mercoledì 28 marzo 2012

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del decimo consiglio comunale

21:03 – Il cronista qui è appena arrivato. Al Bar Centrale c’era una scena interessante: un gruppo di pensionati rivoltani stava spiegando al barista -cinese- le regole del gioco della scopa. È globalizzazione anche questa, in fin dei conti.

21:05 – Sono arrivati i tre consiglieri di Lista per Rivolta.

21:06 – Il segretario comunale comincia l’appello. È tornato Guido Corsini, per nostra grande gioia. Manca solo Fiorella Boschetti. La seduta è valida.

21:07 – Calvi: “Mi sembra corretto ricordare la chiusura del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.” Era il 17 marzo scorso.

21:08 – Andrea Vergani legge un documento che esprime l’adesione dell’Amministrazione a un progetto di sensibilizzazione contro l’odio razziale.

21:08 – A nome dell’Amministrazione, Elisabetta Nava ringrazia tutti i volontari -più di 50- che hanno partecipato alla giornata “Rivolta pulita”. Dice che è andata molto bene. Ringrazia nello specifico i componenti del gruppo Lista per Rivolta che hanno preso parte all’iniziativa.

21:10 – Si comincia. Come di consueto, il verbale dello scorso consiglio è approvato.

21:10 – Al secondo punto c’è la ratifica di una variazione del bilancio. Palella: “Niente di particolarmente significativo.” Si astengono i consiglieri di Lista per Rivolta. Ratifica approvata.

21:12 – Il terzo e il quarto punto prevedono l’assenza del segretario comunale, in quanto parte direttamente interessata.

21:13 – Il segretario è stato contattato dal comune di Peschiera Borromeo per lavorare nella loro Amministrazione. Dal punto di vista del numero di ore disponibili, non c’è alcuna variazione. Rivolta guadagna la sua presenza in alcuni sabato della settimana.

21:14 – Patrini: “Nulla in contrario. L’unica preoccupazione è la presenza in termini di giorni nel nostro comune. Peschiera Borromeo è un comune più impegnativo di Vizzolo.” 

21:15 – Calvi: “La preoccupazione è stata condivisa anche da noi. Secondo noi la sua presenza al sabato non potrà che essere positiva. Il dottor Carlino mi ha garantito la sua assoluta fedeltà. Quand’è stato contattato, ha promesso di non lasciare Rivolta. In prospettiva, Rivolta è il comune su cui può contare di più.

21:17 – Il primo punto è lo scioglimento della convenzione. Tutti favorevoli. Anche per l’immediata eseguibilità.

21:18 – Ora c’è l’approvazione della nuova convenzione. Tutti favorevoli. Anche per immediata eseguibilità.

21:19 – C’è una trentina di persone fra il pubblico.

21:20 – Calvi, al rientro del segretario, con tono ironico: “Non le facciamo l’applauso.

21:20 – Calvi: “Fin dal nostro insediamento, siamo stati contattati dal sindaco di Pandino a proposito della possibilità di mettere in comune alcuni servizi al cittadino. Si parla di servizi relativi agli uffici comunali. Lo scopo è quello di razionalizzare le risorse. Questa strada è già in parte perseguita per la condivisione, per esempio, della forza pubblica. L’idea della provincia è sposata da tutti noi sindaci dell’ambito di zona. Lo scopo della convenzione è proprio ragionare su questa possibilità. È una dichiarazione molto generica. Naturalmente è stata presa da una convenzione quadro disponibile tra i comuni che ci impegna a una sequenza temporale. Si tratta di individuare i servizi che possono essere condivisi con minori traumi e maggiori vantaggi. Poi, se la cosa funziona, ci si allarga ad altri servizi.

21:25 – Patrini: “Il contenuto è molto generico, forse troppo. E poi, quando si va a razionalizzare, si va anche a prefigurare degli esuberi. Se dobbiamo tutelare la professionalità, dobbiamo tutelare anche i posti di lavoro. Inoltre, il comune di Rivolta per la sua dimensione secondo noi in una convenzione di questo tipo può trarre poco vantaggio. Se non quello di offrire la sua competenza a favore di altri comuni, che in virtù di altre dimensioni e necessità, non hanno sviluppato in questi anni.” Patrini conclude dicendo che in assenza di obiettivi chiari, il suo gruppo non è molto convinto di appoggiare l’adesione.

21:29 – Calvi: “Capisco le osservazioni. Io ragiono in un modo un po’ diverso. Nessuno toglie professionalità al nostro comune. Sono convinto che ogni comune abbia professionalità eccellenti. Qui si parla della possibilità di valutare la possibilità di costruire una collaborazione con altri comuni. Tutti i comuni hanno convenuto che questa è un’occasione da studiare ed esaminare. È chiaro che un impegno più specifico avrebbe creato dei mal di pancia. La base su cui lavorare è questa. Raggiungeremmo un numero di abitanti vicino, o superiore, a quelli di Crema.

21:32 – Melini: “Alcune preoccupazioni di Patrini sono anche le mie. Sulla gestione del personale serve la massima attenzione. Vorrei sottolineare una carenza del metodo.” Melini si riferisce alla mancanza della concertazione con le basi sindacali. “Una cosa che vorrei capire è il tipo di risvolti contabili. Non capisco la portata di questa novità organizzativa. Ultima critica: in una logica come questa, occorre attivare un percorso di governance. Cioè di chi deve, tutti i giorni, garantire la struttura.” Melini trova normale la genericità del documento, perché siamo in una fase preliminare. “Gli aspetti positivi sono molteplici. Soprattutto per quanto riguarda il PGT. In una logica strategica, condivido.” Sulla professionalità: “Starà alla capacità dei nostri amministratori fare in modo che si sviluppino appieno le potenzialità.” Melini desidera capire i costi dell’operazione, prima di esprimere la propria intenzione di voto.

21:37 – Calvi si era dimenticato di un passaggio importante: “Non sono previsti esuberi. Il lavoro è tutto in preparazione.

21:38 – Palella: “È evidente che tutti i comuni si troveranno nella condizione di avere sempre meno risorse. Questo non vuol dire che si vanno a toccare le persone. L’obiettivo è offrire servizi migliori. Essendo il documento così generico, si parla più che altro di principi e linee guida.

21:39 – Secondo Palella è opportuno cominciare. L’obiettivo è ottenere servizi più efficienti. Anche in previsione del fatto che il personale tenderà a diminuire.

21:40 – Melini: “La posizione del mio gruppo è favorevole. È una sfida importante.

21:41 – Patrini: “Riconfermando le perplessità espresse prima, in attesa di maggiori delucidazioni, c’asterremo.

21:42 – Calvi: “Sulla concertazione sindacale, sono d’accordo sull’opportunità di un confronto. In origine si pensava di interessare un dipendente. Poi ci è sembrato poco corretto. Nel momento in cui la commissione sarà formata, ci sarà la concertazione. Mi auguro che sia al più presto.

21:43 – Cremascoli: “Gli accordi, una volta stipulati, sono vincolanti anche per le Amministrazioni successive? Visto che non ho approfondito la preparazione sull’argomento.

21:43 – Calvi: “La convenzione ha una durata di cinque anni. Si è lasciato uno spiraglio per lasciare decidere il Comune.

21:45 – Palella risponde a Cremascoli spiegando che a suo avviso si tratta di un percorso senza ritorno. Una volta che si progetta il percorso, è difficile pensare di cambiare idea. È un costo notevole non solo in termini economici, ma anche organizzativi. Complessivamente, è da considerare improbabile l’idea di una marcia indietro.

21:47 – Cremascoli si riferisce all’eventualità per cui una giunta cambi idea e decida di ritirarsi dal progetto con l’espressione: “Se a uno viene uno sclero…

21:47 – Tutti i consiglieri confermano la loro intenzione di voto. La convenzione è approvata.

21:48 – Si passa a mozioni e interrogazioni. Il punto numero 6 riguarda la gestione del servizio idrico integrato. “La mia posizione, insieme almeno alla metà dell’assemblea dei sindaci, è che nel rispetto degli esiti referendari, l’acqua debba restare pubblica. Questo vuole essere un appoggio che stiamo e sto sostenendo.” Calvi legge il documento.

21:52 – Melini: “Sostengo pienamente. Ringrazio il sindaco per tutto quello che sta facendo in difesa del patrimonio idrico rivoltano. Spero che tante forze politiche facciano scelte in questa direzione.

21:53 – Patrini: “Anche per noi l’acqua è un bene pubblico. Ma non è questo che si sta discutendo: si sta mettendo in discussione la privatizzazione del servizio idrico. Il referendum non vieta quest’opzione. Né quella in house, né quella mista. La soluzione proposta all’odg di fatto auspica un modello, ma non indica in che modo verranno definite le realtà esistenti. Ora, secondo noi, si tratta di scelte superficiali. L’odg presentato non può incontrare la nostra piena approvazione, perché non entra nel merito delle scelte.

21:56 – Calvi pone in votazione l’odg. Lista per Rivolta si astiene. Tutti gli altri favorevoli.

21:57 – Ora c’è un’interrogazione del consigliere Cremascoli. Dice che avrebbe voluto dare maggiore risonanza all’interrogazione, ma il suo gruppo non ha una Pravda con cui fare campagna. Si tratta di un trasferimento di fondi dalla banca popolare di Sondrio alla banca centrale. Esprime un timore: anche in ambito professionale si trova di fronte a realtà in cui gli affidamenti vengono decurtati. “È un altro po’ di soldini che viene portato via, e che magari sarebbe servito alla comunità.

22:00 – Palella risponde all’interrogazione facendo prima il quadro complessivo della situazione: “Noi fino a che cambiassero le regole, eravamo in tesoreria mista. Una parte era depositata in banca d’Italia, a interessi zero, alimentata da tutti i trasferimenti dello stato. C’è poi una nostra tesoreria, che per il periodo attuale era affidato alla banca popolare di Sondrio. L’interesse attuale era circa l’1,18% lordo. I mandati di pagamento venivano emessi dalla nostra tesoreria. Quando questa andava a zero, si ricorreva alla tesoreria centrale.

22:02 – Poi affronta il tema specifico: “Quello che cambia è che tutta la tesoreria va alla banca d’Italia. Ma è divisa in due parti, secondo le funzioni separate che c’erano prima. Ci sono due tappe: il 50% per gennaio, l’altro 50% ad aprile. È evidente che la tesoreria qua è molto più esigua. Nella banca qui a dicembre avevamo 74.000 euro, a Roma più di due milioni. Siamo andati a vedere cosa c’era quando abbiamo versato i soldi. Avevamo zero. Di conseguenza alla banca d’Italia abbiamo dato zero. In questa condizione, da questa tesoreria abbiamo avuto molto poco. Duemila euro d’interessi. Di fatto, per il comune, questo spostamento cambia molto poco. In termini di accesso alla cassa, non cambia niente. Il vero problema non è tanto questo, ma il fatto che io ho una tesoreria di due milioni di euro che non riesco a utilizzare. Per via del patto di stabilità, che ha vincoli severi sugli investimenti. Alcuni comuni stanno facendo pressione sul governo per ottenere modifiche del patto.

22:06 – Palella ritiene che questo trasferimento non sia un fattore decisivo per la resistenza delle banche a concedere credito.

22:07 – Cremascoli ringrazia Palella. “Sono pienamente soddisfatto. Stavo anche pensando di ritirare la mozione.” Mozione ritirata.

22:08 – Punto numero 8. C’è un’interrogazione di Lista per Rivolta relativa al piano di diritto allo studio. Patrini legge il documento. Il gruppo consiliare chiede delucidazioni in merito alla posizione dell’Amministrazione sull’erogazione di fondi. In merito al progetto Sport, si fa richiesta dei motivi in base ai quali i fondi non siano stati destinati alle società pertinenti all’ambito.

22:11 – Risponde Cirtoli: “Volevo rassicurare sui 6.000 euro del progetto sport: sono ancora dedicati al progetto sport. Ora spiego come siamo arrivati a questo. La scuola aveva contattato società sportive per avere corsi e prestazioni a titolo gratuito. Le società di basket e pallavolo hanno risposto con favore, mettendo a disposizione 150 ore. 10 per classe. Alla fine, le altre società che presteranno attività a titolo oneroso sono la ginnastica, il twirling e il Momento. I 6.000 euro sono ancora lì. Un corso di nuoto, che costa circa 2300 euro, e i corsi onerosi succitati, che saranno coperti con la differenza dei 6.000.” “Quanto al progetto Pinocchio, la scuola a un certo punto ha pensato di prevedere, in autonomia, un progetto di recupero per il disagio. Devo dire che quest’anno è la prima volta che si fanno corsi gratuiti offerti da associazioni rivoltane.

22:15 – Calvi: “Quanto ai criteri di scelta, vorrei ricordare che dall’anno prossimo la scuola dovrà mettere a gara qualsiasi richiesta di questo tipo. Dobbiamo pensarci in fase di progettazione del diritto allo studio.” Calvi aggiunge che, tristemente, le esigenze didattiche sono sempre maggiori soprattutto in ragione dei tagli decisi dal governo centrale.

22:16 – Patrini: “Non ho ben capito se le due associazioni che si sono offerte a titolo gratuito hanno ricevuto un invito mirato. E non ho ben capito in che modo si sviluppa il progetto sul disagio.

22:18 – Calvi: “Il progetto Pinocchio è volutamente generico proprio in natura della sua delicatezza. È un percorso personalizzato. Le risorse sono arrivate da risparmi recuperati dalla direzione, tant’è vero che altri progetti sono stati ridimensionati. Per quanto riguarda le due società, si sono offerte spontaneamente.

22:20 – Patrini: “Ci è sembrata strana questa concertazione parallela. Tutto qua.

22:21 – C’è un’altra interrogazione in merito all’individuazione dell’area della nuova scuola materna. La espone Losio, leggendo dal suo iPad. Dato che una delle aree previste è vicina alla struttura sanitaria gestita dalle suore, Losio pone il problema di un’eventuale incompatibilità acustica fra le esigenze dell’ospedale e le attività ricreative offerte ai bambini frequentanti. E ricorda anche le obiezioni espresse dalla vecchia opposizione, oggi maggioranza, proprio sul problema del disturbo acustico relativo al progetto della sala polifunzionale.

22:24 – In estrema sintesi, Losio chiede: se costruite l’asilo nel pratone fra le due scuole, non è che il rumore prodotto dai bambini disturba gli ospiti della struttura gestita dalle suore?

22:26 – Calvi: “Quell’area ci sembra la più idonea. Il percorso è molto lungo e difficile. Stiamo arrivando al punto finale. Il punto finale è l’inizio del progetto. Abbiamo già contattato le suore adoratrici. Non abbiamo ricevuto nessuna perplessità sull’ipotesi. È chiaro che quando il progetto sarà più concreto, prenderemo le misure necessarie per garantire la serena convivenza con tutti.

22:28 – Ancora Calvi: “Ma fra le strutture c’è una differenza enorme. La sala polifunzionale era pensata anche per ospitare spettacoli che, presumibilmente, si sarebbero tenuti in orari serali. Di conseguenza, il fattore di disturbo sarebbe stato più alto. In questo caso, invece, la scuola materna si sovrapporrebbe alle attività già esistenti delle altre scuole, e non interesserebbe orari serali.

22:30 – Interpellanza di Rivolta delle idee in merito al servizio Adda Trasporti. Melini: “La tematica dei giovani e dei pendolari è una delle tante preoccupazioni di questo gruppo. È attualità che il mese scorso Adda Trasporti ha modificato la struttura dell’abbonamento settimanale, sopprimendo la possibilità di un abbonamento valido per cinque giorni. È un aumento tariffario che va contro i principi di massima.” Il punto di Melini è che la tariffa è molto cara, e al prezzo non corrisponde l’offerta di un servizio efficiente. Il consigliere ricorda che le condizioni di quei mezzi sono critiche. Il mezzo è sovraffollato, con un numero considerevole di ragazzi in piedi. “Non possiamo fare in modo che la polizia locale intervenga per controllare e vigilare le condizioni di viaggio sui mezzi?

22:36 – Risponde Nava: “In questo periodo abbiamo avuto rapporti frequenti con Adda Trasporti. Per quanto riguarda Crema, ci stiamo muovendo per raccogliere dati dagli utenti stessi. Il monitoraggio della polizia locale partirà a breve. Per quanto riguarda gli aumenti delle tariffe, noi l’abbiamo saputo in un incontro con l’azienda. Loro proponevano il biglietto Io viaggio, che però è una soluzione non vantaggiosa per l’utenza rivoltana. Abbiamo inviato lettere e convocato riunioni. Non era possibile fermare l’aumento, ci stiamo muovendo per ripristinare il cinque giorni, ma anche per ottenere riduzioni per gli studenti. Abbiamo chiesto ad Alloni di presentare un’interpellanza in consiglio regionale.

22:39 – Calvi: “Alle lettere che abbiamo inviato, non sono ancora state date risposte. L’otto di marzo abbiamo fatto una riunione con tutti i sindaci. Sono venuti tutti, e abbiamo chiesto di firmare questa lettera.

22:41 – Il consiglio comunale è piuttosto intenso, ma i toni del dibattito si sono mantenuti molto pacifici. Meglio così.

22:42 – Melini: “Dal punto di vista dell’attenzione politica, mi sembra che stiate facendo la vostra parte. Io però pongo un problema di legalità. L’altra considerazione è la latitanza della provincia. Non esiste che un’azienda erogatrice di un servizio si permetta di cambiare le tariffe in corso d’opera. Stanno giocando sporco. L’ultima osservazione è in termini di sensibilizzazione sull’appalto di agosto. Quella è la chiave di volta.

22:43 – Calvi: “Abbiamo intenzione di convocare un’assemblea pubblica, approfittando anche della partenza della navetta.

22:44 – Punto numero 11. Interpellanza di Rivolta delle idee. Si richiede l’apertura di un’area studio all’interno della biblioteca comunale, complementare con gli orari della struttura.

22:46 – Calvi: “Ho sentito il responsabile della biblioteca, che è anche disponibile. Il problema, condiviso coi colleghi di giunta, è che noi potremmo offrire al massimo una sala spoglia. Solo tavoli e sedie. E poi c’è il fattore della sicurezza. Non siamo in grado di fornire un sorvegliante, né d’installare videocamere.” “In questo momento, saremmo dell’idea di aspettare.

22:48 – Punto numero 13. Mozione del consigliere Cremascoli in ordine ai gettoni di presenza dei consiglieri. “Ho deciso di presentare la mozione per chiedere al consiglio di aiutarmi a sviluppare questo tipo di operazione. Quando ho ricevuto il cedolino, ho scoperto che per 113,82 euro lordi ne prendo 85,67. Devo fare la dichiarazione dei redditi. Chiedo, se è il caso, di trovare un modo non solo di decurtare il costo, ma d’identificare anche la modalità per essere certo che questi soldi diano un miglioramento sensibile nel bilancio del comune, da cui vengano erogati direttamente alle associazioni rivoltane. Preferisco che vadano 1.000 euro alla Pro Loco, per dirne una.

22:52 – Palella: “Tecnicamente, è una cosa fattibile. È una variazione di bilancio. È più difficile identificare i costi associati al rilascio del cedolino. Calcolare quanto tempo ci spende l’impiegato dell’ufficio ragioneria è praticamente impossibile. Io penso che, e qui apro il tema, occorra decidere se il consiglio vuole fare questa cosa.

22:54 – Carera: “Noi, come gruppo Rivoltiamo, pensiamo che qualora il consiglio approvasse l’idea proposta, sarebbe opportuno devolvere questi soldi al diritto allo studio. Sarebbe più efficace per tutta la cittadinanza. Le associazioni implicherebbero un difficile sistema di distribuzione, con un importo che forse non sarebbe così importante.

22:56 – Cremascoli: “Avevo lasciato ai capigruppo di individuare la destinazione. Però so che ci sono associazioni che ricevono contributi bassissimi. Identificarne una oggi creerebbe degli imbarazzi. Quello che chiedevo oggi è di accettare la mia proposta come idea generale.

23:00 – Palella: “Bisogna definire le modalità. Si può fare una cosa a nome del consiglio, o si possono elargire donazioni individuali.

23:01 – Patrini: “Il consiglio non può costringere i consiglieri a rinunciare ai gettoni. Dev’essere una libera scelta del consigliere.

23:02 – Melini fa una battuta: “Sinceramente, rinunciare a queste cifre.. non lo so, ci dovrei pensare.” “La cosa si dovrebbe parametrare sugli assessori. Possiamo trovare modalità che coinvolgano tutti i membri di quest’assemblea.

23:04 – Calvi propone di discutere più approfonditamente la cosa in una conferenza dei capigruppo.

23:05 – Mozione rinviata.

23:05 – Siamo all’ultimo punto. Rivolta delle idee è contraria al fotovoltaico “a terra”. Il gruppo consiliare chiede che il consiglio approvi un regolamento per il risparmio energetico che limiti l'installazione di pannelli fotovoltaici a terra, la collocazione di serre finte, e che regolamenti lo sfruttamento delle cosiddette biomasse.

23:10 – Carera: “Prima vorrei esprimere un parere personale sulle fonti rinnovabili. Ce ne sono alcune, come eolico e fotovoltaico, che sono sì impattanti dal punto di vista estetico ma non producono danni al territorio. È vero che vedere i pannelli a terra dispiace. È uno sfruttamento del suolo non in linea con le peculiarità del terreno. Ma è un qualcosa che domani si toglie in poche ore. E la terra è ancora quella di prima. Il vincolo di dire no agli impianti a terra mi sembra stupido. Lo dico senza aggressività. Ci possono essere dei campi incolti in cui anche il fotovoltaico a terra può essere utile.” “Sulle biomasse, esprimo un parere che rappresenta Rivoltiamo. Ci sono due problemi. Il primo è il fatto di limitare l’impianto all’insediamento di chi realizza l’opera. Siccome l’investimento è importante, c’è la necessità di consorziarsi, di realizzare impianti condivisi perché una singola azienda non può sostenerli. Poi c’è un altro problema: lo smaltimento dei nitrati. È un problema molto dibattuto. Soprattutto noi che abbiamo un allevamento importante dal punto di vista zootecnico. Molte aziende hanno un carico di nitrati superiori alla norma. C’è la necessità di studiare qualcosa che possa aiutare ad abbattere il carico dei nitrati, in un impianto misto che sfrutta materiali vegetali insieme ai reflui del bestiame. Vorrei solo dire che attualmente i nitrati in eccesso finiscono nelle falde. Una soluzione dev’essere trovata. Non dobbiamo fare gli struzzi. Il gruppo condivide la mozione, eccezion fatta per il passaggio che prevede impianti individuali.

23:17 – Calvi: “Proponiamo di votare la mozione con una modifica sugli impianti singoli?

23:18 – Melini: “Nella sostanza non cambia. La modifica va bene. Sul fotovoltaico non sono d’accordo. Rivolta è un tessuto agricolo, gli agricoltori hanno bisogno di terreno e non lo trovano. Abbiamo tanti di quei tetti da riempire di celle fotovoltaiche, che non vedo bisogno di sfruttare i campi.

23:18 – Patrini: “Senza scendere nel particolare, volevamo mostrare la nostra medesima preoccupazione. A dispetto delle nostre proverbiali posizioni politiche, siamo andati a contrastare l’installazione di impianti abnormi per il nostro territorio. Accogliamo favorevolmente la mozione presentata.

23:21 – Si procede alla modifica della mozione come richiesto dal gruppo Rivoltiamo. S’introduce anche un’intenzione di “privilegiare le aziende locali.” I membri del consiglio la votano all’unanimità.

23:24 – Calvi augura a tutti buona Pasqua e dichiara chiusa la seduta consiliare. E buonanotte.