lunedì 4 giugno 2012

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live della dodicesima seduta consiliare

21:00 – Il cronista qui è arrivato da un po’. È seduto in fianco a Veronica Romano, incomprensibilmente imbarazzata.

21:03 – Il pubblico è anche abbastanza numeroso, se si considera che siamo a giugno.

21:06 – Il segretario fa l’appello. Mancano Cirtoli e Corsini, ma entrambi dovrebbero raggiungere l’assemblea a breve. 

21:07 – Calvi ricorda la giornata di lutto nazionale in memoria sia dei caduti a causa del terremoto sia dei cittadini rimasti coinvolti dall’esplosione della bomba a Brindisi lo scorso 19 maggio. Propone un minuto di silenzio.

21:08 – Patrini intende estendere un invito a una serata di approfondimento in merito alla riforma elettorale. Venerdì 15 giugno alle 19:00 all’università di Crema.

21:13 – Al primo punto dell’ordine del giorno c’è l’approvazione del verbale della scorsa seduta. Se ne va via liscio.

21:14 – Al secondo punto c’è l’esame della richiesta degli operatori del mercato settimanale per lo svolgimento del mercato straordinario di domenica 17 giugno 2012. Nava illustra il problema e lo propone al consiglio. 

21:15 - Melini si dichiara favorevole. “La nostra proposta è quella di arrivare a una modifica del regolamento. Se fosse possibile, già in questa sede individuerei due date annuali da poter gestire con massima libertà.”

21:17 – Ci ha raggiunti il consigliere Corsini, nel frattempo.

21:18 – Cremascoli interviene e chiede se non è possibile fare un avviso capillare ai commercianti interessati.

21:19 – Melini chiede che ne sarà della sua proposta. Dopo averne parlato per un attimo col segretario, il sindaco dice: “Ne terremo conto.” Tutti favorevoli, anche per l’immediata eseguibilità.

21:20 – Al terzo punto, si parla di una modifica della convenzione con il comune di Agnadello per la gestione del servizio di polizia comunale.

21:21 – Melini: “Che tipo di attività andrà a svolgere la polizia locale? Farà anche da supporto al comune di Agnadello? La seconda cosa riguarda termini organizzativi. L’amministrazione ha intenzione di rivedere il personale che ha in capo questo servizio?

21:23 – Calvi: “Nel momento in cui si decidesse di ampliare il servizio, ci sarà un progetto specifico.” Melini: “Se si limita al servizio serale è una cosa, se è attività giornaliera è un’altra cosa.” Calvi: “Sulla seconda domanda, questo è semplicemente un ritocco della situazione corrente.”

21:25 – Tutti favorevoli, anche per l’immediata eseguibilità.

21:26 – Ora c’è l’approvazione dello statuto e del regolamento della consulta giovanile. Dopo un breve intervento di Vergani, Nava prende parola e approfondisce le caratteristiche del progetto. “Lo statuto insegue l’obiettivo di prendere in mano determinate iniziative collaborando con il Comune. La Consulta si relazionerà in modo molto stretto con la Giunta. Vorrei dire che già abbiamo fatto diversi incontri con i ragazzi. Il 20 di maggio abbiamo organizzato una serata molto improvvisata riguardo ai fatti di Brindisi. Ora stiamo organizzando l’inaugurazione del 10 giugno. Sarà una festa più classica.” Il vicesindaco prosegue poi entrando nel dettaglio dello statuto, motivando alcune scelte che traspaiono dal contenuto del documento. 

21:30 – Calvi: “L’iter ha coinvolto la giunta e la commissione regolamenti.”

21:31 – Losio: “Volevo solo dire che noi accogliamo con favore la nascita di questa Consulta. Rispetto allo statuto, ci siamo ridotti a far notare qualche dettaglio di tipo giuridico. Ci auguriamo che la Consulta parta immediatamente.”

21:32 – Melini: “Inizio col scusarmi con Vergani e Nava, ma il 10 giugno non posso partecipare all’inaugurazione della Consulta. Rispetto al testo elaborato dai giovani, ci sono state alcune modifiche che personalmente mi sento di dover ripresentare all’assemblea. Siccome noi riteniamo che i giovani debbano essere protagonisti, quest’assise deve prestare la massima attenzione. La parola “Consiglio comunale” è stata tolta dal regolamento. Questo lo troviamo sbagliato. Chiediamo che venga ripristinata la formula, e inoltre ci permettiamo di sottoporre un emendamento.” Melini legge l’emendamento. Propone che al Consiglio comunale vengano sottoposte delle relazioni periodiche dell’operato della Consulta. 

21:36 – Calvi motiva la scelta relativa alle relazioni della Consulta. Dato che l’interlocutore principale del gruppo è la Giunta, la commissione ha preferito non coinvolgere il Consiglio.

21:37 – Losio conferma il punto di vista di Calvi. “Non è proprio vero che il consiglio viene escluso. È ovvio che la Consulta si relaziona con la giunta, ma al consiglio comunale non è vietato interessarsi di questi argomenti. Qualora il consiglio lo chiedesse, non vedo nulla in contrario a un’audizione.”

21:38 – C’è una fase un po’ confusa legata a un punto del regolamento. Melini chiede che venga definita meglio la parte relativa al finanziamento. 

21:42 – A quanto pare, non sono state aggiornate le modifiche apportate dalla commissione regolamenti, e il testo all’esame del Consiglio è privo delle modifiche precedentemente concordate.

21:43 – Il cronista qui segnala che fra i membri del pubblico ci sono alcuni giovani membri della Consulta, intanto. Devono aver ricevuto un invito via mail da qualcuno.

21:44 – Nava cerca di fare chiarezza. “La Consulta si rifa all’Assessore alla cultura in modo da poter contare sulle risorse specifiche. Non avrà di per sé un propria tesoreria, ma le sue proposte potranno prevedere un budget.

21:45 – Patrini: “Quando si stende un regolamento non si può andare a interpretazione.”

21:46 – Melini: “La differenza è sostanziale. Si sta introducendo un metodo di lavoro di politica partecipata. Ci sentivamo di ribadirlo.”

21:47 – Melini ripropone di modificare il regolamento stasera, e di approvare in seguito la modifica.

21:48 – Calvi propone due emendamenti: uno è quello di Melini, il secondo è suo e chiede di correggere il comma relativamente all’utilizzo di finanziamenti e risorse. 

21:50 – Al primo emendamento ci sono due voti favorevoli e tre astensioni. Tutti gli altri contrari. 

21:51 – Palella solleva un’obiezione rispetto all’idea che la Giunta si debba “impegnare” alla realizzazione. Una volta chiarito il dubbio, si vota. L’emendamento passa all’unanimità. Stessa sorte per il regolamento complessivo e la sua immediata eseguibilità.

21:53 – Al quinto punto c’è l’approvazione del regolamento per l’accesso ai servizi e alle prestazioni sociali agevolate con l’applicazione della situazione economica equivalente. Cirtoli: “Il regolamento è di 10 anni fa. Era un po’ scarso nelle casistiche.” L’assessore illustra poi le caratteristiche del regolamento. La caratteristica fondamentale riguarda il criterio di erogazione dei servizi in merito alle fasce ISEE

21:56 – Melini: “Sicuramente una rivisitazione necessaria. Più volte si è parlato del collegamento dei servizi alla persona alle fasce ISEE. Siamo parzialmente contenti per la regolamentazione di questa possibilità. Riteniamo che sia ancora un regolamento monco.” Melini esprime poi una critica alla mancanza del centro estivo in questo regolamento. “Questo metodo tariffario non prevede attività calmierativa su questo incremento esponenziale. Tenendo conto anche del fatto che il servizio viene dato in affidamento diretto. L’aumento tariffario del 20% non è assolutamente accettabile.” 

21:58 – Il cronista qui lavora al centro estivo in discussione da qualche anno. Per la cronaca, appunto.

21:59 – Cirtoli: “Questo aumento non parte da quest’anno. È partito l’anno scorso. La differenza è la mancanza di volontari del servizio civile, che l’anno scorso c’erano e quest’anno no. Quanto alla convenzione, Rivolta è stata pilota in questo senso. Ora altri comuni hanno sfruttato questo tipo di accordi. Mi auguro che non ci siano tentativi di eliminare questo servizio. Il pericolo che si corre è questo.

22:00 – In un accesso di protagonismo piuttosto incomprensibile, Silvia Tozzi si è messa a sfogliare un libro. Edizioni Garzanti, probabilmente un classico.

22:02 – Losio: “Io mi auguro che questo servizio non si interrompa mai. Nella mia posizione di assessore alle politiche sociali mi sono impegnato per il mantenimento e il potenziamento di questo servizio. A questo proposito, sollecito l’assessore ad adoperarsi nella ricerca di ulteriori spazi di risorse. Per esempio, nell’ambito del piano di zona del cremasco. Questi argomenti devono essere priorità per la comunità sociale cremasca.

22:04 – Durante l’intervento di Losio, Calvi ha opportunamente invitato il pubblico ufficiale presente in sala ad allontanare dall’assemblea un partecipante eccessivamente fastidioso, smodatamente loquace, visibilmente ubriaco.

22:06 – Melini ritorna sulla polemica con Cirtoli. “Quello che io suggerisco e chiedo è che questo servizio venga regolamentato nei servizi della persona. Il 20% dell’aumento non può passare inosservato. Se lei ritiene che questo argomento non sia utile, il problema è suo e di chi l’ha fatto sedere lì.”

22:07 – Cirtoli: “Intendevo dire che si è ignorato il punto all’ordine del giorno. Io sono ben contento che si discuta delle cose utili per la cittadinanza. E sono ben contento di non essere stato votato nelle fila di Rivolta delle idee.”

22:07 – I toni del dibattito si sono alzati, insomma.

22:08 – Melini dichiara di volersi astenere dal voto. “Non si può ribaltare su una minoranza un’irresponsabilità della maggioranza. Non essere mai entrati nel dettaglio di un servizio così importante è un fatto grave.

22:09 – Tutti favorevoli, nessun contrario, un astenuto. Anche per l’immediata eseguibilità.

22:10 – Il sesto punto è la modifica del regolamento di assegnazione delle borse di studio comunali. Calvi spiega che il verificarsi di alcuni ex aequo hanno complicato il meccanismo. “Sono stati rivisti e allargati gli scaglioni.” 

22:12 – Tutti favorevoli, nessun contrario, nessun astenuto. Approvato.

22:12 – Il settimo punto è un’interrogazione di Rivolta delle idee in merito alla copertura bancaria delle opere del “Centro commerciale Cascine”.

22:14 – Melini legge il documento e spiega la sua origine. La questione è abbastanza complessa. Diciamo in estrema sintesi che è fallita una società che ha stipulato una fideiussione col comune, e Melini vuole indagare sulle implicazioni di questo fallimento.

22:17 – In riferimento a un passaggio enigmatico di Melini su Carera, Calvi invita a rinunciare ad accenni velenosi e frasi polemiche. Poi risponde: “Ringrazio per la segnalazione. Il titolare della società mi ha confermato che avrebbe attivato un suo broker per la fideiussione, e ci avrebbe fatto avere in tempi rapidi una nuova fideiussione, nel caso in cui quella vecchia sia decaduta in seguito al fallimento della società. Il titolare mi ha garantito che si sarebbe mosso al più presto.”

22:20 – Palella ridimensiona il problema: “Il comune non ha nessun rischio perché non ci sono le opere. La segnalazione è corretta, assolutamente. Nel momento in cui le opere saranno assegnate, la copertura ci sarà.”

22:21 – Melini non è soddisfatto dalla risposta: contraddice l’assessore, e perde un pochino la pazienza. 

22:22 – Palella: “Esercitare controllo è corretto. Accanirsi su questi temi è meno corretto. Nella sostanza, il comune di Rivolta non è esposto ad alcun rischio. Punto.”

22:23 – All’ottavo punto c’è un’interrogazione del gruppo consiliare Rivolta delle idee in merito all’attività di lettura dei contatori e sportelli gas metano e acqua. “Sono arrivate più segnalazioni dai cittadini. In questo particolare momento di crisi, credo che ci sia da prestare attenzione. Errori possono esserci, quando ci sono notevoli omissioni ed errori senza rettifiche da parte della società, il fatto è grave.” 

22:27 – Calvi: “Quando abbiamo avuto notizie dei disguidi, abbiamo contattato la società. La risposta è arrivata tardi. Il problema è stata una discrepanza, tutta colpa di Linea Group, tra lettura ed emissione delle fatture. Mi sono già lamentato con la direzione. La società ha invitato a non pagare queste fatture, e a rivalutarle in base a dati corretti.” 

22:30 – Silvia Tozzi mi fa notare che il partecipante precedentemente allontanato ha fatto ritorno in sala consiliare. Magari vuole pagare da bere al sindaco, per farsi perdonare.

22:31 – Patrini: “In merito a quest’informazione ricevuta, volevo capire come potevamo riuscire a informare capillarmente la cittadinanza. Credo che il problema riguardi la maggior parte dei cittadini. Chiedo uno sforzo ulteriore per informare in maniera adeguata tutti.

22:32 – Melini: “Sullo sportello, condivido quello che dice il sindaco in termini generali. In termini specifici, si può pensare di potenziare l’apertura durante l’inverno. Non credo poi che sia l’Amministrazione debba informare i cittadini del disguido. Dovrebbe farlo la società che è responsabile di un disservizio.”

22:30 – Ora è in discussione l’interpellanza del gruppo consiliare Rivolta delle idee sull’istituzione dell’osservatorio comunale sulla scuola.

22:35 – Melini: “Portiamo all’attenzione una cosa secondo noi sconcertante.” Melini non capisce le logiche in base alle quali è stato scelto il “presunto” esperto di pedagogia. Chiede poi di motivare alcune scelte fatte dall’Amministrazione.

22:37 – Calvi: “Secondo me l’interpellanza non ha ragione d’essere.” Poi legge la delibera di giunta che ha fondato l’osservatorio, organismo che ha compiti propositivi e consultivi. “La scelta di un esperto sta all’assessore. Non vedo perché si metta in dubbio il fatto che fosse una persona adatta. L’ha scelto l’assessore, collaborerà con lui. Mi sembra che i risultati ci siano. Le relazioni fatte dall’esperto sono lette dall’assessore. Non mi sembra di aver usurpato diritti delle minoranza in Consiglio comunale.”

22:39 – Melini torna sulle sue domande, sostenendo che il sindaco ha omesso di rispondere a due. Interviene il segretario: “L’osservatorio ha compiti di consulenza all’Assessorato, non è rivolto alla cittadinanza. È la giunta stessa a ritenere opportuna l’istituzione di quest’organismo.” 

22:42 – Calvi: “Non ho nessun problema a dire che il professor Esposito ha partecipato ad alcuni dei nostri incontri. Non vedo il problema, se non squisitamente politico.”

22:43 – Ora c’è la mozione di Rivolta delle idee in merito all’istituzione di un registro comunale dei testamenti biologici. C’è stato un interessante incontro con Beppino Englaro, qualche settimana fa, in cui si è discusso in modo approfondito del tema. Tecnicamente, si tratta della dichiarazione anticipata di trattamento sanitario relativo alle condizioni in cui al malato è sottratta la facoltà di decidere cosa può o non può succedere al proprio corpo. Come ha precisamente spiegato il dottor Orsi all’incontro, è un’implicazione persino paradossale dei progressi della scienza medica occidentale: grazie al supporto di macchine artificiali, alcuni pazienti possono sperimentare stati vegetativi molto prolungati che a loro volta possono configurare l’esecuzione di un accanimento terapeutico. 

22:45 – Insomma, il tema è molto spigoloso. Dato la clamorosa lacuna normativa sulla materia in Italia, la decisione del Consiglio non avrebbe esiti sostanziali. Ma, come ha evidenziato il dott. Orsi all’incontro di cui sopra, potrebbe fare una buona “attività di pressione” funzionale alle volontà del paziente rispetto alle scelte del medico. 

22:46 – Il gruppo consiliare di Melini propone un registro dei testamenti biologici: un elenco idoneo a raccogliere e formalizzare le intenzioni, espresse in condizioni di palese lucidità mentale, dei cittadini rispetto all’autodeterminazione del proprio corpo relativamente alle terapie che sono o non sono disposti ad accettare.

22:47 – Patrini: “Premetto che la trattazione della mozione avrà da parte del nostro gruppo un risvolto non solo politico, ma orientato a favorire un dibattito sull’argomento. A proposito del testamento, la mia sarà una trattazione prettamente personale.

22:51 – Ogni consigliere potrà esprimere il proprio punto di vista, in deroga al regolamento che prevede questa possibilità solo per i capigruppo. Ancora Patrini: “Non possiamo esimerci dalla responsabilità di prendere una decisione che andrà a determinare le coscienze dei nostri cittadini. La premessa mira a favorire il dibattito che interessa la tematica, soprattutto per le dinamiche di sfera personale che interessano tutti noi. Per quanto mi riguarda, penso che la questione attenga a scelte di tipo personale. È evidente che una scelta in tal senso deve poter essere presa.

22:55 – La posizione di Patrini è piuttosto articolata, e ha un esito che il cronista qui ritiene sorprendente: “Sono d’accordo con l’istituzione di questo registro. Auspico che la decisione di ogni consigliere sia rispettata da quest’assemblea.

22:56 – Calvi esprime una valutazione positiva dell’incontro organizzato da Sel con Englaro. Anche in ragione della sua esperienza professionale, il sindaco ha molto a cuore il problema.  Poi cede parola a Guido Corsini. “Come capogruppo di Rivoltiamo, prendo atto dell’importanza del tema del testamento biologico. Sono dispiaciuto per non aver partecipato all’incontro. Proprio per la sua importanza, proprio perché decidere in questa sede di istituire un registro del testamento biologico è una scelta troppo importante perché la si possa fare in questa sede. Come capogruppo, non posso fare altro che ribadire libertà di coscienza. Da parte mia, non condivido questa volontà dell’istituzione del registro. Ognuno di noi è libero di pensarla come ritiene meglio.

23:02 – Cirtoli: “Mi associo a quello che ha detto Guido nella seconda parte, dove ha espresso il suo parere che io condivido. Ritengo peraltro che questa non sia la sede più adeguata alla discussione del tema.

23:04 – Calvi: “In questo momento non c’è una normativa sul testamento biologico. È come per le coppie di fatto. Non entro nel merito. In Parlamento c’è però in discussione una legge particolarmente limitante.

23:05 – Carera: “Io sono estremamente favorevole a che ogni persona possa determinare quando porre fine alla propria esistenza. Credo però di non essere legittimato a impegnare il comune in una scelta di questo tipo. Non abbiamo inserito nel programma elettorale questo proposito. Al nostro gruppo manca la motivazione politica su questo tema. Nonostante sia favorevole, voterò contrario. Fermo restando che gradirei una sollecitazione di questo Consiglio allo Stato centrale in merito alla regolamentazione in materia.

23:07 – Calvi fa un breve accenno in cui spiega che c’è una differenza sostanziale fra eutanasia e testamento biologico. Stasera, si sta discutendo del secondo.

23:08 – Ora tocca a Vergani, che legge un documento preparato precedentemente. Il suo voto sarà contrario.

23:09 – Boschetti si dice d’accordo con quello che ha detto Vergani. Anche lei dunque voterà sfavorevolmente.

23:10 – Losio: “Condivido molto quello che ha detto Guido sul fatto che sia azzardato, a volte, esprimere a priori un’intenzione. Però considero quella sul testamento biologico una questione di diritto. Vorrei però precisare che il testamento biologico non è la scelta di morire.”

23:12 – Anche la posizione di Losio è più articolata di quanto prevedesse il cronista qui. E anche Losio voterà a favore.

23:13 – Cremascoli: “Sarò molto breve. Mi si chiede l’istituzione di un registro, non cosa penso del testamento biologico. Adesso stiamo facendo un sacco di fumogeni, e basta. Stiamo perdendo tempo. Sarà un intervento un po’ anche aspro, però io sono fatto così." La posizione di Cremascoli è meno elaborata di altre, diciamo: "Questo registro non serve a un tubo.”

23:14 – Melini: “Ringrazio per gli interventi. Abbiamo presentato questa mozione perché abbiamo le idee chiare. Questa mozione nulla toglie, ma è una possibilità. È evidente che c’è un problema serio che si sta connotando a livello nazionale perché sulla laicità dello stato c’è ancora tanto da lavorare. Mi rammarica pensare che questa mozione non venga apprezzata da coloro che in qualche modo sono una gamba di questo centro-sinistra che di fatto c’è. Ringrazio tutti i contributi.”

23:17 – Calvi: “Pongo in votazione la mozione.” Quattro favorevoli (Melini, Calvi, Losio e Patrini), sette contrari (Cremascoli, Corsini, Carera, Cirtoli, Boschetti, Nava, Vergani), due astenuti (Palella e Bonazzoli). La mozione è bocciata.

23:18 – L’ultimo punto all’odg è una mozione che tratta l’attivazione di convenzione con il tribunale di Crema per la sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con lavori di pubblica utilità. 

23:22 – Calvi: “Abbiamo avuto giù uno scambio con Melini. Dopo che lui mi aveva consigliato la mozione, due giorni dopo Corsini mi ha affidato due convenzioni relative al tema. L’argomento è interessante, e l’abbiamo portato avanti in giunta. Il provvedimento è interessante e utile.”

23:24 – Corsini: “Sulla bontà di questi provvedimenti, non posso che confermare. Non certo possono far desistere determinate persone che magari sono abituate a fare uso di determinate sostanze. Ritengo che sia più forte una pena detentiva o pecuniaria che non questo tipo di argomento. Però possono essere comunque essere utili.” 

23:28 – Patrini esprime un parere favorevole sulla convenzione, poi approfondisce le scelte fatte dalla giunta di cui faceva parte.

23:31 – Melini: “Nel 2001, su queste tematiche esisteva una cooperativa che gestiva un bar analcolico. Ha chiuso i battenti perché non riusciva a sopravvivere.

23:34 – La mozione passa all’unanimità. Calvi dichiara chiuso il Consiglio. E buonanotte.