martedì 3 dicembre 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della venticinquesima seduta consiliare

21:05 – Mancano Bonazzoli e Losio, la seduta è valida. Calvi ha tre comunicazioni. La prima: “Da stasera abbiamo in funzione la trasmissione in streaming della seduta consiliare. È visualizzabile sul sito del comune.

21:05 – La seconda è una richiesta di un minuto di silenzio per i morti a causa delle esondazioni in Sardegna.

21:07 – La terza è un resoconto di una situazione molto critica del centro di ricerca Spallanzani, che fatica a proseguire la sua attività a causa di molti tagli decisi dal Ministero dell'Agricoltura. “Io ritengo che l'istituto Spallanzani sia da rispettare e preservare. Ho promesso ai lavoratori che si sono presentati di preparare un documento, magari condiviso con gli altri capigruppo, da mandare in appoggio alle persone che in questo momento sono in grossa difficoltà.

21:10 – Al primo punto c'è l'approvazione del verbale della scorsa seduta. Tutti approvano.

21:10 – Secondo punto all'odg: assestamento del bilancio di previsione del 2013. Parla Palella: “Il totale delle variazioni introdotte è di 272.000 euro. La principale è il trattamento dell'IMU in termini di perequazione. È cambiato il meccanismo. C'è la compensazione dell'IMU che non incassiamo più: sono 295.000 euro. Poi ci viene dato fondo solidarietà comunale, a cui versiamo 489.000 euro. Questa situazione ci fornisce un delta positivo di circa 120.000 euro. Ci sono altri elementi importanti: il primo è l'ultima rata di contributo alla fondazione Scuola materna. Moduliamo l'ultima rata per compensare eccessivi profitti della fondazione. Il totale è 30.000 euro in meno. Abbiamo impegnato, ma non spesi, risorse per restituzione di oneri. Se abbiamo risorse disponibili, verseremo. Poi c'è una restituzione ai cittadini.

21:19 – Melini: “Ringrazio l'assessore per l'illustrazione. È evidente a tutti che i lavori alla sala Ariston erano già iniziati. Sul 5%, anche qua, nel rispetto della normativa è giusto restituirli. Mi soffermo sulle spese di consulenze e sul cimitero. È stato dato incarico per 48.000 euro peri loculi del cimitero. Ci sembra una cosa poco opportuna. Abbiamo un ufficio tecnico strutturato in modo soddisfacente. Questi lavori in genere vengono affidati all'ultimo dei geometri che viene messo in organico. Sui compensi, sono stati riconosciuti al personale dell'ufficio tecnico compensi per la variante del pgt. Ci sono 500.000 euro in meno circa dagli oneri. Sul fotovoltaico abbiamo 10.000 euro in pi. Questo tipo d'investimento alla lunga ripaga. Non vediamo investimenti a costo zero sull'illuminazione. Abbiamo 11.000 euro in meno sull'assistenza disabili, vorrei un dettagli. Infine, l'Amministrazione ha riconosciuto la bontà della proposta sulla Scuola Materna.

21:27 – Palella specifica che la seconda rata dell'Imu non è compresa in questo assestamento perché è stata definita solo stasera. Si vota: Rivoltiamo favorevole, Melini si astiene, Cremascoli e Patrini contrari.

21:29 – Approvazione convenzione per gestione associata delle funzioni di polizia locale. “Sono solo tre comuni a gestire questo servizio associato. Rivolta, Pandino, Agnadello. Pandino ha approvato ieri, noi oggi, Agnadello domani o dopodomani. Rivolta risulterà capofila. Il responsabile del servizio sarà il nostro comandante, Gianbattista Garbelli. Avremo 12 unità: 5 Rivolta, 5 Pandino, 2 Agnadello. L'azione sarà più puntuale e soprattutto più coordinata. La sede diventerà Rivolta in futuro.”

21:34 – Palella: “Questo tipo di convenzioni sono la direzione da seguire. Il futuro degli enti locali è un impoverimento dell'organico. Pensiamo che il territorio ne trarrà profitto. Laddove i servizi hanno uno standard migliore tenderanno a essere d'esempio per chi ha standard più bassi. Per le altre funzioni che non andiamo ad associare, è stata un'occasione persa.

21:38 – Patrini: “Di questa convenzione, l'unica cosa di cui sono felice è la nomina del nostro comandante come responsabile. Se è vero che è una necessità per i comuni come il nostro associarsi, quali sono i benefici economici?

21:39 – Calvi: “Non c'è obbligo, è una scelta. Lo scopo è quello di avere un miglioramento del servizio. Il nostro Comune va incontro a una perdita potenziale di lavoratori. Questa convenzione è l'opportunità migliore. Dal punto di vista economico il vantaggio ora non c'è. Si andrà a evidenziare di qui a 4 anni.

21:41 – Palella: “Mettere insieme l'utilizzo dei beni ci farà risparmiare. Nell'organizzazione del lavoro l'utilizzo degli straordinari potrà essere razionalizzato. Tipici vantaggi da economia di scala.

21:43 – Patrini: “I vantaggi in prospettiva possono anche essere interessanti. Faccio fatica a intravedere un miglioramento in termini di servizi offerti alla cittadinanza. Spero di essere smentita nelle mie perplessità.

21:46 – Melini: “Da questa convenzione vedo solo aspetti positivi. In prospettiva, anche Rivolta avrà risvolti positivi. Bisogna investire in questa direzione. Il nostro voto sarà favorevole. Auspichiamo che altre convenzioni di questo tipo vengano realizzate.

21:53 – Patrini: “Voteremo contrari a questa convenzione.

21:55 – Rivoltiamo e Melini favorevoli, Lista per Rivolta contraria.

21:55 – Approvazione del piano al diritto allo studio per l'a.s. 2013/2014. Cirtoli: “Alla scuola dell'infanzia ci sono 8 sezioni, abbiamo 206 alunni. Dobbiamo riconoscere 1200 euro per bambino. L'importo sarà 257.000 euro. Vedremo come si comporterà il loro bilancio. Di questi 206, gli stranieri sono 28. Alla primaria ci sono 16 classi, 335 alunni. Gli stranieri sono 73. il trasferimento è di 19.000 euro, a cui va aggiunto un contributo straordinario per l'acquisto di un nuovo server per la struttura informatica dell'ufficio. Alle medie le classi sono 8. 192 gli alunni iscritti, 31 gli stranieri. Il trasferimento è di 11.000 euro. Per il trasporto è stato riconfermato Cremonesi. Il servizio è per gli iscritti residenti nelle cascine. Il nostro contributo è di 25.000 euro. Le tariffe sono di 55 euro per elementari e medie, poi c'è uno sconto di 45 euro. Poi abbiamo la mensa: ritocco di 20 centesimi sul costo del pasto, diminuito per la fascia ISEE che paga il massimo della quota. La previsione di spesa è 93.000 euro. Poi c'è un servizio di supporto extra-scolastico. L'impegno di spesa è di 3000 euro. Le borse di studio si mantengono di 550 euro. È stata concordata con la scuola e con alcune associazioni un progetto sportivo. Il costo di questa attività è di 3000 euro.

22:03 – Cremascoli: “Volevo fare un paio di osservazioni. Ha più o meno un'idea del rapporto che hanno i nostri stanziamenti con quelli degli altri comuni? Vorrei sensibilizzare i consiglieri sul fatto che abbiamo deciso di destinare i nostri gettoni al diritto allo studio, ma la delibera non si è ancora concretizzata. Tutti sommati, hanno un'incidenza importante. Ma la mia non è una polemica.”

22:09 – Cremascoli fa poi un appunto sulla mancanza della giornata del ricordo (10 febbraio, in memoria della tragedia legata alle cosiddette foibe) e al trasporto scolastico.

22:13 – Melini: “Volevo capire gli 11.000 euro in meno sui disabili. Poi, è noto che gli investimenti del nostro Comune sul sociale sono buoni. Quest'anno abbiamo rilevato l'insoddisfazione delle famiglie rispetto ai due rientri settimanali dei primi tre anni delle primarie, rispetto ai tre rientri di quarte e quinte. Faccio un invito per l'anno prossimo. Abbiamo un risparmio di 30.000 euro derivati dalla scuola materna. Vorremmo capire che fine fanno quei soldi. Faccio un esempio: mi sono avvicinato alla palestra delle elementari e versa in condizioni molto brutte.”

22:16 – Cirtoli: “Per quanto riguarda i rientri mancati, questo è il terzo anno. Noi da 3 anni ci siamo attivati per dare una mano, con l'onere a carico dei genitori. Abbiamo un doposcuola tenuto dall'Altana. Quest'anno peraltro gli iscritti sono 28. È un costo in più per le famiglie.”

22:20 – Palella risponde a Melini sui 30.000 euro.

22:23 – Patrini sottolinea l'assenza della giornata del ricordo nelle rappresentazioni scolastiche. “Accertata disponibilità da parte degli insegnanti, visto che sono due momenti molto importanti, si potrebbe creare un momento unitario per dare un senso più completo alle due ricorrenze. Ha poco senso celebrarne una e non l'altra.

22:27 – Calvi: “Faremo presente la segnalazione sulla giornata del ricordo. Però la programmazione di queste attività è in carico agli insegnanti, non possiamo entrare in queste scelte.

22:28 – Melini: “Si vede la limitata capacità di pianificazione tariffaria. Potevano essere fatte scelte più coraggiose. Mi riferisco a intervento a scuola elementare. La nostra aspettativa era che i 30.000 euro venissero indirizzati al diritto allo studio. Per questo motivo, votiamo contro.

22:30 – Rivoltiamo favorevole, Lista per Rivolta anche, Melini contrario.

22:30 – Ora si discute una variazione della convenzione con la scuola materna. Palella illustra la modifica. Visto che la fondazione non ha finalità di lucro, il Comune definisce la possibilità di modificare la quarta rata versata, sulla base della situazione del patrimonio netto nelle casse della fondazione. Il provvedimento serve a evitare che la fondazione abbia utili consistenti alla fine dell'anno, su cui poi deve pagare le tasse. Ma, dice Palella, non è detto che ogni anno questa convenzione si traduca in minore risorse versate alla fondazione. La variabile più importante, da questo punto di vista, è il numero di bambini iscritti.

22:38 – Patrini: “Mi auguro che questa modifica non porti, nell'immediato futuro, a un ulteriore aumento a carico delle famiglie. L'obiettivo del Comune dev'essere quello di tutela e salvaguardia anche delle famiglie amministrate. Una delle conseguenze potrebbe essere quella di vedere meno iscritti al nostro asilo.

22:40 – Palella: “Il meccanismo delle rette differenziate non è di aumento. Dato il punto di partenza, abbiamo dei più e dei meno che si bilanciano. Le fasce sono state mutuate da quelle della mensa scolastica. In questo modo si è calcolato. La distorsione che alcune volte si realizza è che l'ISEE è per alcuni un ostacolo difficilmente superabile. Ci sono utenti che invece di presentare l'ISEE, preferiscono pagare il massimo.”

22:44 – Melini torna sull'intervento di Patrini e approfondisce il suo punto di vista sulle tariffe.

22:49 – La variazione della convenzione viene votata: Rivoltiamo e Melini favorevoli, Lista per Rivolta contraria.

22:50 – Questo punto in discussione tratta un prelievo di 100 euro dal fondo di riserva per un monumento dedicato ai Carabinieri. 100 euro.

22:50 – Ora c'è un ordine del giorno legato alla realizzazione di una centrale idroelettrica presso il fiume Adda. Il documento non verrà letto da Melini: “Cercherò di metterlo sull'ironico.” Poi ripercorre la lunga e complicata storia del progetto della centrale idroelettrica. Fra le altre cose, Melini chiede menzioni del parere del geologo Serra -contattato da Carera- e le ragioni del mancato coinvolgimento della commissione edilizia nel processo decisionale.

23:01 – Risponde Carera.

23:01 – Il tema posto dall'odg da Melini è inevitabilmente superato dagli sviluppi dei giorni scorsi, quando i tecnici della Provincia hanno formulato parere favorevole alla realizzazione della centrale.

23:11 – Calvi a Melini: “Questa è l'ultima volta che accettiamo un ordine del giorno che prende in esame elementi estranei all'ordine del giorno medesimo.”

23:12 – Patrini: “A questo punto mi dica lei da che punto dobbiamo ripartire. Non voglio essere polemica né irriverente. Da parte nostra è impossibile prendere posizione.” Calvi risponde che la decisione di ritirare o meno spetta a Melini.

23:17 – Melini decide di portare avanti l'ordine del giorno. Poi, parla di una conferenza dei servizi relativa a un metanodotto. “Voterò contrario per ironia, perché avete sbeffeggiato questo Consiglio comunale. Questa è il naufragio di questo progetto politico.”

23:20 – Rivoltiamo e Melini votano contrari, Patrini e Cremascoli si astengono.

23:21 – Ora c'è un'interpellanza di Melini relativa alle molestie olfattive nel centro storico di Rivolta.

23:22 - Il cronista qui deve abbandonare la seduta per cause di forza maggiore. Di seguito è consultabile il link della registrazione della presente seduta. 

venerdì 1 novembre 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live dell'assemblea sui trasporti

21:12 – Fabio Calvi introduce l'assemblea. “Spero che questa sera si discuta in modo pacato e che si possano trovare risposte ai problemi. Vi prego di fare interventi brevi. Ci lasceremo con l'impegno di rivederci ed esaminare i problemi evidenziati.

21:15 – Boschetti: “Con questo incontro vorremmo informare i cittadini della situazione attuale e le prospettive future. Intendiamo ascoltare i pendolari e le loro opinioni in maniera tale che si possa avere un monitoraggio costante della situazione. L'obiettivo è utilizzare al meglio il mezzo pubblico. L'Amministrazione e la Consulta vogliono prevenire i disagi e muoversi compatibilmente. Di lavoro ce n'è molto, sappiamo di aver individuato problemi particolarmente importanti. Due argomenti ci stanno a cuore: il sistema di tariffazione del trasporto e l'arretramento dei capolinea del servizio.

21:19 – Nava: “Abbiamo scelto questi due argomenti perché riteniamo che siano due problematiche radicate nel nostro trasporto ed estremamente penalizzanti. La calibrazione delle tariffe in base alle province ci penalizza. Vorremmo chiedere ai nostri ospiti di rivedere il sistema di tariffazione o per macro-aeree o per fasce chilometriche. Un esempio: un pendolare rivoltano spende 102 euro per 25 km (Milano) e 75 per farne 60 (Cremona).

21:21 Sempre Nava: “Quanto ai capolinea, se fosse pronta la metropolitana a Linate un cambiamento di capolinea sarebbe stato comodo. Attualmente, senza interscambi, una scelta di questo tipo trasforma il servizio in un disservizio.

21:23 – Calvi propone brevi interventi, fra i 5 e 7 minuti.

21:24 – Comincia Agostino Alloni, consigliere regionale di area Pd: “Bisognerebbe fare un ragionamento preventivo. Secondo me noi dobbiamo pensare a un futuro dove ci vuole meno cemento, meno asfalto, più ferro, più gomma. Per forza va fatto così, altrimenti la qualità della vita tenderà al basso. La mobilità in futuro sarà uno degli elementi di competitività del territorio: per la fabbrica che arriva, per i servizi a disposizione, eccetera. Quanto ai temi: sul primo, io dico che la modifica si può fare. La legge lo prevede. Fino a qualche anno fa non era possibile. Ora la legge c'è. Con un emendamento presentato dal mio gruppo consiliare, è prevista l'adozione di sistemi tariffari di bacino.”

21:28 – Alloni: “La competenza spetta alla Giunta regionale. Se la Regione non lo fa, sono i territori che avanzano la proposta. La risposta da dare è: sì, si può fare. Poi si può discutere come farlo. Mi sono già preso l'impegno di fare un emendamento all'allegato della finanziaria. Credo che l'assessore possa fare la stessa cosa. Bisogna individuare diversi bacini d'utenza interni alla regione.

21:29 – Ancora Alloni: “Sul secondo tema, sono fermo a un anno fa. Su queste cose la competenza spetta al comune di Milano e all'azienda.

21:33 – Ora parla l'assessore provinciale Leoni: “I temi sono tanti e non di facile soluzione. La Provincia di Cremona, a fronte dei tagli dello stato, ha pensato di iniziare nel 2010 un percorso che potesse preparare il territorio con un contratto unico e creare le condizioni per non trovarsi impreparati quando nasceranno le agenzie di bacino. Non sarà facile perché la Provincia di Mantova non si confronta su questo.”

21:37 – Fuori piove, ma la sala Giovanni XXIII è bella piena.

21:38 – L'assessore Leoni ha impegnato una lunga parte del suo intervento per spiegare come ha gestito in passato la situazione. “Sul tema della tariffa, concordo assolutamente. Porterò avanti l'impegno. Confermo l'apertura a fronte di un'esperienza che si sta vivendo. Il sistema deve funzionare nel suo insieme. La gomma e il ferro devono lavorare in modo sinergico. La Regione per prima dovrà assumersi questo impegno a raggiungere l'obiettivo. È tutto un lavoro in divenire.

21:40 – Ancora Leoni: “Sul secondo tema, penso che si debba riprendere il tema proposto dal Comune di Rivolta sulle navette per Treviglio. Sono in scia con Alloni: c'è bisogno di cultura.

21:46 – Leoni: “O si fa un lavoro di risanamento insieme al Comune di Milano, o li si porta fuori città fuori dal problema.”

21:47 – Parla ora l'ingegner Bianchessi di Autoguidovie. Tariffe: “Non è una leva che è in mano all'azienda. Con l'introduzione di questi titoli regionali, c'è un 60% destinato al ferro e 40% alla gomma. Ci viene riconosciuta una ripartizione di ricavi molto bassa. Non c'è un bilanciamento che garantisce equità.

21:50 – Sul capolinea: “Ho avuto un battibecco con Pisapia. Gli ho detto che il Comune di Milano non sta facendo niente su questo tema. Spero nei prossimi giorni di riprenderlo. Quando siamo partiti con il nuovo servizio, vi abbiamo detto che la Provincia di Cremona seguiva le linee guida di una legge regionale secondo cui i servizi da mettere in gara non devono essere in sovrapposizione al ferro. Il film di questa situazione è stato complicato dalle trasformazioni viabilistiche del territorio. Il film forse finisce a giugno. Oggi la società viaggia su un regime d'imposizione. Però questa è stata la scelta perché a Milano c'è una situazione che sta creando uno squilibrio economico. Quest'asta è interessata da continui ritardi. Anche i servizi scolastici sono segnati da molti ritardi.

21:54 – Arriva ora l'onorevole Bordo. Nava ringrazia per gli interventi. Poi cede la parola al rappresentante della Consulta Trasporti. Ringrazia l'assessore Leoni, poi si rivolge direttamente a lui: “Con piacere sento che il problema lo conosce bene. Noi utenti tutti i giorni viviamo certi giorni benino, altri è la fine del mondo. La linea vecchia funzionava bene, poi ci hanno tolto l'ingresso in città, in una zona altamente pericolosa. Il fatto che non c'è più la linea 511, rende il servizio non continuativo. Molte volte siamo costretti ad andare direttamente col passante in auto. Quello che voi avete creato è un sistema non continuativo. I treni e il passante alle 19:30 arrivano con 3 carrozze. Metà dei presenti in fermata rimane giù. La situazione è davvero tragica.”

22:00 – Dopo una breve interruzione dal tono confortante da parte di Leoni, il rappresentante della Consulta prosegue: “A noi serve un interlocutore serio e valido che possa portare avanti in maniera seria le nostre problematiche che quotidianamente abbiamo. Dalla mancata segnalazione degli orari al cose ben peggiori.” “L'altro problema è che il famoso hub della M4 di Milano, probabilmente entrerà in funzione nel 2015 ma poi chiuderà fino al 2020. Può essere che le due stazioni verranno aperte ma poi chiuse dopo l'expo. Noi vogliamo essere un aiuto in più, non in contrapposizione. Vogliamo aiutarvi a trovare soluzioni.

22:05 – Leoni: “Quello che posso dire è che sosterrò le posizioni sostenibili. Le sue mi sembrano richieste sagge. Non so se riuscirò a ottenere il 100%. Qualsiasi piccola cosa in più sarà un grande risultato.

22:06 – Bordo si scusa per il ritardo, arriva ora dal Parlamento. Ringrazia il sindaco e l'assessore. “La mia presenza è per dare un supporto. Io penso che siano stati fatti un po' di errori da vari soggetti. C'è stata una scarsa pianificazione, troppi cambiamenti di orari. Questa punta di territorio sta soffrendo in modo particolare. Ho sentito parlare della fermata fuori Milano. L'ente competente è la Provincia. Se necessario, posso mettere in campo una relazione al Comune di Milano. Se dovessero proseguire situazioni ingestibili dal punto di vista della sicurezza, interverrò come parlamentare. La repubblica deve rispondere della situazione dei suoi cittadini.

22:14 – Melini: “Accolgo con favore l'invito del sindaco. Questo argomento è molto sentito nel cremasco. È evidente che ci troviamo in una situazione del tutto anomala, dove un'Amministrazione sta tirando le fila su un tema di cui non ha competenza. Da amministratore pubblico sento di questi problemi che gravitano su Rivolta. Allora dico, assessore: ma queste persone che vivono questo disagio, perché non è la Provincia a portarle a un tavolo tecnico? L'altra questione è di sintesi: chi fa che cosa? Usciamo dall'anomalia: l'impegno degli amministratori di Rivolta è lodevole, ma dobbiamo vedere che i ruoli siano rispettati. Mi piacerebbe che lei, assessore, tiri le fila del discorso con le famiglie. Sento dire di ragazzi lasciati giù dal pullman perché non c'è posto. Sulla linea Rivolta-Crema, è da 15 anni che se ne parla. La Bre-Be-Mi è nata 10-15 anni fa. Io mi aspetto più attenzione dalla politica. Non possiamo arrivare spiazzati due mesi prima.

22:18 – Leoni risponde che lui si accolla impegni per senso di responsabilità, dialogando con la Regione. Poi riprende un'osservazione di Melini rispetto a una “commistione” fra pubblico e privato nella gestione del trasporto pubblico: “Guardi che qui non c'è gente collusa. Ci sono casi in cui le aziende ci stanno perdendo. Centinaia di migliaia d'euro. Non è facile tenerli sul pezzo.

22:27 – Parla ora un cittadino agnadellese. Come succede spesso -e comprensibilmente- in questi casi, si riferisce alla sua esperienza personale. L'assemblea prosegue per ancora mezz'ora. Agli invitati, in particolare a Bianchessi, vengono rivolte diverse domande, alcune anche piuttosto polemiche. Poco dopo le 23 Calvi chiude l'assemblea, rinnovando l'impegno di vigilare sulla situazione e di organizzare in futuro altri appuntamenti di questo tipo.

venerdì 27 settembre 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della ventiquattresima seduta consiliare

21:00 – Puntualissimi, stasera. Il segretario fa l'appello: mancano Corsini, Bonazzoli e Losio. La seduta è valida.

21:01 – Melini fa un intervento per ringraziare il panificio Oleari, storico negozio della piazza che chiude l'attività in questi giorni. (Facevano delle tartarughe molto buone, aggiunge il cronista qui.)

21:02 – Al primo punto si vota l'approvazione dei verbali delle due sedute precedenti. Il voto è disgiunto perché Cremascoli era presente solo a una delle due.

21:01 – Il punto successivo è introdotto da Palella: “L'elemento importante come obbligo è la verifica degli equilibri di bilancio. Quest'anno sembrava che l'appuntamento dovesse essere non mantenuto. Vorrei riassumere i punti principali. Ci sono variazioni introdotte da modifiche normative, la prima è ovviamente la TARES. I cittadini hanno pagato un terzo per ogni rata. Ma la terza rata comprende anche i servizi indivisibili: sono 30 centesimi di euro per metro quadro. Si tratta di 150.000 euro destinati direttamente allo Stato, non al Comune. Il totale che ci dovrebbe venire versato dal fondo sperimentale di riequilibrio è di 358.000 euro.

21:04 - “Poi c'è l'IMU. La prima rata è stata abolita per decreto. Il Comune non la incasserà più. Per Rivolta, la prima rata vale 156.000 euro per la prima casa. 28.000 euro per fabbricati strumentali e 75.000 per i terreni. La somma è di un minore introito di, per la prima rata, 259.000 euro. L'incasso in meno sarà compensato da un trasferimento aggiuntivo da parte dello Stato. A questo punto, il fondo di solidarietà, i 260.000 euro che dovevamo versare allo stato, diventa positivo di 116.000 euro. Noi avremo meno IMU, l'equivalente ci viene compensato dallo Stato.

21:08 – “So che vi ho confuso le idee, ma i numeri sono questi.”

21:09 - “La gestione competenza va in equilibrio in questo modo. Invece per la gestione residui abbiamo un surplus di 6.000 euro.

21:12 – Palella rassicura il Consiglio rispetto a eventuali anticipazioni di cassa legate alla negazione di introiti comunali causata dall'abolizione dell'IMU. “Ci siamo cautelati dall'inizio di quest'anno compensando i tagli e con la riduzione della spesa.

21:14 – Patrini: “Volevo conoscere l'andamento degli introiti da oneri di urbanizzazione. Mi riferisco in particolare ai lavori pubblici. È solo una curiosità tecnica.

21:15 – Palella: “La valutazione degli oneri è in alcuni casi difficile. Indubbiamente è inferiore alle previsioni. Mi pare che siamo attorno ai 200.000 euro. È variabile perché ci sono alcune pratiche di cui non conosciamo l'esito. Manca, di grosso, l'intervento dell'area commerciale, che pesava molto.

21:16 – Carera: “Sappiamo che c'è una sofferenza endemica nel settore. Con tutti i tagli fatti, in modo oculato ma pesante su tutte le manutenzioni, vorremmo destinare le poche risorse che abbiamo alle manutenzioni particolarmente trascurate. Finché non ci sarà certezza di alcuni importi non potremo proporre interventi di una certa consistenza. Abbiamo in corso una progettazione per un piccolo ampliamento del cimitero, confidiamo che se avremo un piccolo beneficio potremo far fronte a un intervento importante dal punto di vista delle necessità ma non gravoso economicamente. Sicuramente la scuola materna segue un finanziamento diverso.

21:19 – Melini: “La relazione dell'assessore Palella dimostra un bilancio fatto ottimamente. Come è risaputo il nostro gruppo consiliare ha votato a favore del bilancio di previsione. A settembre è anche ora di verificare lo stato di attuazione dei programmi. Ci siamo permessi di fare un piccolo riassunto per area, partendo dall'area economico-finanziaria. Ho una domanda sugli oneri. Volevo chiedere come avete pensato di gestire il rimborso alla Incom. Sulla TARES rimarchiamo che, come detto, l'Amministrazione non ha apportato aumenti tariffari. Detto ciò, i cittadini si sono trovati un maggiore esborso. Su questa cosa, abbiamo sollecitato un intervento sul servizio di gestione ambientale soprattutto sullo spazzamento stradale. Sull'IMU apprezziamo il recupero delle aree fabbricate. Auspichiamo che venga definito il percorso del commerciale. Andiamo sui servizi sociali: l'osservatorio scuola, ahimè, non ho ancora visto un atto di questa istituzione voluta dalla Giunta. Molte famiglie di Rivolta sono in difficoltà sui rientri settimanali. Il fondo di solidarietà: stiamo aspettando il bando, che concretamente non si è ancora visto. Credo che sia opportuno cominciare ad avere possibilità di finanziamento senza procedere ai soliti metodi di cassettine e quant'altro. Sulla polizia locale aspettiamo la convenzione. Sull'area amministrativa, mi soffermo sui servizi cimiteriali. Più volte abbiamo chiesto una riorganizzazione e la verifica del contratto d'appalto, visti gli accadimenti di questi giorni. Sugli oneri, come rimarcato da Patrini, la relazione gira da un po'. Il fatto che rimanga negli obiettivi e che non si riesca a chiudere mi preoccupa alquanto. Sulla scuola materna avevamo una richiesta. È intenzione di presentare il progetto anche al Consiglio comunale? Sul tetto del centro sociale non vedo tracce di lavori. Sull'Adda ci eravamo lasciati con gli ultimi interventi a marzo. Se potessimo avere un aggiornamento, sarebbe cosa opportuna. Urbanistica: arispetto al passato abbiamo strutturato l'ufficio tecnico con una risorsa in più che ci costa 50.000 euro. Il settore è in difficoltà. Volevamo capire le perizie dei terreni della variante: verranno fatte internamente, visto che le professionalità ci sono? Variante urbanistica: manca un passaggio, cioè l'incontro con i cittadini. Credo che valga la pena per il sindaco toccare con mano cosa significhi per i cittadini vedere le proprie case deprezzate. Ho incontrato le famiglie residenti in via due giugno, non sapevano nulla. Lo trovo sbagliato.

21:29 – Palella comincia a rispondere: “Quanto alle funzioni associate, il tutto è in discussione con altri Comuni. La polizia locale è quella più avanzata, quando sarà definita la porteremo in questa sede illustrando costi e vantaggi. Le altre sono state affinate bene dal punto di vista tecnico ma ci sono elementi che vanno formati. Quanto alla restituzione oneri, in questo anno non è possibile. Non se ne parla neanche. Ci penseremo l'anno prossimo. Sulla TARES, i 30 cent al mq non pagano servizi di igiene urbana. Il servizio di pulizia strade deve essere aggiustato nei rapporti conla ditta appaltante perché ci sono inadempienze. Il corrispettivo è adatto, è per incapacità dell'azienda che la qualità del servizio è insufficiente.

21:33 – Calvi: “Sull'area urbanistica non mi risultano i 50.000 euro.” Melini: “I costi complessivi sono 50.000 euro.” Calvi: “Sono sempre dell'idea che la scelta sia logica. Era parte dei nostri indirizzi di programma e l'abbiamo rispettata. Prima c'era solo un responsabile, part-time, su due aree. Per quanto riguarda l'incontro con i cittadini, la variante è in corso. Secondo me c'è già stato sul progetto, ci sarà anche per la variante. Non sono assolutamente d'accordo che la gente non sappia cosa c'è in ballo. Abbiamo fatto di tutto per informare. La possibilità di venire in Comune c'è per tutti. Stanno già arrivando un po' di osservazioni. Sul cimitero non entro nel merito della polemica che lascia un po' il tempo che trova. La segnalazione del problema è stata anonima, fatta da qualcuno che ha tragredito parecchi divieti. I rifiuti non sono rifiuti speciali e quindi non c'era pericolo di percolo. Non sono state rispettate alcune regole, in particolare quella d'imballare alcuni sacchi. Ma è stata un'occasione, ancora una volta, per sparare accuse contro di noi. La situazione non è così fuori controllo.”

21:38 – Cirtoli: “Sull'osservatorio scuola, l'avevamo previsto nel programma come ruolo di supporto all'assessorato. La persona individuata, da alcuni mesi, non può più svolgere la funzione. Io però posso garantire che ho un costante rapporto con le scuole. Sono sempre aggiornato sulle cose che succedono e di cui la scuola ha bisogno. Per quanto riguarda le prime tre classi delle elementari, è il terzo anno che allestiremo il doposcuola. Tant'è che dopodomani avremo un incontro con i genitori. So che i genitori hanno chiesto mesi fa la possibilità alla scuola di una variazione di orario. Non mi risulta che l'abbiano concordata. Per quanto riguarda il fondo di solidarietà, ebbi a dire che se non avessimo raggiunto una cifra compatibile con un bando non avremmo fatto un bando. Ho dato conto dei versamenti, ai quali si aggiungono 1578 euro della risottata benefica. Le risorse verranno destinate al sociale, ma non tramite un bando. Il regolamento è stato fatto per la speranza di un risultato migliore, che purtroppo non c'è stato.”

21:42 – Patrini: “Mi faccia capire: se il bando non dovesse raggiungere la soglia, quali modalità adotterete per erogare le risorse? Verranno restituite?” Cirtoli: “Siamo intorno ai 13000 euro. Verranno utilizzati per lo stesso scopo del fondo. Andranno nel capitolo dei contributi alle famiglie. Naturalmente, m'impegnerò a informare i donatori che questi versamenti verranno fatti confluire nel capitolo. I donatori saranno informati. Se non saranno dell'avviso di lasciarli, potranno farlo, ma non credo perché la finalità è la stessa.

21:45 – Melini: “Avevamo suggerito di temporeggiare col regolamento. Siamo stati disattesi. Tempo perso, abbiamo fatto girare a vuoto un ufficio e creato aspettative su qualcosa che non si è verificato.

21:46 – Cirtoli: “Noi volevamo avere questa possibilità, il lavoro non è stato sprecato. Il problema di fondo è che, non potendo essere decurtati ai fini IRPEF i contributi, le aziende hanno avuto difficoltà a fare questi versamenti. Questo probabilmente è stato un freno.

21:47 – Carera: “Riguardo alle varianti, solo per una questione di tempistica, verranno rese note sul numero in uscita di Filo diretto. Gli uffici hanno avuto incarico di fare comunicazione. Mi pare che strumenti nuovi ne siano stati introdotti parecchi e di tutti i tipi. Per quanto riguarda le perizie dei terreni, è stata fatta una scelta di non gestirli internamente per la sensibilità economica del valore dei terreni è riscontrabile più attraverso operatori che normalmente sono sul mercato. Abbiamo affidato a un professionista rivoltano molto attendibile. Sull'Adda, abbiamo avuto un incontro con La Veglia che ha detto che è leggermente in ritardo, come capita sovente a questi enti pubblici. Non appena avrò la data della nuova conferenza dei servizi la comunicherò. Sul tetto della biblioteca, quando abbiamo discusso la società che progettava il centro commerciale avevamo chiesto due lavori: lo smantellamento della lana di roccia nel sottotetto delle scuole elementari e il rifacimento del tetto della biblioteca. Purtroppo non è un obbligo che possiamo esigere alla società, la quale ha fatto il primo intervento ma i dubbi sulla realizzazione del centro commerciale ha probabilmente messo qualche preoccupazione alla società. Vorranno aspettare.

21:57 – Melini torna all'informazione, sostiene che molti cittadini -soprattutto gli anziani- non hanno idea di cosa sta succedendo al parco di via due giugno. “Un'informativa in più andrebbe fatta.

21:59 – Si procede alla votazione: Rivoltiamo favorevole, Melini contrario, Lista per Rivolta astenuta.

22: 00 – In sostanza sono stati discussi due punti in una volta sola. Sulla ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica, la votazione è uguale alla precedente.

22:01 – Ora si discute un integrazione di alcuni punti del regolamento del Consiglio Comunale. “Vogliamo ufficializzare la registrazione e trasmissione in streaming delle sedute, anche per facilitare la trascrizione eseguita dai dipendenti comunali.

22:03 – Calvi: “Abbiamo discusso con i capigruppo, mi sembra ci fosse convergenza. Poi abbiamo inserito il punto che consente ai consiglieri l'accesso diretto al protocollo informatico.

22:06 – Melini: “Sono tutte novità positive che migliorano la partecipazione dei cittadini.

22:07 – C'è poi una discussione relativa allo status degli ordini del giorno proposti dai gruppi consiliari nelle sedute dell'assemblea. Il segretario sostiene che a volte non si capisce se sono interpellanze, mozioni o proposte di deliberazioni. Prosegue poi con una dissertazione tecnica che il cronista qui si permette di derubricare come tema di discussione dedicato agli “addetti ai lavori”. Il punto è votato all'unanimità.

22:13 – Il punto 5 è un'integrazione che porta a definire la qualifica dei volontari comunali. Dato che in alcuni casi le leggi sulla sicurezza e sul lavoro impongono visite mediche e accertamenti onerosi, si è cercato di definire il regolamento in modo da assicurarsi che i volontari facciano davvero i volontari. In sostanza il Comune si tutela rispetto al rischio che i volontari rappresentino solo un costo e non anche una risorsa al servizio della comunità. “Questo dovrebbe permetterci di avere una squadra di volontari effettiva e coperta dai rischi.

22:16 – Cremascoli fa una domanda rispetto all'utilizzo dei mezzi comunali. Il sindaco propone d'inserire l'integrazione, anche seduta stante. Il punto è votato all'unanimità.

22:18 – Il punto numero 6 è relativo all'installazione di una casetta dell'acqua. Calvi: “Si è deciso di assegnarlo tramite una gara pubblica. Il capitolato prevede l'offerta dai candidati. La cifra base è di 1200 euro per i 6 anni di durata del contratto. Dopodiché i costi per l'allacciamento, intorno ai 3000 euro, sono a carico di chi vincerà la gara. Non abbiamo posto paletti sulle tariffe di vendita dell'acqua. L'accesso sarà limitato ai cittadini rivoltani. Potremmo usare la CRS o il tesserino della discarica.”

22:20 – Cremascoli: “Ci lascia dubbi la localizzazione, vicino all'incrocio di via Galilei. Io resto contrario alla cosa perché la ritengo una sovrapposizione rispetto ad attività che ci sono già in comune. Penso ai padroncini che lavorano per aziende che distribuiscono acqua. Ho visto che tanti Comuni l'adottano. Ho dubbi anche sull'igiene delle bottiglie.

22:23 – Calvi: “Ci potrebbe essere qualche problema sulla concorrenza dei distributori, ma anche una sorta di invito a contenere i prezzi da parte delle aziende. Riguardo alla posizione, l'area è stata condivisa in tutte le occasioni di confronto. Io non credo che ci saranno disagi. Quanto alla questione sanitaria, la casetta in sé ha un sistema di sanificazione. Ci saranno controlli obbligati. Bisogna vedere chi vince, ci sono aziende che offrono un kit di bottiglie. Devo dire che non si è ancora avuto fino ad oggi riscontro di rischi o infezioni derivanti da bottiglie poco pulite. Molto spesso l'acqua venduta nei supermercati sta mesi o settimane al sole. Ed è un dato comprovato che quest'esposizione può provocare problemi. Altra motivazione è la riduzione dell'impatto di produzione di anidride carbonica e di bottiglie di plastica, che sono molto inquinanti.

22:28 – Melini: “Non possiamo che accogliere con favore questa proposta, che abbiamo portato in questo Consiglio già nel 2011. A Rivolta la qualità dell'acqua è molto buona.”

22:30 – Melini a Cremascoli: “Arzago ha abbattuto del 5% la produzione di plastica.” Cremascoli a Melini, in dialetto: “Non m'interessa.” Urca.

22:31 – Cirtoli: “Nella commissione mensa delle scuole, i genitori hanno chiesto espressamente di poter utilizzare l'acqua del sindaco. Proprio per eliminare la plastica. L'erogazione è già in atto. Alla mensa i bambini bevono l'acqua del sindaco. La Markas ha fornito le brocche. Da quest'anno funziona così, proprio su richiesta dei genitori.”

22:32 – Patrini a Cirtoli: “A me non l'hanno venduta così. Me l'hanno motivata come richiesta per la diminuzione dei costi. Quindi, a prescindere dalla richiesta della commissione mensa, la prego di rivedere le informazioni che dà.” Cirtoli: “L'interpretazione è assolutamente sbagliata. Stucchi non è presente in queste commissioni. Non penso che possa aver detto questo.

22:35 – Rivoltiamo e Melini favorevoli, Cremascoli e Patrini contari.

22:36 – Ora si discute l'affidamento del servizio idrico integrato alla società Padania acqua.. Melini: “Io volevo capire quali sono le evoluzioni di questo periodo su Padania acqua. Siamo estremamente preoccupati per questo appalto. La proroga la voteremo favorevolmente, ma sembrerebbe che ci siano operazioni finanziarie di sostanza. Significherebbe venire meno ai presupposti referendari del giugno 2011.”

22:38 – Calvi: “La situazione è complessa. Personalmente credo che la privatizzazione vada evitata. Appena saprò qualcosa vi saprò dire.” Il punto è votato all'unanimità.

22:40 – L'ottavo punto è la proposta di un accordo territoriale sperimentale di tutti i 48 comuni del cremasco. L'accordo è stato sottoscritto dall'assemblea dei sindaci. Sospende i regolamenti comunali. I servizi in merito sono 3: il centro socio-educativo, il servizio di formazione all'autonomia e il centro dedicato ai disabili. Cirtoli: “La compartecipazione ai costi considera il modello ISEE integrato. Include attività di accompagnamento ed eventuale pensione d'invalidità. Ci sono 3 fasce di reddito considerate, progressive in funzione del reddito.

22:43 – Melini: “Sicuramente è un passo nella direzione che auspichiamo. Sicuramente voteremo a favore perché i costi per i cittadini di Rivolta saranno migliorativi. Vorrei fare una domanda sull'appartamento di Camminiamo insieme.” Cirtoli risponde che proprio oggi c'è stata la consegna delle chiavi. Il punto passa alll'unanimità, così va per l'immediata eseguibilità.

22:45 – Ora c'è un ordine del giorno di Rivolta delle idee. Melini: “La nostra preoccupazione sul tema delle tariffe è sempre quella. Siamo sempre più in affanno a dover controllare tutte le necessità sociali che il Comune deve affrontare. Sul discorso della scuola materna, il ragionamento è da fare a 360 gradi. Le tariffe applicate nel circondario sono, in media, più alte per le fasce di reddito più alte e più basse per le fasce di reddito più basse. Paghiamo 1200 euro a bambino, la cosa non ci convince. Bisogna capire dove è possibile dare 1400 euro e dove darne 900. Mi sono permesso di analizzare il bilancio della fondazione e ho scoperto che c'è un utile. Utile che viene tassato. Stiamo dando soldi a una fondazione che, in parte, non ne ha bisogno.

22:50 – Melini apre poi il tema della scuola materna statale. “Ci sono realtà che hanno ottenuto il riconoscimento di scuole materne parziali. La scuola materna statale dovrebbe essere garantita a tutti, noi siamo una di quelle Amministrazioni che non ne ha mai fatto richiesta per problemi che nessuno qua vuol dire. Stiamo facendo investimenti importanti nella direzione scuola. Va fatta una delibera di Consiglio comunale per avviare l'iter. Anche solo per una sezione, significherebbe risparmiare circa 50.000 euro.” Melini legge poi l'ordine del giorno proposto, che formalizza tutti i punti che ha appena discusso.

22:54 – Carera: “Premetto subito che voteremo contrari, pur condividendone alcune logiche. In questo momento noi stiamo per andare a fare una gara in cui, a livello di costruzione e gestione, abbiamo bisogno di parametri fissi e certi. Per quanto riguarda un discorso di introduzione di sezioni statali alla materna, credo che potrà essere una cosa da portare avanti con chi vincerà la gara. Per quanto riguarda l'adeguamento in base all'ISEE, l'ultima volta si è cercato di porre in essere gradualmente l'introduzione dei moduli relativi. Tutti abbiamo a cuore il risparmio e l'occupazione delle persone che lavorano per la fondazione. Credo che sarà sicuramente un argomento che troveremo e affronteremo in un periodo che però non può essere questo.

22:58 – Patrini: “Questo ordine del giorno è molto impegnativo. Si dà chiara interpretazione su ciò che per ognuno significa l'educazione scolastica delle prossime generazioni. A prescindere da questa premessa, volendo splittare l'odg proposto, che è molto logico, facciamo fatica a vedere la fondazione connotata per l'80% privata e per il 20% pubblica. La commistione fra pubblico e privato in un ambito così piccolo potrebbe non dare risultati che voi sperate. Siamo di fronte a una scelta che non deve essere dettata da motivi economici. Sul secondo punto, il primo tentativo dell'Amministrazione registra un misero fallimento. Le fasce ISEE erano assolutamente inadeguate per le necessità di aiuto alle famiglie. Se 25.000 euro è la fascia più alta, mi chiedo quali ricchi speravate di andare a colpire.

23:03 – Palella: “L'ISEE non ha niente a che fare col reddito. L'ISEE da 25.000 euro è molto più alto di questo. A meno che non ne abbia estremo bisogno, la gente non presenta l'ISEE. Questo è un dato di fatto. L'ISEE a 25.000 corrisponde a un buon reddito.

23:05 – Torna alla ribalta una vecchia dinamica delle sedute consiliari: Palella che perde la pazienza con Patrini.

23:06 – Patrini: “Il risparmio si può generare anche toccando altri ambiti, anche attuando altri metodi di organizzazione. Si possono percorrere anche altre strade. L'utile registrato dalla fondazione l'anno scorso ha comunque determinato un aumento dei costi a carico delle famiglie. Le possibilità di risparmio ci possono essere. In un quadro generale, la perplessità è legata al fatto che in questo momento l'autorizzazione al ministero può generare una falsa speranza. Anche se è sicuramente una forte propensione che questa maggioranza ha. Torno a dire che la nostra posizione è tutelare la tradizione che fino a oggi ha rappresentato la fondazione.

23:09 – Melini: “Non è così vero che il ministero sarebbe chiuso di fronte a una richiesta. Ci sono tutte le possibilità per Rivolta. La scuola materna non è proprio privata. Parliamo di una fondazione che vuole fare l'imprenditrice con soldi pubblici e logiche del privato. Parliamo di qualcosa similquale al pubblico. Con l'Amministrazione che non dice nulla. Se guardiamo il gap delle tariffe, parliamo di 21.000 euro. È poco oculato. La fondazione non ha fatto nulla per il quale il Comune possa avere avuto un vantaggio. Non possiamo destrutturare le risorse in questo modo. Mi fa comunque piacere che sia stata riaperta la discussione.

23:12 – Palella: “Il bilancio ha 78000 euro di riserva e un utile che deriva da un contributo erogato dallo stato.” L'utile è sfuggito al cronista qui, accidenti. Palella informa Melini di aver richiesto al presidente del cda un incontro per verificare le condizioni di bilancio della fondazione ed eventualemente rivedere l'entità dei contributi.

23:14 – Cremascoli: “La mia posizione è parzialmente d'accordo con Melini. Sarà colpa dell'operazione che ho fatto la settimana scorsa.”

23:15 – La battuta è buona, niente da dire.

23:15 – Cremascoli prosegue: “Sulla commistione privato-pubblico, ho dubbi sulla qualità che sarà in grado di dare lo stato nei prossimi anni. Non lo so, non sono preparato sull'argomento. Ma ho dubbi sul pubblico. Preferirei che restasse nelle mani della fondazione.

23:17 – Bisogna dire che questa seduta consiliare è ricca di contenuti interessanti e che la discussione è più serena e partecipata di altre occasioni.

23:17 – Solo Melini vota favorevolmente, tutti gli altri contrari.

23:17 – C'è un altro odg di Rivolta delle Idee. “Le voci che circolano dicono che Rivolta delle idee non vuole la scuola materna, dico che non è così. Vogliamo dire quello che non ci convince dell'operazione messa in atto da Rivoltiamo.

23:21 – Melini prende in esame lo statuto della fondazione dell'Opera Pia della misericordia (ECA), società che è ritenuta candidata potenziale al bando di gara in corso di preparazione per la costruzione della scuola materna.

23:25 – Gli indirizzi proposti da Rivolta delle idee sono: attivazione dell'iter procedimentale per richiedere alla fondazione la costruzione di una scuola su un'area da acquisire dalla fondazione. Tale operazione garantirebbe la tenuta di bilancio e dello statuto della fondazione. Suggerisce poi di attivare la fusione con la fondazione dell'asilo infantile. Melini: “Sul fabbricato dell'attuale asilo abbiamo fatti molti investimenti, dovremmo attivare un percorso ora per non farcelo sottrarre.”

23:29 – Carera: “Ci si lascia andare, in quest'ordine del giorno, a delle illazioni che sono al limite della calunnia. Io voglio dire con chiarezza che verrà fatto un bando pubblico che non sarà direzionato a enti e fondazioni ma sarà aperto a tutti coloro che avranno i requisiti per partecipare. Questo “direzionato” -termine pronunciato da Melini- è regalato e, devo dire, anche offensivo. Soprattutto per chi ci sta lavorando. L'amministrazione comunale, su segnalazione della volontà espressa dalla fondazione dell'Opera pia, si è confrontata più volte con l'ente. A un certo punto l'unica soluzione perseguibile è stata quella che stiamo portando avanti. La prima idea era che la fondazione potesse costruire la scuola materna, ma è stata cassata perché in contrasto con lo statuto. La strada scelta è rispettosa delle norme e degli statuti.

23:33 – Carera ripete poi alcuni passaggi dell'intervento di Melini per contestarne l'appropriatezza. “Noi siamo qui ad amministrare 8000 abitanti, cerchiamo di fare l'interesse di tutti. Il valore reale delle aree non è quasi nullo. Sembra che stiamo mettendo in gara terreni imbrogliando sul valore dei terreni. Non è così. Noi ci stiamo muovendo in tutta onestà e serenità, con dei tecnici che non meritano queste parole.

23:35 – Carera: “L'iter di fusione fra le due fondazioni può essere auspicabile o meno. In questo momento sarebbe inopportuno. È vero che l'Opera Pia potrebbe partecipare alla gara. Se tutto va come deve andare, loro devono essere nel pieno delle forze.”

23:38 – Rivoltiamo voterà sfavorevolmente l'ordine del giorno. Cremascoli: “Sulla proposta di Melini sono d'accordo al 60%. Per quanto riguarda la cosiddetta ECA, si potrebbe pensarci. Sulla fusione sono molto favorevole. Sull'acquisto dello stabile dell'attuale asilo, vorrei sapere da Melini cosa vorrebbe farne. Sui terreni, abbiamo il Cremo, un'area destinata all'ampliamento della discarica. Poi vorrei capire che non è stato reso appetibile 25 aprile.

23:41 – Ecco, ora di quella cosa della discussione serena non sono più così convinto.

23:41 – Patrini: “Avrei preferito la trattazione di questo odg in un consiglio comunale ad hoc. Non solo per i punti di criticità sinora evidenziati. Un discorso è la variante del Pgt e un discorso è la costruzione dell'asilo. Collegare le due cose è un tentativo di sparigliare le carte. L'assessore Carera aveva detto che il bando si sarebbe rivolto ad operatori sociali. Sottolineo l'importanza di convocare al più presto un consiglio comunale ad hoc per la trattazione delle posizioni reciproche. Nel nostro programma elettorale non avevamo fatto un cavallo di battaglia della scuola materna. Si citava uno studio di fattibilità. Non ho ancora capito quale sia stato lo studio di Rivoltiamo. Non si è capito quali sono le tenute finanziarie ed economiche di un'operazione del genere. Accusare un odg di illazioni vuol dire tutto e vuol dire niente. Viviamo in una realtà piccola, in cui tutti sanno tutto. Il cda dell'Eca è di nomina sindacale, ci stiamo raccontando un sacco di favole.

23:47 – Dopo un breve battibecco con Calvi rispetto alla pertinenza del suo intervento, Patrini dichiara un voto di astensione.

23:48 – Melini: “Per noi il terreno ha un valore assoluto. Quando diciamo “illazioni” lo facciamo perché lo pensiamo. Quei terreni non hanno alcun valore di mercato. Questa è urbanistica fuori da ogni mondo. Sui valori reali, le dico che a Treviglio che l'edilizia libera non sta andando nemmeno a 90 € al mc.

23:52 – L'intervento di Melini è piuttosto lungo e abbastanza pesante: “Io mi preoccupo veramente per Viscanti. Quando firmerà, quella è la figura che ne risponderà. Sicuramente all'asl e alle gerarchie superiori.”

23:54 – Carera: “Non hai idea delle insulsità che hai detto. Hai qualche problema con la matematica.

23:55 – Melini protesta con Calvi per l'intervento di Carera. I due consiglieri alzano la voce un bel po'. Carera chiude l'intervento.

23:56 – Solo Melini vota favorevolmente l'ordine del giorno.

23:56 – Non me ne voglia Patrini, che sta per cominciare a leggere la mozione preparata, ma il cronista qui deve davvero andare in bagno.

00:00 – Ecco, uno va in bagno e Palella perde un'altra volta la pazienza con Patrini. Credo rispetto a una richiesta di dimissioni (o di sostituzione) di un dipendente comunale. Credo.

00:05 – Calvi sta rispondendo a Patrini leggendo un documento lungo. La discussione sta proseguendo, ma mi sfuggono gli elementi necessari alla comprensione ("Prof, ero in bagno!"). Patrini risponde a Calvi, Palella risponde a Patrini. Patrini alza la voce e lo interrompe, Palella chiede di non essere interrotto. Fra i due c'è una lite breve ma accesa. Calvi interviene togliendo l'amplificazione a Patrini, di modo da permettere a Palella di terminare la sua risposta.

00:06 – Siamo tutti molto stanchi, come si dice in questi casi.

00:11 – Credo che questa sia la seduta consiliare più abbondante di litigi e scambi polemici. Patrini ha poi facoltà di rispondere a sua volta a Palella.

00:13 – Melini gioca la parte del moderatore e propone a Patrini una modifica della mozione in moda da poterla votare favorevolmente. Patrini non ha nulla in contrario. “L'interesse principale era che il Comune si adeguasse in maniera legittima a un dispositivo di legge, anche in seguito a un parere che non lascia spazio a interpretazioni.”

00:14 – Carera: “Vorrei dire una cosa a titolo personale. Premesso che è ineludibile che le norme vadano rispettate, qualche volta intervengono delle situazioni per cui si vuol far prevalere una battaglia politica rispetto a un interesse di buon senso, di andamento più sereno delle cose. Anche noi, che l'ultima volta abbiamo adeguato le norme, ci siamo avvicinati a questo discorso. La tensione nostra era quella di creare un adeguamento dei parametri senza pesare troppo su una situazione davvero drammatica. Fermo restando che la segnalazione fatta da Patrini è corretta, tant'è vero che l'abbiamo recepita.”

00:18 – Si vota il punto come proposto da Melini. Tutti favorevoli.

00.18 – Ora si discute un'interpellanza legata al centro estivo comunale. Per la prima volta, l'anno scorso il servizio è stato gestito dalla coop il Melograno. Patrini legge il documento, ricordando che la competenza sul tema è più legata al consigliere Losio, oggi assente. “Il servizio ha visto un significativo calo nel numero degli iscritti. Diversi genitori hanno segnalato comportamenti scorretti da parte degli educatori e non meglio specificati atti di bullismo.” Patrini prosegue poi citando problemi legati al centro, infine chiede all'Amministrazione quali meccanismi intende mettere in atto per ripristinare la qualità di un servizio che era molto apprezzato dalla comunità.

00:22 – Cirtoli: “I comportamenti sanzionati sono stati due. Sui fatti sgradevoli, abbiamo sanzionato la mancata sorveglianza. Gli episodi sono stati confermati dal responsabile dell'area socio-culturale. Il capitolato d'appalto prevede l'annullamento automatico solo dopo la terza sanzione. Quanto alle attività proposte, il nostro giudizio sulle modalità attuate è insufficiente. Le presenza sono state discrete nella prima parte e si sono dimezzate nella seconda parte. L'intenzione dell'Amministrazione è di far capire al Melograno che date le iscrizioni calate e lo scarso gradimento, la prossima edizione sarebbe economicamente non conveniente. Nel caso riuscissimo a rescindere il contratto, subentrerebbe A Tre passi dal cielo nella gestione del prossimo anno. Questo però non implica che ci sia una differenza di costi. L'episodio che viene segnalato rispetto a un utente portatore di handicap non è un episodio di Rivolta, ma di Agnadello. Le iscrizioni sono state problematiche solo la prima settimana.

00:27 – Patrini: “Ringrazio l'assessore. Questa è la conclusione di altri interventi che abbiamo voluto rivolgere alla gestione del centro. Non solo perché eravamo consapevoli della qualità del servizio. I dati che lei mi ha fornito mi sconcertano. Vuol dire che, a prescindere da tutto il resto, neanche i ragazzi hanno gradito. So che avete attivato tutte le misure del caso. Chiedo di avere un aggiornamento della situazione. Magari provate ad analizzare quali sono stati i problemi con la cooperativa. Prima di arrivare all'anno prossimo vorrei avere garanzie che qualcosa sia cambiato.

00:30 – Cirtoli: “Devo dire che la gara era una cosa dovuta, corretta. La difficoltà è stata quella di fare attenzione e fare sopralluoghi frequenti. C'è stata una presenza assidua mia, dell'assistente sociale e del capo area. Ci sentivamo in obbligo di doverlo fare.”

00:31 – Ora c'è una comunicazione di utilizzo del fondo di riserva. Circa 84000 euro. Le risorse sono destinate a diverse voci. Palella: “Tornando alla discussione sull'ISEE: 65000 euro di reddito e una casa di proprietà corrispondono a un ISEE di 26.000 euro.

00:33 – Arriva l'ultimo punto. Melini: “Avevamo segnalato una difformità, appunto perché diamo valore al territorio. Vedere i piani attuativi non rispettosi di quanto pattuito ci fa pensare.”

00:45 – Calvi ringrazia e chiude la seduta.

sabato 21 settembre 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della presentazione del progetto preliminare della nuova scuola materna

21:03 – Fra poco si comincia.

21:07 – Il sindaco Calvi introduce la serata e ringrazia il pubblico accorso. “I primi passi per la costruzione della nuova scuola erano due. Il primo era una variante del pgt, la seconda era la preparazione del progetto preliminare. La variante è stata approvata a metà agosto, e verso fine ottobre o primi di novembre diverrà esecutiva. Il progetto preliminare invece è partito qualche mese fa. C'è stata una gara per l'assegnazione e siamo arrivati a questo lavoro. Lavoro che servirà da base per il percorso. Stasera presentiamo l'idea, molto ben definita, di quella che sarà la nuova scuola materna.

21:12 - “La nuova scuola prevede il massimo numero di aule previste dallo stato: nove. La differenza è la qualità prevista dal progetto.

21:13 – Alla fine della relazione, ci sarà un breve intervento dell'assessore Carera. Al termine ci sarà spazio per le domande del pubblico.

21:14 – La presentazione è tenuta dalle tre progettiste che si sono occupate di redigere il progetto preliminare. L'architetto che prende parola si appoggia sulla proiezione grafica di alcune slide.

21:18 – Il primo spunto interessante è relativo al muro che separa il prato delle scuole dall'istituto religioso delle suore. Gli architetti hanno scelto di riqualificarlo come punto di passaggio fondamentale invece che considerarlo un limite o un elemento di disturbo. “Gli elementi che noi abbiamo individuato sono il viale urbano, il muro a confine con il convento e il corpo della scuola elementare.”

21:21 - “Abbiamo cercato di dare alcune gerarchie per arrivare a progettare il nuovo edificio nella logica di un campus scolastico. Lo spazio deve ragionare con tutto l'insieme.

21:24 - “Questa scuola, facendo tutti i conti, occupa una superficie di 3000 mq. Se non avessimo optato di ubicare il nuovo edificio a ridosso del muro, avremmo rischiato di bruciare lo spazio libero del lotto.

21:26 – C'è qualche problema tecnico coi microfoni, come si dice in questi casi.

21:27 – “Il dimensionamento degli spazi è legato a decreti e dispoizioni vigenti in materia di edilizia scolastica. La posizione delle aule è verso sud, con possibilità d'illuminazione perfetta. l'irraggiamento solare è controllato da uno sporto di gronda. Ogni aula ha uno spazio per un'attività morbida con tappeti e giochi. Ogni aula ha un accesso diretto ai servizi igienici.

21:31 – Le aule dedicate ai laboratori e alle attività speciali sono permeabili -cioè aperti su due lati contrapposti- e organizzati in modo meno rigido delle aule tradizionali. Anche queste aule dispongono di servizi igienici autonomi. “Oltre alla vetrata, ci sono illuminazioni zenitali di grande comfort. Laddove manca il patio ci sono aperture più misurate.”

21:39 – Le mie conoscenze di architettura si limitano a Le Corbusier e Gropius, però è sempre bello ascoltare professionisti competenti che discutono in modo tecnico dei loro ambiti specifici.

21:41 - “Arriviamo alla mensa e alla cucina. La mensa è pensata per servire gli alunni delle tre scuole di Rivolta. Il volume d'ingresso si assesta su viale Piave, per dare una lettura più urbana. Abbiamo un'unica cucina, di dimensioni importanti, che serve le due sale. Una è la sala della scuola materna, l'altra è la sala dedicata ad alunni di elementari e medie.

21:45 - “La sala mensa di elementari e medie è pensata con due fronti completamente vetrati.

21:49 – Al termine della relazione gli architetti proiettano una simulazione filmata dell'ingresso alle scuole. Poi ricevono un applauso.

21:52 – Prende parola Carera: “Volevo dire solo due parole su come intendiamo organizzare la gara per la costruzione della scuola. Abbiamo pensato di fare una gara in concessione perché sfrutta l'utilizzo di risorse che vengono dai privati e non dal pubblico. La concessione durerà dai 20 ai 30 anni, alla fine dei quali tutta la struttura tornerà a essere di proprietà dell'amministrazione. In questo periodo la struttura verrà gestita da chi vincerà la gara. Questa società che parteciperà alla gara dovrà dimostrare di avere capacità finanziaria di far fronte all'impegno di spesa, ma anche avere caratteristiche di capacità di gestione della scuola. Per contro, il Comune metterà in questo bando alcuni terreni edificabili. A questo bando potranno partecipare imprese, associazioni e fondazioni. L'importante è che riesca a garantire capacità economica e tecnica di gestione. La situazione vede legati mondi diversi dell'imprenditoria. Qualora partecipassero enti che non sono imprese, possono farlo. Poi dovranno andare a gara per affidare a un'ulteriore impresa la realizzazione dell'opera. Vorremmo evitare che possa esserci una vendita di qualcosa che poi produca effetti indesiderati. Speriamo di riuscire ad avere il bando di gara nei prossimi mesi. Pensiamo di fare un tipo di gara che privilegia chi ha intenzione di realizzare edilizia di tipo economico-popolare, o chi è in grado di offrire attività d'insegnamento alle maestre che attualmente operano già sul territorio rivoltano. Verranno messi in campo molti punteggi che andranno a premiare i nostri obiettivi primari.

22:06 – Spazio alle domande. C'è una domanda sul meccanismo fra cessione dei terreni e gara di costruzione della scuola materna. Carera ripete quello che ha spiegato nel suo intervento precedente.

22:08 – La seconda domanda è legata alla copertura degli spostamenti fra scuole medie e mensa. Le elementari sono coperte. Sulle medie, una parte è scoperta, ma se non altro è molto più breve dello spostamento attuale che termina al centro sociale. Ma non si esclude un'eventuale modifica con una tettoia.

22:12 – Silvia Tozzi chiede se l'Amministrazione sta pensando alla trasformazione della scuola materna da privata a statale. Calvi spiega che le autorizzazioni sono molto complesse da ottenere. In questo momento, però, la gara prevede che la scuola sia gestita dal vincitore.

22:14 – Silvia Tozzi chiede poi cosa ne sarebbe della gestione da parte della Fondazione che attualmente si occupa della scuola materna. Il sindaco risponde che la priorità ora è tutelare il corpo insegnante e non insegnante della scuola.

22:15 – Ora c'è una domanda sui parcheggi esterni, formulata dal signor Cantarini, il quale sostiene che gli orari di uscita configurino il rischio di situazioni caotiche e congestionate. Carera risponde che la nuova situazione della materna è senz'altro migliore di quella attuale in via Porta Rocca, ma Cantarini non è d'accordo. Da questo scambio segue una discussione non estranea a toni critici. Carera dice che la zona delle scuole è quella con più parcheggi di Rivolta. Ci sono soluzioni diverse da considerare, dal disco orario nei parcheggi a una modifica della viabilità nella mezzora dell'uscita.

22:20 – Il battibecco resta su toni molto civili e suggerisce anche spunti interessanti. Il cronista qui pensa che il signor Cantarini trascuri la curva di medio-lungo termine legata ai cambiamenti delle abitudini dei cittadini: nella fattispecie l'opzione di lasciare a casa l'auto e andare a prendere i bambini in bicicletta o a piedi.

22:26 – La domanda successiva riguarda il numero di bambini che possono essere ospitati dalla nuova struttura. Calvi risponde che i numeri delle iscrizioni sono costanti, intorno ai duecento. Le normative permettono di arrivare fino a 30 bambini per aula. Nove aule è il numero massimo consentito dalla legge. Difficile pensare che il numero di iscritti superi i 270. “La previsione è stata fatta sulla base dei dati anagrafici. La dimensione della nuova scuola è quella massima consentita dalla legge.

22:33 – Prende parola Melini per fare una domanda ai tecnici presenti. È interessato agli spazi esterni dedicati alla didattica. “Adesso mi sembra di capire che un'area esterna debba essere prettamente dedicata alla materna, pregiudicando gli spazi ora disponibili agli studenti di elementari e medie.” “Abbiamo sempre una normativa a cui rispondere. La verifica che abbiamo fatto risponde ampiamente alle richieste. A livello di superfici complessive, il nostro edificato corrisponde. Abbiamo fatto anche delle scelte: la materna ha un uso dominante mentre l'elementare ha una necessità che temporalmente non viene così utilizzata.

22:36 – Melini: “Quindi mi sta dicendo che la didattica esterna di elementari e medie è pregiudicata.” Una delle progettiste risponde che uno spazio privilegiato delle elementari è il fronte su viale Piave.

22:38 – Calvi: “Bisognerebbe valutare bene l'utilizzo effettivo di queste aree. Le aree della scuola materna sono molto sfruttate. Le altre aree sono utilizzate molto poco dai bambini. Nulla vieta che si possa pensare a una ridisegnazione degli spazi.

22:42 – Melini: “Mi sembra che l'obiettivo complichi l'utilizzo dell'area esterna della scuola elementare. Andavano fatte delle scelte. L'acquedotto andava abbattuto, la palazzina delle ex scuole medie va ripensata. Credo che questo sia un progetto preliminare quantomeno da rivedere.

22:45 – Carera risponde che di spazio verde ce n'è in abbondanza. La scelta delle progettiste di ubicare il nuovo edificio a ridosso del confine recupera un'area importante.

22:48 – C'è poi una domanda sulla classificazione energetica della nuova struttura. Una delle progettiste risponde che nel progetto c'è una documentazione specifica. Il progetto prevede comunque materiali che rispondano alla classe energetica, in generale si tratta di un edificio ad alte prestazioni.

22:51 – Il signor Cantarini è preoccupato anche da un eventuale aumento delle rette, visto che la scuola sarà gestita da un privato. Il sindaco risponde che c'è una convenzione a monte che stabilisce la quota.

22:52 – Pare che non ci siano altre domande. Carera e Calvi ringraziano e chiudono la serata.

martedì 13 agosto 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della ventireesima seduta consiliare

21:03 – Il sostituto del segretario comunale fa l'appello. Sono assenti Carera, Corsini e i tre membri di Lista per Rivolta.

21:04 – La seduta è valida.

21:04 – Calvi: “Vorrei esprimere a nome personale una parola di ricordo e di grande rispetto per Laura Prati, sindaca deceduta il mese scorso in seguito a ferite da arma da fuoco provocatele da un dipendente comunale.”

21:06 – Melini: “Ho chiesto un mese fa audizione al cda della fondazione Eca e, in maniera molto inaspettata, mi è stata negata questa opportunità. Credo che sia un atto irriguardoso verso questo consiglio. Ci tenevo a rimarcarlo.

21:07 – Il primo punto all'odg è la variante parziale al pgt. Calvi: “È il primo passaggio che da tempo abbiamo annunciato, che finalmente arriva al primo passo. Ci vorranno 60 giorni, dopo i primi 30 ci sarà tempo per cittadini e consiglieri di formulare proposte. Al termine, si arriverà all'approvazione definitiva. La variante nasce con una delibera di giunta di luglio. Abbiamo seguito e rispettato l'orientamento e l'impostazione.” Il sindaco invita poi l'architetto Magenis, dipendente comunale che si è occupata della variante, a raggiungere il tavolo assembleare.

21:11 – Calvi illustra l'evoluzione della variante nei successivi passi burocratici previsti dalla legge. Poi elenca numerosi enti e istitutizioni che hanno preso parte, con ruoli e funzioni complementari, alla stesura della stessa.

21:25 – Sfruttando le immagini proiettate sullo schermo, l'architetto Magenes comincia l'illustrazione della variante dal punto di vista tecnico.

21:26 - “Sono sette aree. Due sono nella zona ovest del territorio. Le aree sottoposte a variante, premetto, sono tutte di proprietà comunale. Per quanto riguarda le successive aree, sono nel lato diametralmente opposto, cioè nei pressi della Sp 90. Sono tutte aree censite fra quelle standard e il centro abitato. La proposta di variante le individua come aree edificabili, per le quali la parte edificabile è però una porzione da cui è esclusa la fascia di rispetto stradale.

21:33 - “I 30 metri di rispetto stradale sono mantenuti e destinati alla piantumazione e ad altre barriere-filtro. L'Arpa ha richiesto che la valutazione di clima acustico sia svolta dal costruttore. Le sette varianti sono queste. Per quanto riguarda le norme tecniche di attuazione, c'è una tabella comparativa fra il prima e il dopo della variante. Per quanto riguarda la valorizzazione delle aree scolastiche, ho chiesto all'ufficio competente se c'era necessità di ampliamento di superficie o potenziamento. Di fatto, abbiamo predisposto, per volontà dell'Amministrazione, la dotazione di un nuovo plesso scolastico.

21:38 – L'architetto illustra poi due tavole che contengono tutte le indicazioni recepite dal comune sulla scorta di direttive prescritte dagli enti sovracomunali.

21:42 – Calvi ringrazia l'architetto Magenis e apre la discussione.

21:42 – Melini: “Sono l'unico consigliere di minoranza presente stasera. (Calvi lo ringrazia per aver partecipato) Pur non condividendo i toni dell'altra minoranza, ritengo che il segnale vada recepito. Addirittura anche il segretario è assente. Il mio intervento è abbastanza a 360°. Il documento è di una portata straordinaria, sia in termini di costi che in termini di impatto. C'è una legge che prevede un procedimento inverso da quello seguito dalla giunta. La nostra Vas è alquanto carente. Le osservazioni dell'Arpa sono state di una portata enorme. Significa che chi ha seguito questo procedimento non ha minimamente tenuto in considerazione le normative almeno dal 2009 in poi. Mi riferisco a tre cose: il rumore e il piano di mappatura acustica. Già la provincia e l'Arpa ci dicono che quell'area è delicata. Noi andiamo a proporre una variante che va a edificare: prima anomalia. Poi c'è l'elettromagnetismo. Abbiamo fatto una magra figura. Sentirci dire che non abbiamo considerato gli impianti presenti sul territorio non è un buon segnale.

21:50 – Melini: “Vorrei analizzare le sette campiture di diverso colore. Le aree limitrofe alla Faster sono di 10.000 mq complessivi. Ci tengo a dare dei numeri, visto che si tratta di future alienazioni. Queste due aree possono avere un valore di 1.200.000 euro. Le aree di via Bottego e di via Galvani hanno una piccola porzione al di fuori della fascia di rispetto. Nel caso di via Bottego, viene concentrato un volume di 5500 mc su un'area copribile di 600 mq. E vengono chiamati ambiti residenziali: una violenza amministrativa. Volevo dare dei numeri: tutti questi mappali potrebbero valere 2.700.000 euro circa.”

21:56 – L'intervento di Melini è molto lungo: “La giunta Calvi ammette che il palazzetto dello Sport non si farà. C'è un'altra affermazione forte rispetto a impianti energetici di biomasse e biogas, su cui il Consiglio si è già espresso.

21:58 – Magenis interrompe Melini: “Mi scusi, ma lei cosa sta leggendo?” C'è un breve battibecco fra la dipendente e il consigliere sulla pertinenza effettiva dell'intervento di Melini. Intervengono anche Calvi e Cirtoli. Magenis: “Io questi temi non li ho trattati.”

21:59 – Melini: “Un'altra anomalia è l'area del Mulino Seragni. È importante che questo Consiglio affronti in maniera seria la rilocalizzazione dell'azienda.

22:04 – Calvi risponde a Melini: “Direi che questo è stato un excursus su un pgt, non sulla variante parziale che noi abbiamo proposto. La gara per la scuola materna sarà strutturata con gestione e costruzione. In cambio di ciò, metteremo sul piatto della bilancia alcuni terreni inseriti in questa variante. Poi ci sarà una convenzione. Il costo di quest'operazione naturalmente non poteva essere supportato dalle nostre casse, che non sono scarse, ma sono bloccate dal patto di stabilità e altre norme. La manutenzione e i vari annessi e connessi saranno legati ai 20/30 anni in cui l'edificio sarà di proprietà del costruttore. Questa è l'operazione. La variante è parziale, non generale, cosa che configura costi completamente diversi. Il piano scade nel 2014. Vedremo se riusciremo a fare una variante generale. Io lo spero. Lì ci concentreremo sui punti evidenziati da Melini stasera, che però non sono pertinenti col contenuto di questa variante.

22:10 – Ancora Calvi: “Le osservazioni più importanti sono state fatte da Arpa, è vero. Ma noi le abbiamo recepite. La mitigazione ci sarà. Non verranno abbattute tutte le piante di cui si parlava. Vedremo di valutare e trovare una via comune tra quanto richiesto e osservato da Arpa a quelle che sono le nostre necessità.

22:11 – Magenis: “Per quanto riguarda la distanza dagli allevamenti, nessuna delle aree ha problemi di distanza. Tant'è vero che il parere delle Asl non dice nulla in merito. Per quanto riguarda la tutela del patrimonio arboreo, ci sono state indicazioni che abbiamo recepito. Qualunque sia l'osservazione la recepiremo a livello normativo.

22:15 – L'architetto risponde poi ad altre critiche formulate da Melini.

22:16 – Melini: “Il piano dei servizi è stato variato. Se varia questo, c'è tutta la possibilità di andare a variare le indicazioni che ho dato. Con l'articolo 95 bis, avremmo potuto escludere le spese della Vas e quelle relative al suo compenso. Con il piano di via Galilei non avete recepito le nostre indicazioni, ora dite che è possibile costruire. Parlare di urbanistica creativa non è un'accusa: io penso a quelli che andranno lì ad abitare. Andiamo a togliere un parco pubblico per renderlo edificabile. Mi sento di ribadire questi concetti e gradirei che magari nel percorso di questa delibera ci fossero risposte da parte dell'ufficio urbanistica.

22:20 – Dopo un altro scontro polemico con Magenis, Melini: “Contrario a questa variazione.

22:21 – Calvi pone il punto a votazione. Tutta Rivoltiamo favorevole, Melini contrario. Così va per l'immediata eseguibilità.

22:22 – Ora si discute la convenzione che regola l'affidamento al gruppo alpini locale della ristrutturazione della cosiddetta casa dell'ex custode vicina alle scuole elementari. Lo stabile è molto malandato, l'associazione vorrebbe farne la propria sede.

22:24 – L'accordo prevede che il gruppo si faccia carico delle spese. In cambio il Comune dà lo stabile per 30 anni. Calvi: “L'iniziativa è molto buona perché dà spazio a un'organizzazione che dimostra uno spirito di corpo forte. Indubbiamente per il comune c'è una possibilità di recuperare uno stabile che è in condizioni disperate.”

22:25 – Melini: “Rivolta delle idee è ben lieta di approvare questo documento. Chiederemmo alcune rassicurazioni. Per quell'area servirebbe un indirizzo chiaro. Siccome parliamo di metri che possono servire a diverse realtà, bisognerebbe capire cosa vogliamo farne. La convenzione di 30 anni comporta dei costi. È opportuno che ce ne facciamo carico noi.

22:28 – Il segretario dice che la convenzione è un documento che non richiede trascrizione. “Si tratta più o meno di un contratto d'affitto.

22:29 – Calvi: “Per quanto riguarda le indicazioni, la struttura è indipendente come accesso e quindi non entra nel computo dell'area scolastica. Su palazzina e acquedotto in questo momento non abbiamo un piano. Ne avremo uno nel momento in cui affronteremo concretamente la realizzazione della scuola materna. La palazzina ha ancora un uso strategico. La usiamo soprattutto come sfogo per le palestre. Spariranno a breve le sedi delle associazioni. È una struttura che ci serve ancora.

22:31 – Melini: “Grazie agli alpini e all'amministrazione per questo tipo di convenzioni.

22:32 – Calvi: “Grazie soprattutto agli alpini.

22:32 – Il punto viene votato all'unanimità. Palella, in riferimento ironico alle fatiche che si sono appena sobbarcati: “Buon lavoro agli alpini.”

22:33 – Il terzo punto è la seconda variazione di bilancio. Palella: “La variazione vale 152.000 euro. Le entrate sono di 60.000 euro per i proventi dalla cava e 116.000 per gli scarichi dei sedimenti produttivi. Le spese riguardano la ristrutturazione della sede della protezione civile. L'altro intervento è sulle utenze di gas e luce. C'è un'integrazione di 4.000 euro per il centro estivo. C'è poi un'integrazione di 20.000 euro per il fondo di riserva. Spese ed entrate si pareggiano.”

22:35 – Melini: “Ci sono realtà importanti come l'azienda De Poli, che danno lavoro ma non vengono considerate.” “Fra le entrate ci sono 27.000 euro relativi alla TARES. Abbiamo lo spazzamento stradale che viene fatto due volte a settimana nel centro e una volta al mese sulla cerchia esterna. Ci costa circa 1800 euro al mese. Poi c'è un dato sulle caditoie. Quelle che vengono pulite, per contratto con la SCS, sono pochissime.

22:39 – Palella: “I 27.000 euro non sono l'aumento della TARES ma corrispondo al 5% che versiamo alla Provincia. Un'altra cosa: per il cittadino rivoltano, quest'anno la spesa per i rifiuti è uguale all'anno scorso. A meno di considerare il 3% sulla metratura, che però verrà versata allo stato. Il metodo di allocazione del costo è stato cambiato. Sulla pulizia dei marciapiedi sono d'accordo: si può fare qualcosa di più. In questo momento tenderei a essere più esigente con chi eroga il servizio. La mia posizione è cercare di contenere i costi e spingere sulla società che gestisce il servizio.

22:42 – Melini: “Il cittadino percepisce che un leggero aumento c'è. In questo momento, dico: ragioniamo per il futuro per garantire un maggior servizio.

22:43 – Calvi: “Per quanto riguarda i rifiuti, abbiamo ottenuto un ottimo risultato: 70% di differenziata fatta. Stiamo monitorando in modo molto rigido e abbiamo sanzionato l'azienda. A volte la sera stessa del giorno in cui svuotano il cestino, lo troviamo già pieno. I vigili controllano perché c'era questa logica azione di impedire la sosta su alcune strade che devono essere pulite la mattina presto. Sui marciapiedi: sono sconci. Quest'anno sono scaduti tutti gli appalti. I cantonieri hanno fatto la pulizia su alcune strade, ma senza diserbante serve a poco.

22:46 – Non ci sono altri interventi. Il consiglio vota unanime.

22:47 – Calvi chiude la seduta. E buonanotte.