sabato 29 settembre 2012

Cos'è successo ieri sera? Comunicazione di servizio

Purtroppo il cronista qui non ha assistito alla seduta consiliare di ieri sera e di conseguenza non dispone di contenuti con cui aggiornare il blog. 
Già che c'è, il cronista qui, comunica a tutti quanti che lunedì va a vivere in Olanda e dunque per un po' di tempo (Poco? Tanto? Chi lo sa) non racconterà le vicende legate ai dibattiti consiliari. Con un caro saluto ai giornalisti della stampa locale, che dal prossimo giro dovranno tornare a fare il loro mestiere. (Si scherza, eh)


mercoledì 1 agosto 2012

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della tredicesima seduta consiliare

21:04 – Il segretario fa l’appello. Mancano Nava, Bonazzoli e Losio. Corsini è in arrivo.

21:05 – Il consiglio comunale è aperto. In ogni caso, non me ne vogliano i consiglieri, la cosa più notevole della seduta di stasera è che uno dei membri del pubblico, Niccolò Litta Modignani, ha da poco mangiato del cioccolato che conservava in frigo da cinque anni.

21:06 – Melini consegna a Calvi una tessera di socio onorario di Legambiente. Il sindaco esprime una considerazione veloce sull'operato generoso dell'associazione. “Sono molto onorato.

21:07 – L’approvazione del verbale della scorsa seduta è sbrigata velocemente.

21:07 – Al secondo punto si discute di un provvedimento affrontato dalla commissione regolamenti. A volte, la mancanza di una persona che abbia partecipato direttamente alla stesura di un dato regolamento è un problema non da poco. Di conseguenza, lo statuto della commissione introduce la presenza del funzionario che ha partecipato alla stesura, insieme all’assessore competente nell’ambito relativo al regolamento discusso. Calvi: “Non hanno diritto di voto, ma possono chiarire dei dubbi.”

21:10 – Votato e approvato il secondo punto, Calvi illustra il terzo. Si tratta di una cosa accessoria a una convenzione quadro, un progetto che interessa diversi comuni nella zona. Il compito è quello di coordinare la gestione associata di alcuni servizi a livello sovracomunale. Melini sottolinea l’importanza del progetto, ma al tempo stesso esprime una considerazione perplessa a proposito del tasso di lealtà e trasparenza che deve accompagnare un progetto come questo.

21:15 – Patrini conferma il suo punto di vista, espresso in una vecchia seduta consiliare. Chiede dunque grande attenzione nelle valutazioni e nelle scelte.

21:17 – Calvi risponde a Melini sul problema della trasparenza e della circolazione di notizie fra sindaci. Tutti favorevoli, due astenuti. Stesso destino per l’immediata eseguibilità.

21:21 – Al quarto punto c’è un’interrogazione di Lista per Rivolta in merito alla situazione dei trasporti “da e per Treviglio”. Si tratta del progetto della navetta esauritosi qualche settimana fa.

21:23 – Risponde Fiorella Boschetti, consigliere delegato. Il suo intervento contiene una sintesi del percorso che ha determinato la situazione attuale. Un passaggio fondamentale è legato alla proposta dell’azienda dei trasporti di sottoporre a test la possibilità di creare una linea di collegamento fra Rivolta e Treviglio.

21:29 – Cremascoli vorrebbe sapere se Rivoltiamo ha intenzione di fare un rendiconto con le persone che hanno risposto al questionario. Anche per capire quali siano state le ragioni della frequenza irrisoria alle corse della navetta.

21:31 – Patrini ringrazia Boschetti per la precisione ma aggiunge qualche considerazione: “Abbiamo distribuito, credo, 3.500 questionari, all’interno di un organo di stampa connotato politicamente in modo tale da fuorviare alcune risposte. Di queste 3.500 copie, ne sono rientrate 105. Com’è stato possibile fare considerazioni prendere decisioni con una percentuale così bassa di risposte?” La tesi di Patrini è che il fallimento della navetta era certificato già dai dati offerti dalle risposte dei questionari. 

21:35 – Calvi: “L’abbiamo sempre voluta, questa navetta. Mi sono procurato tutti i verbali della consulta presieduta dall’on. Grillotti. Già allora, e anche prima di allora, era stato fatto di tutto per ottenere la navetta.” Anche Losio, da sindaco, ha a suo tempo richiamato la “fondamentale importanza” di questa sperimentazione.

21:38 – Calvi: “Sono d’accordo che sarebbe interessante ricontattare le persone che hanno restituito i questionari per avere controverifiche. Ma temo che le risposte fossero anonime.

21:41 – Patrini chiede quali siano stati i riscontri della consulta trasporti. Calvi risponde brevemente.

21:42 – Il punto numero cinque è un’interrogazione comunale di Rivolta delle idee sulla messa in sicurezza del fiume Adda.

21:43 – Che poi sarebbe dal fiume Adda, a fare i pignoli.

21:43 – Il cronista qui è alle prese con un’implicazione scocciante della scrittura con il computer appoggiato sulle gambe: la temperatura della batteria si aggira attorno ai cinquanta gradi.

21:45 – Carera: “Quando abbiamo organizzato l’incontro con Malerba e La Veglia era proprio per dare il massimo della comunicazione alla cittadinanza. Il lavoro sta andando avanti anche se ci sono stati ritardi. Nei prossimi giorni ci dovrebbe essere un incontro risolutivo che dovrebbe portare a termine il lavoro di rilievo dei dati tecnici necessari. Rispetto al programma c’è un ritardo dovuto alle lungaggini con cui, purtroppo, queste cose avvengono. La Veglia ha cominciato anche lo studio di fattibilità per quanto riguarda la progettazione dell’altro intervento di cui si è parlato a dicembre.
  
21:52 – Il signor Cei chiede al cronista qui di mettere a verbale che stasera Silvia Tozzi e Niccolò Litta Modignani sono indisciplinati. Detto, fatto.

22:01 – Nel frattempo, la cronaca del dibattito consiliare si è interrotta per sopravvenuta inadeguatezza del cronista qui alla comprensione del contenuto del medesimo.

22:02 – Il consiglio è cominciato ormai da un'ora e Niccolò Litta Modignani non ha dato segnali di problemi digestivi particolari. Speriamo bene.

22:03 – Altra interpellanza relativo all’efficientamento di edilizia urbanistica.

22:03 – La parola “efficientamento” ha un che di bizzarro, peraltro.

22:05 – Melini chiede al sindaco quando intende avviare il processo di individuazione dei membri della commissione edilizia e dell’inerente regolamento edilizio. Sul regolamento edilizio, il sindaco dice che ci sono problemi economici. Quanto all’individuazione dei membri della commissione, il lavoro è a buon punto.

22:10 – Melini dice che per il regolamento non servono soldi. “Se poi serve un incarico esterno, si tratta di una scelta non obbligatoria.” “Sulla commissione edilizia, mi sembra che otto mesi siano tanti.

22:12 – Interpellanza “omnibus” del gruppo consiliare Rivolta delle idee. Al cronista qui la formulazione risuona simile a “maxi-emendamento”, o “decreto milleproroghe”. È una matrioska di nove interpellanze in una. Patrini esplora la legittimità dell’accumulo di un così cospicuo numero di contenuti in una sola interpellanza. “Con tutto il rispetto del lavoro che Rivolta delle idee sta facendo.

22:15 – Il segretario risponde: “Il regolamento comunale non pone limiti in questo senso. Dal punto di vista formale, non ci sono ragioni per escludere il documento dal dibattito consiliare.

22:16 – Calvi: “Ho bandito questa seduta di consiglio proprio per esaurire un po’ d’interpellanze.”

22:17 – Melini: “Invito il presidente del consiglio comunale di stare sul tecnico.

22:18 – Silvia Tozzi mi segnala che Boschetti scherza un po’ con Cremascoli, nel frattempo. Inciucio!

22:18 – Melini chiede notizie rispetto alla tematica del pascolo selvaggio, della questione relativa all’ufficio degli animali, del conferimento dei rifiuti solidi urbani presso il cosiddetto parco della Bisarca, allo smaltimento dei rifiuti derivati dei reflui zootecnici, alla deliberazione del registro comunale delle unioni civili, alla registrazione del tasso di pericolo rilevato presso la strada provinciale 90, al riscontro avuto dalla soppressione dell’abbonamento “cinque giorni” presso Adda Trasporti.

22:21 – Ce n’era un’ultima, il cronista qui se l’è persa.

22:21 – Calvi risponde a ciascuna domanda. Nel frattempo, l’assessore Palella si siede fra i membri del pubblico e dice una cosa veloce a Niccolò. Poi si rialza e passeggia per l’atrio del municipio.

22:28 – Non sembrano esserci novità rilevanti, in estrema sintesi.

22:31 – C’è ora un’altra interpellanza di Rivolta delle idee. “Un contributo per sollecitare la messa in sicurezza dell’Adda.” L’intervento di Melini riporta una quantità di dati legati a rilevazioni e revisioni effettuate sulle condizioni del fiume Adda presso Rivolta.

22:37 – Carera risponde sul piano cave: “Mi risultano numeri completamente diversi.
  
22:49 – La redazione di questa cronaca risulterà probabilmente più povera di altre, per due ragioni principali: la quantità di contenuti circoscritti ad ambiti di competenza esclusiva e settoriale, e l’incidentale stanchezza del cronista qui.

22:56 - Carera propone a Melini di ritirare la mozione. “Non tanto perché non abbia valore in sé, ma in quanto secondo noi non funziona il costrutto del documento.” Anche secondo Melini conviene ritirare la mozione.

22:59 – C’è un ultimo punto all’ordine del giorno. Ancora una cosa accessoria al vecchio problema della variante di piano di via Galilei. Boschetti, Patrini e Cremascoli abbandonano la sala consiliare. Boschetti abbandona perché è parte in causa, Patrini e Cremascoli perché scelgono così.

23:01 – Sono quindi rimasti sette membri, in sala consiliare.

23:06 – Melini propone una mozione che impegni il comune a ridimensionare il calibro stradale al fine di risparmiare i due metri per raggiungere la quota minima dei cinque. Lo spazio così rimasto potrebbe essere destinato ai giardini delle abitazioni, mantenendo un verde più diffuso.

23:10 – Calvi: “La nostra posizione è molto chiara. Abbiamo voluto chiudere una questione che non ci è mai piaciuta, che abbiamo subito. A questo punto il parere fornitoci dall’avvocato non fa che avvalorare la nostra posizione. Ridiscutere il piano integrato è una cosa che non può venire da noi. Per noi la questione è chiusa. Il nostro voto sarà contrario.

23:11 – Solo Melini è favorevole. Calvi chiude la seduta, e augura a tutti buone vacanze.

23:12 – E buonanotte.

lunedì 4 giugno 2012

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live della dodicesima seduta consiliare

21:00 – Il cronista qui è arrivato da un po’. È seduto in fianco a Veronica Romano, incomprensibilmente imbarazzata.

21:03 – Il pubblico è anche abbastanza numeroso, se si considera che siamo a giugno.

21:06 – Il segretario fa l’appello. Mancano Cirtoli e Corsini, ma entrambi dovrebbero raggiungere l’assemblea a breve. 

21:07 – Calvi ricorda la giornata di lutto nazionale in memoria sia dei caduti a causa del terremoto sia dei cittadini rimasti coinvolti dall’esplosione della bomba a Brindisi lo scorso 19 maggio. Propone un minuto di silenzio.

21:08 – Patrini intende estendere un invito a una serata di approfondimento in merito alla riforma elettorale. Venerdì 15 giugno alle 19:00 all’università di Crema.

21:13 – Al primo punto dell’ordine del giorno c’è l’approvazione del verbale della scorsa seduta. Se ne va via liscio.

21:14 – Al secondo punto c’è l’esame della richiesta degli operatori del mercato settimanale per lo svolgimento del mercato straordinario di domenica 17 giugno 2012. Nava illustra il problema e lo propone al consiglio. 

21:15 - Melini si dichiara favorevole. “La nostra proposta è quella di arrivare a una modifica del regolamento. Se fosse possibile, già in questa sede individuerei due date annuali da poter gestire con massima libertà.”

21:17 – Ci ha raggiunti il consigliere Corsini, nel frattempo.

21:18 – Cremascoli interviene e chiede se non è possibile fare un avviso capillare ai commercianti interessati.

21:19 – Melini chiede che ne sarà della sua proposta. Dopo averne parlato per un attimo col segretario, il sindaco dice: “Ne terremo conto.” Tutti favorevoli, anche per l’immediata eseguibilità.

21:20 – Al terzo punto, si parla di una modifica della convenzione con il comune di Agnadello per la gestione del servizio di polizia comunale.

21:21 – Melini: “Che tipo di attività andrà a svolgere la polizia locale? Farà anche da supporto al comune di Agnadello? La seconda cosa riguarda termini organizzativi. L’amministrazione ha intenzione di rivedere il personale che ha in capo questo servizio?

21:23 – Calvi: “Nel momento in cui si decidesse di ampliare il servizio, ci sarà un progetto specifico.” Melini: “Se si limita al servizio serale è una cosa, se è attività giornaliera è un’altra cosa.” Calvi: “Sulla seconda domanda, questo è semplicemente un ritocco della situazione corrente.”

21:25 – Tutti favorevoli, anche per l’immediata eseguibilità.

21:26 – Ora c’è l’approvazione dello statuto e del regolamento della consulta giovanile. Dopo un breve intervento di Vergani, Nava prende parola e approfondisce le caratteristiche del progetto. “Lo statuto insegue l’obiettivo di prendere in mano determinate iniziative collaborando con il Comune. La Consulta si relazionerà in modo molto stretto con la Giunta. Vorrei dire che già abbiamo fatto diversi incontri con i ragazzi. Il 20 di maggio abbiamo organizzato una serata molto improvvisata riguardo ai fatti di Brindisi. Ora stiamo organizzando l’inaugurazione del 10 giugno. Sarà una festa più classica.” Il vicesindaco prosegue poi entrando nel dettaglio dello statuto, motivando alcune scelte che traspaiono dal contenuto del documento. 

21:30 – Calvi: “L’iter ha coinvolto la giunta e la commissione regolamenti.”

21:31 – Losio: “Volevo solo dire che noi accogliamo con favore la nascita di questa Consulta. Rispetto allo statuto, ci siamo ridotti a far notare qualche dettaglio di tipo giuridico. Ci auguriamo che la Consulta parta immediatamente.”

21:32 – Melini: “Inizio col scusarmi con Vergani e Nava, ma il 10 giugno non posso partecipare all’inaugurazione della Consulta. Rispetto al testo elaborato dai giovani, ci sono state alcune modifiche che personalmente mi sento di dover ripresentare all’assemblea. Siccome noi riteniamo che i giovani debbano essere protagonisti, quest’assise deve prestare la massima attenzione. La parola “Consiglio comunale” è stata tolta dal regolamento. Questo lo troviamo sbagliato. Chiediamo che venga ripristinata la formula, e inoltre ci permettiamo di sottoporre un emendamento.” Melini legge l’emendamento. Propone che al Consiglio comunale vengano sottoposte delle relazioni periodiche dell’operato della Consulta. 

21:36 – Calvi motiva la scelta relativa alle relazioni della Consulta. Dato che l’interlocutore principale del gruppo è la Giunta, la commissione ha preferito non coinvolgere il Consiglio.

21:37 – Losio conferma il punto di vista di Calvi. “Non è proprio vero che il consiglio viene escluso. È ovvio che la Consulta si relaziona con la giunta, ma al consiglio comunale non è vietato interessarsi di questi argomenti. Qualora il consiglio lo chiedesse, non vedo nulla in contrario a un’audizione.”

21:38 – C’è una fase un po’ confusa legata a un punto del regolamento. Melini chiede che venga definita meglio la parte relativa al finanziamento. 

21:42 – A quanto pare, non sono state aggiornate le modifiche apportate dalla commissione regolamenti, e il testo all’esame del Consiglio è privo delle modifiche precedentemente concordate.

21:43 – Il cronista qui segnala che fra i membri del pubblico ci sono alcuni giovani membri della Consulta, intanto. Devono aver ricevuto un invito via mail da qualcuno.

21:44 – Nava cerca di fare chiarezza. “La Consulta si rifa all’Assessore alla cultura in modo da poter contare sulle risorse specifiche. Non avrà di per sé un propria tesoreria, ma le sue proposte potranno prevedere un budget.

21:45 – Patrini: “Quando si stende un regolamento non si può andare a interpretazione.”

21:46 – Melini: “La differenza è sostanziale. Si sta introducendo un metodo di lavoro di politica partecipata. Ci sentivamo di ribadirlo.”

21:47 – Melini ripropone di modificare il regolamento stasera, e di approvare in seguito la modifica.

21:48 – Calvi propone due emendamenti: uno è quello di Melini, il secondo è suo e chiede di correggere il comma relativamente all’utilizzo di finanziamenti e risorse. 

21:50 – Al primo emendamento ci sono due voti favorevoli e tre astensioni. Tutti gli altri contrari. 

21:51 – Palella solleva un’obiezione rispetto all’idea che la Giunta si debba “impegnare” alla realizzazione. Una volta chiarito il dubbio, si vota. L’emendamento passa all’unanimità. Stessa sorte per il regolamento complessivo e la sua immediata eseguibilità.

21:53 – Al quinto punto c’è l’approvazione del regolamento per l’accesso ai servizi e alle prestazioni sociali agevolate con l’applicazione della situazione economica equivalente. Cirtoli: “Il regolamento è di 10 anni fa. Era un po’ scarso nelle casistiche.” L’assessore illustra poi le caratteristiche del regolamento. La caratteristica fondamentale riguarda il criterio di erogazione dei servizi in merito alle fasce ISEE

21:56 – Melini: “Sicuramente una rivisitazione necessaria. Più volte si è parlato del collegamento dei servizi alla persona alle fasce ISEE. Siamo parzialmente contenti per la regolamentazione di questa possibilità. Riteniamo che sia ancora un regolamento monco.” Melini esprime poi una critica alla mancanza del centro estivo in questo regolamento. “Questo metodo tariffario non prevede attività calmierativa su questo incremento esponenziale. Tenendo conto anche del fatto che il servizio viene dato in affidamento diretto. L’aumento tariffario del 20% non è assolutamente accettabile.” 

21:58 – Il cronista qui lavora al centro estivo in discussione da qualche anno. Per la cronaca, appunto.

21:59 – Cirtoli: “Questo aumento non parte da quest’anno. È partito l’anno scorso. La differenza è la mancanza di volontari del servizio civile, che l’anno scorso c’erano e quest’anno no. Quanto alla convenzione, Rivolta è stata pilota in questo senso. Ora altri comuni hanno sfruttato questo tipo di accordi. Mi auguro che non ci siano tentativi di eliminare questo servizio. Il pericolo che si corre è questo.

22:00 – In un accesso di protagonismo piuttosto incomprensibile, Silvia Tozzi si è messa a sfogliare un libro. Edizioni Garzanti, probabilmente un classico.

22:02 – Losio: “Io mi auguro che questo servizio non si interrompa mai. Nella mia posizione di assessore alle politiche sociali mi sono impegnato per il mantenimento e il potenziamento di questo servizio. A questo proposito, sollecito l’assessore ad adoperarsi nella ricerca di ulteriori spazi di risorse. Per esempio, nell’ambito del piano di zona del cremasco. Questi argomenti devono essere priorità per la comunità sociale cremasca.

22:04 – Durante l’intervento di Losio, Calvi ha opportunamente invitato il pubblico ufficiale presente in sala ad allontanare dall’assemblea un partecipante eccessivamente fastidioso, smodatamente loquace, visibilmente ubriaco.

22:06 – Melini ritorna sulla polemica con Cirtoli. “Quello che io suggerisco e chiedo è che questo servizio venga regolamentato nei servizi della persona. Il 20% dell’aumento non può passare inosservato. Se lei ritiene che questo argomento non sia utile, il problema è suo e di chi l’ha fatto sedere lì.”

22:07 – Cirtoli: “Intendevo dire che si è ignorato il punto all’ordine del giorno. Io sono ben contento che si discuta delle cose utili per la cittadinanza. E sono ben contento di non essere stato votato nelle fila di Rivolta delle idee.”

22:07 – I toni del dibattito si sono alzati, insomma.

22:08 – Melini dichiara di volersi astenere dal voto. “Non si può ribaltare su una minoranza un’irresponsabilità della maggioranza. Non essere mai entrati nel dettaglio di un servizio così importante è un fatto grave.

22:09 – Tutti favorevoli, nessun contrario, un astenuto. Anche per l’immediata eseguibilità.

22:10 – Il sesto punto è la modifica del regolamento di assegnazione delle borse di studio comunali. Calvi spiega che il verificarsi di alcuni ex aequo hanno complicato il meccanismo. “Sono stati rivisti e allargati gli scaglioni.” 

22:12 – Tutti favorevoli, nessun contrario, nessun astenuto. Approvato.

22:12 – Il settimo punto è un’interrogazione di Rivolta delle idee in merito alla copertura bancaria delle opere del “Centro commerciale Cascine”.

22:14 – Melini legge il documento e spiega la sua origine. La questione è abbastanza complessa. Diciamo in estrema sintesi che è fallita una società che ha stipulato una fideiussione col comune, e Melini vuole indagare sulle implicazioni di questo fallimento.

22:17 – In riferimento a un passaggio enigmatico di Melini su Carera, Calvi invita a rinunciare ad accenni velenosi e frasi polemiche. Poi risponde: “Ringrazio per la segnalazione. Il titolare della società mi ha confermato che avrebbe attivato un suo broker per la fideiussione, e ci avrebbe fatto avere in tempi rapidi una nuova fideiussione, nel caso in cui quella vecchia sia decaduta in seguito al fallimento della società. Il titolare mi ha garantito che si sarebbe mosso al più presto.”

22:20 – Palella ridimensiona il problema: “Il comune non ha nessun rischio perché non ci sono le opere. La segnalazione è corretta, assolutamente. Nel momento in cui le opere saranno assegnate, la copertura ci sarà.”

22:21 – Melini non è soddisfatto dalla risposta: contraddice l’assessore, e perde un pochino la pazienza. 

22:22 – Palella: “Esercitare controllo è corretto. Accanirsi su questi temi è meno corretto. Nella sostanza, il comune di Rivolta non è esposto ad alcun rischio. Punto.”

22:23 – All’ottavo punto c’è un’interrogazione del gruppo consiliare Rivolta delle idee in merito all’attività di lettura dei contatori e sportelli gas metano e acqua. “Sono arrivate più segnalazioni dai cittadini. In questo particolare momento di crisi, credo che ci sia da prestare attenzione. Errori possono esserci, quando ci sono notevoli omissioni ed errori senza rettifiche da parte della società, il fatto è grave.” 

22:27 – Calvi: “Quando abbiamo avuto notizie dei disguidi, abbiamo contattato la società. La risposta è arrivata tardi. Il problema è stata una discrepanza, tutta colpa di Linea Group, tra lettura ed emissione delle fatture. Mi sono già lamentato con la direzione. La società ha invitato a non pagare queste fatture, e a rivalutarle in base a dati corretti.” 

22:30 – Silvia Tozzi mi fa notare che il partecipante precedentemente allontanato ha fatto ritorno in sala consiliare. Magari vuole pagare da bere al sindaco, per farsi perdonare.

22:31 – Patrini: “In merito a quest’informazione ricevuta, volevo capire come potevamo riuscire a informare capillarmente la cittadinanza. Credo che il problema riguardi la maggior parte dei cittadini. Chiedo uno sforzo ulteriore per informare in maniera adeguata tutti.

22:32 – Melini: “Sullo sportello, condivido quello che dice il sindaco in termini generali. In termini specifici, si può pensare di potenziare l’apertura durante l’inverno. Non credo poi che sia l’Amministrazione debba informare i cittadini del disguido. Dovrebbe farlo la società che è responsabile di un disservizio.”

22:30 – Ora è in discussione l’interpellanza del gruppo consiliare Rivolta delle idee sull’istituzione dell’osservatorio comunale sulla scuola.

22:35 – Melini: “Portiamo all’attenzione una cosa secondo noi sconcertante.” Melini non capisce le logiche in base alle quali è stato scelto il “presunto” esperto di pedagogia. Chiede poi di motivare alcune scelte fatte dall’Amministrazione.

22:37 – Calvi: “Secondo me l’interpellanza non ha ragione d’essere.” Poi legge la delibera di giunta che ha fondato l’osservatorio, organismo che ha compiti propositivi e consultivi. “La scelta di un esperto sta all’assessore. Non vedo perché si metta in dubbio il fatto che fosse una persona adatta. L’ha scelto l’assessore, collaborerà con lui. Mi sembra che i risultati ci siano. Le relazioni fatte dall’esperto sono lette dall’assessore. Non mi sembra di aver usurpato diritti delle minoranza in Consiglio comunale.”

22:39 – Melini torna sulle sue domande, sostenendo che il sindaco ha omesso di rispondere a due. Interviene il segretario: “L’osservatorio ha compiti di consulenza all’Assessorato, non è rivolto alla cittadinanza. È la giunta stessa a ritenere opportuna l’istituzione di quest’organismo.” 

22:42 – Calvi: “Non ho nessun problema a dire che il professor Esposito ha partecipato ad alcuni dei nostri incontri. Non vedo il problema, se non squisitamente politico.”

22:43 – Ora c’è la mozione di Rivolta delle idee in merito all’istituzione di un registro comunale dei testamenti biologici. C’è stato un interessante incontro con Beppino Englaro, qualche settimana fa, in cui si è discusso in modo approfondito del tema. Tecnicamente, si tratta della dichiarazione anticipata di trattamento sanitario relativo alle condizioni in cui al malato è sottratta la facoltà di decidere cosa può o non può succedere al proprio corpo. Come ha precisamente spiegato il dottor Orsi all’incontro, è un’implicazione persino paradossale dei progressi della scienza medica occidentale: grazie al supporto di macchine artificiali, alcuni pazienti possono sperimentare stati vegetativi molto prolungati che a loro volta possono configurare l’esecuzione di un accanimento terapeutico. 

22:45 – Insomma, il tema è molto spigoloso. Dato la clamorosa lacuna normativa sulla materia in Italia, la decisione del Consiglio non avrebbe esiti sostanziali. Ma, come ha evidenziato il dott. Orsi all’incontro di cui sopra, potrebbe fare una buona “attività di pressione” funzionale alle volontà del paziente rispetto alle scelte del medico. 

22:46 – Il gruppo consiliare di Melini propone un registro dei testamenti biologici: un elenco idoneo a raccogliere e formalizzare le intenzioni, espresse in condizioni di palese lucidità mentale, dei cittadini rispetto all’autodeterminazione del proprio corpo relativamente alle terapie che sono o non sono disposti ad accettare.

22:47 – Patrini: “Premetto che la trattazione della mozione avrà da parte del nostro gruppo un risvolto non solo politico, ma orientato a favorire un dibattito sull’argomento. A proposito del testamento, la mia sarà una trattazione prettamente personale.

22:51 – Ogni consigliere potrà esprimere il proprio punto di vista, in deroga al regolamento che prevede questa possibilità solo per i capigruppo. Ancora Patrini: “Non possiamo esimerci dalla responsabilità di prendere una decisione che andrà a determinare le coscienze dei nostri cittadini. La premessa mira a favorire il dibattito che interessa la tematica, soprattutto per le dinamiche di sfera personale che interessano tutti noi. Per quanto mi riguarda, penso che la questione attenga a scelte di tipo personale. È evidente che una scelta in tal senso deve poter essere presa.

22:55 – La posizione di Patrini è piuttosto articolata, e ha un esito che il cronista qui ritiene sorprendente: “Sono d’accordo con l’istituzione di questo registro. Auspico che la decisione di ogni consigliere sia rispettata da quest’assemblea.

22:56 – Calvi esprime una valutazione positiva dell’incontro organizzato da Sel con Englaro. Anche in ragione della sua esperienza professionale, il sindaco ha molto a cuore il problema.  Poi cede parola a Guido Corsini. “Come capogruppo di Rivoltiamo, prendo atto dell’importanza del tema del testamento biologico. Sono dispiaciuto per non aver partecipato all’incontro. Proprio per la sua importanza, proprio perché decidere in questa sede di istituire un registro del testamento biologico è una scelta troppo importante perché la si possa fare in questa sede. Come capogruppo, non posso fare altro che ribadire libertà di coscienza. Da parte mia, non condivido questa volontà dell’istituzione del registro. Ognuno di noi è libero di pensarla come ritiene meglio.

23:02 – Cirtoli: “Mi associo a quello che ha detto Guido nella seconda parte, dove ha espresso il suo parere che io condivido. Ritengo peraltro che questa non sia la sede più adeguata alla discussione del tema.

23:04 – Calvi: “In questo momento non c’è una normativa sul testamento biologico. È come per le coppie di fatto. Non entro nel merito. In Parlamento c’è però in discussione una legge particolarmente limitante.

23:05 – Carera: “Io sono estremamente favorevole a che ogni persona possa determinare quando porre fine alla propria esistenza. Credo però di non essere legittimato a impegnare il comune in una scelta di questo tipo. Non abbiamo inserito nel programma elettorale questo proposito. Al nostro gruppo manca la motivazione politica su questo tema. Nonostante sia favorevole, voterò contrario. Fermo restando che gradirei una sollecitazione di questo Consiglio allo Stato centrale in merito alla regolamentazione in materia.

23:07 – Calvi fa un breve accenno in cui spiega che c’è una differenza sostanziale fra eutanasia e testamento biologico. Stasera, si sta discutendo del secondo.

23:08 – Ora tocca a Vergani, che legge un documento preparato precedentemente. Il suo voto sarà contrario.

23:09 – Boschetti si dice d’accordo con quello che ha detto Vergani. Anche lei dunque voterà sfavorevolmente.

23:10 – Losio: “Condivido molto quello che ha detto Guido sul fatto che sia azzardato, a volte, esprimere a priori un’intenzione. Però considero quella sul testamento biologico una questione di diritto. Vorrei però precisare che il testamento biologico non è la scelta di morire.”

23:12 – Anche la posizione di Losio è più articolata di quanto prevedesse il cronista qui. E anche Losio voterà a favore.

23:13 – Cremascoli: “Sarò molto breve. Mi si chiede l’istituzione di un registro, non cosa penso del testamento biologico. Adesso stiamo facendo un sacco di fumogeni, e basta. Stiamo perdendo tempo. Sarà un intervento un po’ anche aspro, però io sono fatto così." La posizione di Cremascoli è meno elaborata di altre, diciamo: "Questo registro non serve a un tubo.”

23:14 – Melini: “Ringrazio per gli interventi. Abbiamo presentato questa mozione perché abbiamo le idee chiare. Questa mozione nulla toglie, ma è una possibilità. È evidente che c’è un problema serio che si sta connotando a livello nazionale perché sulla laicità dello stato c’è ancora tanto da lavorare. Mi rammarica pensare che questa mozione non venga apprezzata da coloro che in qualche modo sono una gamba di questo centro-sinistra che di fatto c’è. Ringrazio tutti i contributi.”

23:17 – Calvi: “Pongo in votazione la mozione.” Quattro favorevoli (Melini, Calvi, Losio e Patrini), sette contrari (Cremascoli, Corsini, Carera, Cirtoli, Boschetti, Nava, Vergani), due astenuti (Palella e Bonazzoli). La mozione è bocciata.

23:18 – L’ultimo punto all’odg è una mozione che tratta l’attivazione di convenzione con il tribunale di Crema per la sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con lavori di pubblica utilità. 

23:22 – Calvi: “Abbiamo avuto giù uno scambio con Melini. Dopo che lui mi aveva consigliato la mozione, due giorni dopo Corsini mi ha affidato due convenzioni relative al tema. L’argomento è interessante, e l’abbiamo portato avanti in giunta. Il provvedimento è interessante e utile.”

23:24 – Corsini: “Sulla bontà di questi provvedimenti, non posso che confermare. Non certo possono far desistere determinate persone che magari sono abituate a fare uso di determinate sostanze. Ritengo che sia più forte una pena detentiva o pecuniaria che non questo tipo di argomento. Però possono essere comunque essere utili.” 

23:28 – Patrini esprime un parere favorevole sulla convenzione, poi approfondisce le scelte fatte dalla giunta di cui faceva parte.

23:31 – Melini: “Nel 2001, su queste tematiche esisteva una cooperativa che gestiva un bar analcolico. Ha chiuso i battenti perché non riusciva a sopravvivere.

23:34 – La mozione passa all’unanimità. Calvi dichiara chiuso il Consiglio. E buonanotte.

mercoledì 16 maggio 2012

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live dell'assemblea pubblica sul problema dei nitrati

20:38 – Il cronista qui è appena arrivato.

20:50 – È tutto pronto per l’inizio dell’assemblea.

20:51 – Anche stasera, vale la premessa fatta prima dell’assemblea di dicembre. Fra poco, alcuni esperti discuteranno un tema molto tecnico e complesso. Di conseguenza, il cronista qui potrebbe scrivere qualche inesattezza.

20:52 – Comunque la questione è questa, se non ho capito male. La prendo larga. A Rivolta d’Adda, ci sono molti allevamenti di bestiame. Gli animali di questi allevamenti, nel corso della loro vita, producono una quantità di escrementi. Alcune sostanze presenti negli escrementi (i nitrati, per esempio) derivate dagli allevamenti, quando vengono distribuite nei campi, possono percolare nella falda acquifera e inquinarla. Il primo livello del problema è dunque di ordine ambientale. Dopodichè, il problema si sposta sul piano legale in ragione della cosiddetta “Direttiva nitrati”, che regolamenta lo spargimento dei reflui in misura tale da creare problemi di conformità con la norma di legge per molte aziende agricole rivoltane. Il livello energetico del tema è quello più confortante: i reflui zootecnici (comunemente chiamati “cacca delle vacche”) possono essere sfruttati come fonte energetica -e più rinnovabile di così, si muore- in un impianto a biomasse.

20:57 – E quindi il punto è questo: cancellare il potenziale inquinante, conformarsi alle normative che stabiliscono la soglia massima di nitrati presenti nel sottosuolo e approfittare dei nitrati stessi per la produzione di energia, mettendo in moto un circolo virtuoso che può anche garantire agli agricoltori redditi importanti. Prima però bisogna investire parecchio denaro nella costruzione dell’impianto. Stasera vediamo a che punto siamo.

21:08 – Il cronista qui ringrazia Francesca Mapelli ed Elisa Montani per averlo aiutato a compilare la sintesi di cui sopra.

21:09 – La sala consiliare si sta riempiendo, pian piano.

21:13 – È arrivato il consigliere Melini. Non si vedono membri di Lista per Rivolta.

21:15 – Elisa Montani dice che la sala freme.

21:15 – In effetti la sala freme, un po’.

21:20 – Tic, tac, tic, tac.

21:22 – Fabio Calvi prende parola, saluta i partecipanti e introduce il tema. “L’incontro nasce da una stimolazione venuta dagli agricoltori. Si tratta del problema dell’accumulo dei nitrati derivanti dai reflui zootecnici. Ci hanno segnalato che c’è un’azienda che offriva soluzioni buone e praticabili. La strada segnalataci prevede un accordo di consorzio fra agricoltori che individui una zona in cui stoccare i nitrati ed evitare l’inquinamento della falda.

21:24 – Calvi ringrazia il dott. Boccassile, il prof. Fabrizio Adani e Christian Manenti della NEW G.S.A., azienda che ha illustrato la proposta cui si riferiva il sindaco.

21:25 – Il dott. Manenti prende parola: “Noi stiamo cercando di operare nel settore agricolo per risolvere una problematica ambientale e gestirla a livello comprensoriale. Le aziende che hanno necessità di gestire i reflui devono trovare una soluzione comune e dare a questi scarti un valore aggiunto che possa incidere sulla multifunzionalità dell’azienda agricola. Abbiamo sondato le esigenze del territorio, abbiamo visto che ci sono diverse aziende che hanno problemi di smaltimento, e abbiamo cercato di trovare disponibilità per la costruzione di un impianto comune. Bisogna capire quante e quali sono le aziende intenzionate a partecipare a questo progetto.

21:28 – “Trovare la soluzione che vada bene a tutti non è facile.” Manenti sembra molto persuaso del fatto che il progetto sia complicato. Parla poi di un’esperienza risolta con 14 aziende con cui ha realizzato un impianto che permette agli agricoltori di essere conformi alle normative vigenti.

21:31 – “Il problema è reale. Siamo passati da un regime di proroga a un regime di deroga. Cambia totalmente. Bisogna trovare soluzioni e strategie, che vanno condivise. Gli agricoltori presenti conoscono il problema della direttiva nitrati.

21:33 – “A questo proposito, la Regione ha portato avanti una linea che può contribuire alla soluzione dei problemi. Ci sono stati diversi incontri a livello regionale, e questa sera in rappresentanza abbiamo il dottor Boccassile. E l’Università di Milano ha portato avanti strategie conciliabili. Le soluzioni ci sono, bisogna avere la voglia di applicarle. Una gran parte delle aziende agricole zootecniche hanno questo problema.

21:35 – Manenti cede parola al dott. Bocassile. Prima però interviene un partecipante, che chiede delucidazioni sull’abbattimento dei nitrati. Manenti: “L’impianto di biogas si può fare con diverse fonti, ma in funzione delle fonti ci sono parametri diversi.” Il partecipante vuole assicurarsi che non si parli di utilizzo del mais. Manenti risponde che a Fontanelle, in un impianto della sua azienda, non si usa mais. “Il nuovo decreto ha stabilito step diversi per tariffe diverse, e assegna premi aggiuntivi, dati in funzione del recupere dell’azoto.

21:38 – L’azoto è l’elemento chimico fondamentale dei nitrati, nota latineggiante del cronista qui.

21:41 – Il dott. Bonacina, rappresentante del sindacato della lega agricoltori, fa una domanda: “Quando lei parla di fare un comprensorio, cosa chiede al mondo agricolo? Gli agricoltori cosa devono fare?

21:42 – Manenti: “Le soluzioni sono diverse. Una potrebbe essere che un agricoltore fa un impianto di biogas dimensionato alla sua azienda. Poi c’è l’agricoltore vicino, che ha lo stesso problema. E quindi si può pensare di allargare l’impianto, che raggruppi le aziende con dei contratti di conferimento.” “La delibera stabilisce che il 51% dei reflui conferiti debbano appartenere alla società titolare dell’impianto. Si tratta di fare un impianto agricolo che abbia tutti i requisiti. Oppure si può fare una cooperativa. L’impianto ha un costo, ci si può rivolgere a una banca.

21:46 – In estrema sintesi, i suggerimenti tecnici di Manenti possono essere raccolti nell’adagio “L’unione fa la forza.

21:46 – Ancora Manenti: “Altrimenti, si può creare una S.r.l. agricola. Con le varie quote e i vari patti.”

21:47 – Bonacina non sembra soddisfatto dalla risposta di Manenti. “La sua proposta, qual è?

21:48 – Manenti: “L’idea nostra è quella della gestione dell’impianto. Se ci sono carichi giornalieri da gestire, parliamo di un’attività. La proposta è quella di realizzare l’idea, rendere canteriabile e finanziabile l’operazione.

21:48 – Il partecipante: “E anche il capitale?” Manenti: “Lo valutiamo.” Il partecipante: “L’ha detto lei prima.” Manenti: “Ce l’abbiamo. Assolutamente sì.

21:49 – Il sindaco cede parola a Boccassile, che ringrazia e comincia il suo intervento: “Io mi permetterei di riportare il discorso a un livello più generale e partirei da un percorso già fatto dalla Regione. Noi abbiamo fatto visite di campo per indagare la realtà della zona. Da due anni, a Bergamo, c’è una realtà di cooperativa che gestisce gli eccessi di azoto in relazione ai terreni in conduzione. Sono due anni che l’impianto sostanzialmente funziona. Per onore di cronaca, la cooperativa sta raddoppiando, così come l’impianto.

21:52 – “A Sondrio, c’è un altro esempio che funziona da anni. Esperienze comprensoriali ci sono. Ci sono aziende strutturate che possono giustificare un impianto singolo. Altre invece hanno dimensioni diverse, che richiedono un’unione con altre aziende ancora.

21:53 – “Stiamo dicendo delle cose sostanzialmente ordinarie, di buon senso. Il percorso della Regione è questo: l’attenzione va nell’interrogarsi sull’intercettazione di un discorso di aggregazione.

21:57 – “Ci sono ovviamente dei problemi tecnici, ma anche questi li abbiamo affrontati nel corso degli anni. Ci sono documenti pubblicati, ci sono impianti che funzionano. Per quanto riguarda la Regione, c’è questo panorama.

21:59 – “A mio modestissimo modo di vedere, il problema non è nemmeno quello dei nitrati. Dal punto di vista tecnico, e sottolineo tecnico, abbiamo dimostrato che il funzionamento è garantito. Il problema l’avete voi, ma il problema l’abbiamo noi. E intendo dire i 10 milioni di abitanti lombardi.

22:02 – Boccassile prosegue l’intervento con una panoramica degli interventi della Regione nel comparto industriale, poi apre un tema inatteso: “Il vero problema non è tanto sulla qualità dell’acqua. L’avremo per la qualità dell’aria. Sull’aria siamo in procedura d’infrazione. Il problema dei nitrati sarà lo stesso che gira: non guardato dal punto di vista di quello che va a finire nell’acqua ma dal punto di vista di quello che va a finire nell’aria. La questione non è rinviabile.

22:08 – Calvi lascia la parola al prof. Adani condivide la preoccupazione di Boccassile per la qualità dell’aria. “In una situazione di necessità di energia rinnovabile, il biogas fornisce un reddito. Questo reddito può innescare un circolo virtuoso che rispetti la direttiva nitrati e un aumento della qualità dell’aria. La produzione di energia rinnovabile non è fine a se stessa, può anche tutelare l’ambiente. Il cittadino può e deve capire questo problema.

22:13 – Il prof. Adani è senz’altro molto competente, ma il suo eloquio è piuttosto spedito e non perfettamente scandito. Il cronista qui sta facendo una faticaccia.

22:14 – “Il carico di azoto deve essere utilizzabile in sostituzione di fertilizzante organico. Si fa un favore all’agricoltore e si fa un favore all’ambiente.” “Ci scontriamo con i ministeri e con l’Unione Europea. Il percorso è iniziato. Dal punto di vista scientifico, il punto è ineccepibile. Abbiamo però casi in cui l’azoto eccede e deve essere eliminato. La parola eliminazione, da chimico del suolo, non mi ha mai appassionato. È una risorsa, e la butto via. Allora abbiamo cercato delle realtà che mettessero in evidenza un processo di riduzione dell’azoto sostenibili sotto il profilo economico e ambientale. Se ho dell’ammoniaca, la sposto dal mezzo liquido, la trasformo allo stato gassoso e poi ottengo solfato ammonico, che è un fertilizzante. Siamo intorno al 70-80% di estrazione riuscita. Impianti di questo tipo, allo stato attuale, sono in grado di eliminare dal 40 al 60% dell’azoto totale.

22:19 – “A valle di un impianto di questo tipo ho la possibilità di dimezzare i volumi e di dimezzare la quantità di azoto.

22:22 – “Dal punto di vista tecnico, il problema è stato risolto. I risultati ci sono, i costi sono stati studiati. Si tratta di fare un passo.

22:23 – È arrivato l’assessore Carera, che oggi era impegnato in un viaggio di lavoro all’estero.

22:24 – Il cronista qui potrebbe avere capito una cosa: e cioè che dal punto di vista teorico-scientifico ci siamo, dal punto di vista applicativo i primi risultati ci sono e le esperienze concrete sono soddisfacenti: sostanzialmente la palla sta agli agricoltori rivoltani e alla loro disponibilità di investire. Ma forse mi sbaglio.

22:25 – Ho chiesto conferma a Francesca Mapelli, che condivide il mio punto di vista. Buon per me.

22:29 – Calvi ringrazia i relatori per gli interventi e -da medico- fa una battuta sulla possibilità di sfruttare anche l’urea umana come fonte energetica.

22:30 – Interviene un partecipante: “L’impianto che dovrebbe smaltire del 50% sarebbe un digestore con associato un impianto di strippaggio?” Adani conferma rimozione totale del 50%. E conferma la trasformazione dell’azoto ammoniacale in solfato ammonico, un fertilizzante che può essere venduto alle società operanti nel settore.

22:31 – Per la seconda volta, il prof. Adani invita Francesca Mapelli (lui la chiama “microbiologa”) a intervenire, ma lei non sembra granché intenzionata.

22:33 – L’assemblea vive molto di botta e risposta fra partecipanti e relatori, in questa fase. Adani si occupa molto di rassicurare gli interlocutori. Fa poi un parallelismo interessante sull’andamento del prezzo del petrolio e prezzo di fosforo e potassio, che le aziende comprano come fertilizzanti. Dal 2008 sono identici, dice.

22:43 – Bonacina vuole fare qualche altra considerazione. “Come rappresentante del mondo agricolo, colgo il senso positivo di quest’assemblea. Il problema esiste, e sappiamo che esistono le soluzioni, a prescindere da quale sia la più economica. Andare verso una soluzione di tipo consortile può essere decisivo.” “Quello che non ho capito è la proposta in termini pratici e concreti.”

22:46 – Manenti interrompe Bonacina, un po’ scocciato, e perentoriamente dice: “Io ci metto i soldi, voi i reflui.” Il delegato della NEW G.S.A. sembra aver perso la pazienza, senza apparenti ragioni.

22:47 – Manenti dice che prima di partire col progetto è necessario capire quali siano le disponibilità degli agricoltori locali.

22:49 – Calvi interrompe: “Non vorrei che questa riunione diventi un momento di sponsorizzazione. Argomenti tecnici ed economici, che immagino siano la cosa fondamentale, preferirei che venissero trattati in separata sede. A noi interessa discutere il problema. Non vorrei apparire come, appunto, lo sponsor di un’azienda.

22:50 – Parla Carera. Si scusa per il ritardo, poi dice: “Abbiamo capito che esiste questo grande problema. Abbiamo ricevuto molte segnalazioni dagli agricoltori. Dovendo noi come comune, necessariamente, cercare di stimolare le attività imprenditoriali private per realizzare questo tipo di impianto, ci siamo posti come interlocutori. Noi pensiamo che queste proposte dovrebbero arrivare adesso, e a Rivolta, come penso anche da altre parti, c’è una sensibilità particolare dell’Amministrazione nei confronti della tematica. C’è un problema giuridico per gli agricoltori, un problema sociale per la comunità e un problema ecologico più ampio per quanto riguarda l’inquinamento.

22:53 – “Noi non abbiamo la forza, come Comune, di porre risorse in questo ambito. Vogliamo essere aperti alle proposte arrivate dall’imprenditoria.

22:53 – Prende parola il consigliere Melini: “Si tratta di un problema importante per Rivolta. Ne abbiamo discusso anche in Consiglio comunale, stimolando l’Amministrazione a disporre un regolamento. Il problema esiste solo per le aziende che non hanno un terreno adeguato alla necessità. Chiedo all’assessore se è stata fatta una mappatura delle condizioni reali degli agricoltori, in modo da capire se abbiamo dati scaturiti da un’indagine.

22;55 – Carera: “I dati ci sono, e sono pubblici perché ogni anno gli agricoltori devono dichiararli ogni anno. Ma nel momento in cui gli agricoltori stessi sollevano il problema, penso che dovranno anche farsi carico dell’onere economico dell’intervento. La necessità c’è. Andare a valutare la necessità è utile dal punto di vista statistico e generale, ma non ha grande significato dal punto di vista economico. Perché si tratta di un investimento che il Comune non può fare.

22:57 – Manenti: “Le aziende di Rivolta, non tutte, ma buona parte hanno un carico zootecnico superiore alla superficie utilizzata. Ad oggi, con la direttiva vigente. Per questo c’è il problema. C’è uno sbilanciamento fra carico e superficie di terreno.

22:58 – Calvi chiede se ci sono altre domande. Interviene un agricoltore per assicurarsi di un calcolo relativo a quantità di letami e liquami e il tetto dei 300 KW. Manenti risponde che i dati sono troppo variabili, e di conseguenza preferisce non rispondere. L’interlocutore lo invita ad approssimare, ma lui conferma la volontà di non sbilanciarsi.

23:04 – L’interlocutore di Manenti formula una frase che contiene un piccolo significato per il punto di vista del piccolo investitore, e un grande significato per il punto di vista del cittadino: “Ne ho visti tanti di conti, ma siccome sono tutti diversi non so a chi dare retta.

23:05 – Boccassile: “Portare in giro dei volumi costa. Il contesto è il numero dei capi, il rapporto col terreno, le distanze degli allevamenti dai centri abitati, le nuove autorizzazioni che verranno rilasciate. Per i bovini ad oggi è stato fatto poco o niente.

23:09 – Calvi chiede se ci sono altre domande.

23:09 – Carera: “Spero che quest’incontro abbia dimostrato la disponibilità delle parti in causa. Una proposta è in campo, auspichiamo che ce ne siano altre. Ci vuole la convinzione di tutti, soprattutto degli allevatori. Siamo qui stasera perché gli allevatori ci hanno stimolato. Senza il loro sostegno, non si va da nessuna parte.

23:11 – Calvi ringrazia tutti per essere intervenuti e saluta. E buonanotte.

mercoledì 18 aprile 2012

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live dell'undicesimo consiglio comunale

20:54 – Il cronista qui è appena arrivato. Palella e Calvi stanno predisponendo una proiezione.

20:55 – “Casa famiglia Spinelli” ha organizzato una mostra di tavole illustrate nell’atrio del municipio. Il cronista qui consiglia a tutti di visitarla, in questi giorni.

21:03 – Ci sono un po’ di chiacchierate in corso, in sala consiliare. Si comincia a minuti. Computer e proiettore sono pronti.

21:04 – Il segretario procede con l’appello. Ci sono diverse assenze: Corsini, Bonazzoli, Losio e Patrini. La seduta è valida.

21:05 – Il verbale della scorsa seduta è approvato.

21:07 – Al secondo punto c’è l’esame del conto consuntivo del 2011. Parla Palella, sostenendo la sua esposizione con slide informatiche che sintetizzano dati e cifre ufficiali. L’assessore tiene a ricordare che gli introiti IMU che entreranno nelle casse comunali saranno girati direttamente allo stato centrale. L’avanzo di amministrazione è 1.382.000 euro. “Un avanzo molto elevato. In parte arriva dal conto 2011, in parte da esercizi residui di anni precedenti. Partendo dai residui, abbiamo minori entrate rispetto alle previsioni ma anche spese molto minori.” 881.000 euro derivano da fondi per il finanziamento spese in conto capitale. 501.000 euro derivano da fondi senza vincolo.

21:19 – Ora siamo alle economie di spesa. “Il totale che resta dagli 800.000 euro iniziali previsti per la sala polifunzionale sono 571.000 euro.” “La parte più importante dell’avanzo che deriva dai residui deriva da eliminazione di sala polifunzionale e ristrutturazione dello stabile dell’ex custode.” “Il tema che si pone è come utilizzare questo avanzo. Non si può utilizzare per investimenti. Una parte per noi è da destinare all’estinzione dei mutui.” L’assessore fa poi un accenno alla discussione in corso per la liberazione di alcune risorse dal patto di stabilità a vantaggio di comuni virtuosi dal punto di vista economico. Ma bisogna aspettare notizie più definitive per progetti politici.

21:23 – Melini: “Non vediamo nell’elenco delle somme a disposizione l’entrata vincolata per la monetizzazione dei posti auto dei sottotetto. C’è una normativa che prevede la monetizzazione.” Palella risponde che fa parte delle entrate in conto capitale. “Rispetto ai residui più vecchi, secondo me andrebbero messi nel conto del patrimonio. Poi ho un suggerimento: è opportuno che nella tabella residua ci siano la parte impegnata, la parte liquidata e quella eliminata.” Poi esprime una critica sulla mancata erogazione di risorse alla curia per la valorizzazione della basilica.

21:28 – “Il nostro voto sarà contrario, perché non abbiamo mai condiviso questo progetto di bilancio. Stiamo approvando stasera un consuntivo che è la morte annunciata di un progetto politico. Non è sufficiente mostrare la tabella di stasera per dimostrare l’ignoranza amministrativa che c’è a Rivolta.” Successivamente Melini ritorna su un punto già esternato nei primi consigli dell’anno scorso, relativamente al lavoro svolto dal professionista incaricato della progettazione e della direzione lavori.

21:33 – Palella: “Mi dai la lista dei residui, e noi li verifichiamo. Sia in termini di attivi e passivi, le verifiche sono fatte continuamente. Se si interviene, ci sono motivi solidi.” “Per quanto riguarda il tema dell’avanzo che si vede in competenza deriva da ulteriori applicazioni di avanzo. In realtà, non c’è un eccesso di carico fiscale a cui si possa imputare quest’avanzo. Si portano avanti di anno in anno, perché non sono utilizzabili. Alcuni comuni lo fanno, con lo stratagemma di non pagare i fornitori. Molti comuni virtuosi non pagano i fornitori. Questo, secondo me, è immorale. L’avanzo è un sintomo non di virtù, ma di piani non realizzati. Questo è un dato di fatto.

21:36 – L’ultima considerazione di Palella ha una sua rilevanza non trascurabile. Ci sono giunte comunali che utilizzano le risorse derivate dall’avanzo, pur con la consapevolezza di non poter pagare i fornitori. La giunta Rivoltiamo rinuncia a questa possibilità perché ha implicazioni etiche a dir poco discutibili. Si tratta di comportarsi bene, in fin dei conti.

21:38 – Un po’ infastidito da allusioni e riferimenti contenuti nel suo intervento, Cremascoli ricorda a Melini che non faceva parte della vecchia giunta.

21:38 – Calvi: “La programmazione dev’essere fatta in modo corretto, cercando di prevedere il più possibile.

21:39 – Carera a Cremascoli: “Evidentemente, non eri nella scorsa Amministrazione. Ti è riconosciuta la libertà di dissentire da alcune posizioni. Ma nella campagna elettorale eri candidato di una lista che si dichiarava in continuità con la giunta precedente. È  difficile non identificare il candidato sindaco nella politica della lista cui era a capo.

21:41 – Cremascoli risponde: “Ero rappresentante della Lega Nord, e quando si è in una coalizione si cerca di portare avanti le cose nel migliore dei modi. C’era la speranza di avere maggiori introiti per vendita di terreni e federalismo fiscale: adesso sono d’accordo anch’io a stralciare l’opera. Di più non posso fare.

21:43 – Palella sui fondi mancati sulle opere di culto: “Complessivamente, devo dire che la comunità rivoltana ha fatto molto per le opere di culto. Se pensiamo alla ristrutturazione della chiesa, sia all’interno che all’esterno, non ci sono stati contributi da terzi. La basilica è un patrimonio della comunità, non solo del parroco.

21:47 – Carera: “Sui 26.000 euro, è importante che le componenti della comunità facciano le cose indispensabili.

21:48 – Rivoltiamo approva, Cremascoli si astiene, Melini è contrario.

21:49 – Terzo punto. Variazione del bilancio. “La variazione è significativa: 382.000 euro. 330.000 sono destinati all’estinzione dei mutui.

21:51 – Si vota. Tutti favorevoli, tranne Cremascoli che si astiene.

21:52 – Ora c’è l’estinzione anticipata dei mutui relativa al punto precedente. Palella: “Al primo luglio ci resteranno 1.853.387 euro da restituire. L’operazione che proponiamo stasera è di estinguere un mutuo contratto nel 2000 per la sostituzione degli infissi alla scuola elementare. L’altro è la sistemazione di via Giulio Cesare.” “Dell’avanzo, non stiamo usando tutte le risorse. Prevediamo di estinguere altri mutui a novembre in fase di assestamento, se non ci saranno novità a livello del patto di stabilità. Se tutto si riuscirà a fare, possiamo arrivare a un risparmio annuale di 60.000 euro.

21:56 – Melini: “Non possiamo che votare a favore, rimarcando che è un’operazione virtuosa che va nell’interesse dei cittadini rivoltani.

21:57 – Anche Cremascoli voterà favorevolmente, condividendo le motivazioni offerte da Melini.

21:57 – Carera: “Questi soldi che noi stiamo destinando all’estinzione del mutuo sono soldi che non potremmo spendere in un altro modo. L’alternativa è depositarli nella banca d’Italia. Estinguendo i mutui, risparmiamo una quantità di soldi.

22:00 – Il punto è approvato all’unanimità.

22:01 – Il quinto punto è la conferma di un affidamento del servizio idrico integrato alla società SCS.

22:04 – Dopo un breve scambio di vedute fra Calvi e Melini, il consiglio vota favorevolmente, all’unanimità.

22:05 – Siamo all’ultimo punto. È una vecchia conoscenza di chi ha seguito gli ultimi dibattiti consiliari: il piano integrato di via Galilei. La signora Boschetti esce in quanto parte in causa.

22:06 – Calvi: “Mettiamo in approvazione la variante del piano. La famosa questione dei 3 e 5 metri. La nostra posizione è sempre quella: non l’abbiamo fatta noi, ma è una questione che dev’essere chiusa. Ce lo siamo trovato dalla vecchia giunta, questo problema, ma lo dobbiamo risolvere. Relativamente alla variante, ci sono due osservazioni. Le metteremo in votazione singolarmente, e poi complessivamente.

22:08 – La prima osservazione è presentata dal gruppo Rivolta delle idee. Melini: “Non mi rivolgo ai colleghi del consiglio, preferisco rivolgermi ai cittadini. Volevo rimarcare due cose: la maggioranza ha parlato di riorganizzare l’ufficio tecnico per rendere efficiente il servizio. Il 22 dicembre in consiglio si è posta una questione a cui l’ufficio tecnico ha risposto il 16 aprile. Questa è l’efficienza.” “Cosa riceviamo in cambio da questo piano integrativo? Poca roba.” Ancora Melini: “Il consiglio comunale non può deliberare qualcosa contro una normativa in vigore. Devono essere cinque metri. Negare quest’evidenza significa spostare il problema. L’incaponimento in questa direzione non risolve il problema. Si attiva un percorso di contenziosi inevitabili.” 

22:15 – Melini ha un’abitudine curiosa: spesso introduce il suo intervento annunciando due o tre considerazioni, poi ne fa cinque o sei.

22:16 – Il consigliere di Rivolta delle Idee ha molto a cuore il punto in discussione. Prosegue con una critica tecnica su quelle che ritiene debolezze della risposta fornita dall’Amministrazione. Introduce anche il tema del precedente: “Se fra qualche anno un operatore richiedesse una concessione simile a questa, come si fa a dirgli di no?

22:18 – Calvi: “In relazione ai tempi di risposta, mi spiace ma sono legati ai compiti e ai lavori che si presentano nell’ambito del servizio. Nel momento in cui il responsabile ha assunto il nuovo incarico, c’era una mole di lavoro che ha determinato la risposta. Il parametro dell’efficienza non può limitarsi a un singolo caso di risposta arrivata tempo dopo.” Interviene il segretario: “La variante non può avere valenza di sanatoria per eventuali permessi rilasciati in futuro. Anche se è scontato, lo dico.

22:21 – Calvi: “Ci possono essere distanze minori nei piani integrati di intervento. La norma c’è, e ci sarà. È già stata sfruttata in passato. Non costruiamo un precedente: di volta in volta si valuta se la possibilità ha una sua logica o no.

22:27 – Calvi chiede a Cremascoli se ritiene di rimanere in aula. Il consigliere rassicura il sindaco: “Sì, sì: sono già uscito l’altra volta.

22:29 – L’amministrazione propone di non procedere con l’accoglimento. La formula è un po' acrobatica. Rivoltiamo favorevole, Melini contrario, Cremascoli astenuto.

22:30 – La seconda osservazione è illustrata dall’architetto Sara Magenis, che raggiunge i membri del consiglio al tavolo assembleare. “I contenuti sono similari a quelli espressi in precedenza.” Poi procede alla lettura di un testo che sintetizza le motivazioni dell’osservazione: è un documento piuttosto lungo, d’impostazione giuridico-tecnica.

22:32 – Il cronista qui ha un impedimento concreto rispetto al contenuto delle osservazioni: data la loro complessità e la velocità di lettura dei relatori, se si concentra sull’intervento per comprenderne il significato, non può dedicarsi alla redazione della cronaca. E viceversa.

22:35 – Magenis legge anche la risposta. A un certo punto esprime un’obiezione interessante: contesta all’osservazione il ricorso esclusivo alla citazione di sentenze favorevoli a sostegno delle motivazioni. L’architetto fa notare però che ne esistono anche di contrarie, sullo stesso particolare tema. “Il mio parere tecnico è di tipo favorevole perché in ogni caso non si va a disattendere una normativa, ma si va ad applicare la possibilità di una deroga prevista dalla normativa stessa.

22:39 – Melini insiste sul ritardo di 120 giorni accumulato dalla risposta elaborata dall’architetto: “È fuori tempo massimo anche per i tempi previsti in risposta al cittadino. Figuriamoci a un consigliere comunale.” “Prendiamo atto che c’è una giurisprudenza che dice l’esatto contrario.” “Voteremo a favore dell’osservazione.

22:46 – L’osservazione è votata in modo identico a quella precedente.

22:46 – Fiorella Boschetti è uscita da 40 minuti buoni, intanto. Chissà che sta facendo.

22:47 – Prima della votazione, Melini presenta alcune slide di presentazione sul tema generale.

22:51 – Melini sfrutta la sua esposizione per criticare le politiche urbanistiche concentrate sull’ottimizzazione dei volumi, a discapito di spazi più vivibili e sostenibili. E apre una polemica relativa all’assenza di Losio e Patrini, che a suo avviso è evidentemente in relazione con il punto in discussione.

22:53 – I lettori che hanno sostenuto un percorso scolastico da alunni attenti e concentrati sulle lezioni didattiche dei docenti ricordano senz'altro alcuni compagni invece bendisposti alla chiacchiera e al disturbo. Perfetto: quei compagni stasera si identificano in Silvia Tozzi. Non sta zitta un secondo, accidenti.

22:56 – Carera ringrazia la partecipazione alla discussione del punto, senza la quale non ci sarebbe stata la maggioranza dell’assemblea. “Dato atto a questa posizione molto responsabile, voglio rimarcare che l’assenza di due degli artefici di questa situazione richiede un sinonimo della definizione che ho usato la scorsa volta.

22:58 – Carera disse questo, dopo l'abbandono della sala consiliare da parte dei membri di Lista per Rivolta: “È  assolutamente vergognoso che rappresentanti della passata amministrazione che tempo fa hanno votato questa delibera, disconoscano quanto fatto. E noi, che all’epoca eravamo contrari, siamo costretti a mettere mano al problema per risolvere il problema creato da loro. È assolutamente vergognoso che siano usciti dalla sala consiliare. Votiamo favorevoli per un senso civico di tutela della nostra comunità.”

22:58 – Tornando al presente, ancora Carera: “Noi oggi non abbiamo la possibilità di tornare indietro nel tempo. Noi oggi dobbiamo intervenire su una situazione che si è evoluta così. Oggi abbiamo cittadini e imprese di Rivolta che sono coinvolti in modo pesante in un contesto difficile come quello attuale. In tutto questo, noi pensiamo e crediamo che stiamo facendo la cosa giusta. Cioè trovare finalmente pace in una situazione difficile che non abbiamo voluto, ma che è necessario portare a compimento. Ribadisco la mia personale opinione: questa non è una apertura per il domani. È un’apertura contingente, che vale per quello che vale: per questo momento. Mi auguro che questa sia l’ultima volta che questo consiglio discuta questo punto. Gli unici due che avrebbero dovuto essere qua stasera non ci sono.

23:01 – Cremascoli condivide tutto quello che ha appena detto Carera. La cosa è piuttosto notevole. Come sull’opera della sala polifunzionale, il consigliere manifesta un’indipendenza perlomeno interessante dalla posizione dei due consiglieri suoi alleati.

23:03 – Calvi apprezza la posizione di Cremascoli.

23:03 – Melini dichiara intenzione di voto contrario. Esprime anche una critica a Carera, che secondo lui da consigliere non vigilò adeguatamente sugli aspetti tecnici del piano. Ribadisce poi la natura delle sue motivazioni: “Nulla contro gli operatori locali, è una questione di trasparenza.

23:05 – Si vota il punto. Rivoltiamo è favorevole. Melini è contrario, Cremascoli si astiene. Il cronista qui commenta l’avvenuta archiviazione del tema con il seguente vocabolo: finalmente.

23:06 – Dopo due brevi comunicazioni (una delle quali ricorda al Consiglio delle imminenti celebrazioni legate alla festa del 25 aprile), Calvi chiude il consiglio. E buonanotte.

mercoledì 28 marzo 2012

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del decimo consiglio comunale

21:03 – Il cronista qui è appena arrivato. Al Bar Centrale c’era una scena interessante: un gruppo di pensionati rivoltani stava spiegando al barista -cinese- le regole del gioco della scopa. È globalizzazione anche questa, in fin dei conti.

21:05 – Sono arrivati i tre consiglieri di Lista per Rivolta.

21:06 – Il segretario comunale comincia l’appello. È tornato Guido Corsini, per nostra grande gioia. Manca solo Fiorella Boschetti. La seduta è valida.

21:07 – Calvi: “Mi sembra corretto ricordare la chiusura del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.” Era il 17 marzo scorso.

21:08 – Andrea Vergani legge un documento che esprime l’adesione dell’Amministrazione a un progetto di sensibilizzazione contro l’odio razziale.

21:08 – A nome dell’Amministrazione, Elisabetta Nava ringrazia tutti i volontari -più di 50- che hanno partecipato alla giornata “Rivolta pulita”. Dice che è andata molto bene. Ringrazia nello specifico i componenti del gruppo Lista per Rivolta che hanno preso parte all’iniziativa.

21:10 – Si comincia. Come di consueto, il verbale dello scorso consiglio è approvato.

21:10 – Al secondo punto c’è la ratifica di una variazione del bilancio. Palella: “Niente di particolarmente significativo.” Si astengono i consiglieri di Lista per Rivolta. Ratifica approvata.

21:12 – Il terzo e il quarto punto prevedono l’assenza del segretario comunale, in quanto parte direttamente interessata.

21:13 – Il segretario è stato contattato dal comune di Peschiera Borromeo per lavorare nella loro Amministrazione. Dal punto di vista del numero di ore disponibili, non c’è alcuna variazione. Rivolta guadagna la sua presenza in alcuni sabato della settimana.

21:14 – Patrini: “Nulla in contrario. L’unica preoccupazione è la presenza in termini di giorni nel nostro comune. Peschiera Borromeo è un comune più impegnativo di Vizzolo.” 

21:15 – Calvi: “La preoccupazione è stata condivisa anche da noi. Secondo noi la sua presenza al sabato non potrà che essere positiva. Il dottor Carlino mi ha garantito la sua assoluta fedeltà. Quand’è stato contattato, ha promesso di non lasciare Rivolta. In prospettiva, Rivolta è il comune su cui può contare di più.

21:17 – Il primo punto è lo scioglimento della convenzione. Tutti favorevoli. Anche per l’immediata eseguibilità.

21:18 – Ora c’è l’approvazione della nuova convenzione. Tutti favorevoli. Anche per immediata eseguibilità.

21:19 – C’è una trentina di persone fra il pubblico.

21:20 – Calvi, al rientro del segretario, con tono ironico: “Non le facciamo l’applauso.

21:20 – Calvi: “Fin dal nostro insediamento, siamo stati contattati dal sindaco di Pandino a proposito della possibilità di mettere in comune alcuni servizi al cittadino. Si parla di servizi relativi agli uffici comunali. Lo scopo è quello di razionalizzare le risorse. Questa strada è già in parte perseguita per la condivisione, per esempio, della forza pubblica. L’idea della provincia è sposata da tutti noi sindaci dell’ambito di zona. Lo scopo della convenzione è proprio ragionare su questa possibilità. È una dichiarazione molto generica. Naturalmente è stata presa da una convenzione quadro disponibile tra i comuni che ci impegna a una sequenza temporale. Si tratta di individuare i servizi che possono essere condivisi con minori traumi e maggiori vantaggi. Poi, se la cosa funziona, ci si allarga ad altri servizi.

21:25 – Patrini: “Il contenuto è molto generico, forse troppo. E poi, quando si va a razionalizzare, si va anche a prefigurare degli esuberi. Se dobbiamo tutelare la professionalità, dobbiamo tutelare anche i posti di lavoro. Inoltre, il comune di Rivolta per la sua dimensione secondo noi in una convenzione di questo tipo può trarre poco vantaggio. Se non quello di offrire la sua competenza a favore di altri comuni, che in virtù di altre dimensioni e necessità, non hanno sviluppato in questi anni.” Patrini conclude dicendo che in assenza di obiettivi chiari, il suo gruppo non è molto convinto di appoggiare l’adesione.

21:29 – Calvi: “Capisco le osservazioni. Io ragiono in un modo un po’ diverso. Nessuno toglie professionalità al nostro comune. Sono convinto che ogni comune abbia professionalità eccellenti. Qui si parla della possibilità di valutare la possibilità di costruire una collaborazione con altri comuni. Tutti i comuni hanno convenuto che questa è un’occasione da studiare ed esaminare. È chiaro che un impegno più specifico avrebbe creato dei mal di pancia. La base su cui lavorare è questa. Raggiungeremmo un numero di abitanti vicino, o superiore, a quelli di Crema.

21:32 – Melini: “Alcune preoccupazioni di Patrini sono anche le mie. Sulla gestione del personale serve la massima attenzione. Vorrei sottolineare una carenza del metodo.” Melini si riferisce alla mancanza della concertazione con le basi sindacali. “Una cosa che vorrei capire è il tipo di risvolti contabili. Non capisco la portata di questa novità organizzativa. Ultima critica: in una logica come questa, occorre attivare un percorso di governance. Cioè di chi deve, tutti i giorni, garantire la struttura.” Melini trova normale la genericità del documento, perché siamo in una fase preliminare. “Gli aspetti positivi sono molteplici. Soprattutto per quanto riguarda il PGT. In una logica strategica, condivido.” Sulla professionalità: “Starà alla capacità dei nostri amministratori fare in modo che si sviluppino appieno le potenzialità.” Melini desidera capire i costi dell’operazione, prima di esprimere la propria intenzione di voto.

21:37 – Calvi si era dimenticato di un passaggio importante: “Non sono previsti esuberi. Il lavoro è tutto in preparazione.

21:38 – Palella: “È evidente che tutti i comuni si troveranno nella condizione di avere sempre meno risorse. Questo non vuol dire che si vanno a toccare le persone. L’obiettivo è offrire servizi migliori. Essendo il documento così generico, si parla più che altro di principi e linee guida.

21:39 – Secondo Palella è opportuno cominciare. L’obiettivo è ottenere servizi più efficienti. Anche in previsione del fatto che il personale tenderà a diminuire.

21:40 – Melini: “La posizione del mio gruppo è favorevole. È una sfida importante.

21:41 – Patrini: “Riconfermando le perplessità espresse prima, in attesa di maggiori delucidazioni, c’asterremo.

21:42 – Calvi: “Sulla concertazione sindacale, sono d’accordo sull’opportunità di un confronto. In origine si pensava di interessare un dipendente. Poi ci è sembrato poco corretto. Nel momento in cui la commissione sarà formata, ci sarà la concertazione. Mi auguro che sia al più presto.

21:43 – Cremascoli: “Gli accordi, una volta stipulati, sono vincolanti anche per le Amministrazioni successive? Visto che non ho approfondito la preparazione sull’argomento.

21:43 – Calvi: “La convenzione ha una durata di cinque anni. Si è lasciato uno spiraglio per lasciare decidere il Comune.

21:45 – Palella risponde a Cremascoli spiegando che a suo avviso si tratta di un percorso senza ritorno. Una volta che si progetta il percorso, è difficile pensare di cambiare idea. È un costo notevole non solo in termini economici, ma anche organizzativi. Complessivamente, è da considerare improbabile l’idea di una marcia indietro.

21:47 – Cremascoli si riferisce all’eventualità per cui una giunta cambi idea e decida di ritirarsi dal progetto con l’espressione: “Se a uno viene uno sclero…

21:47 – Tutti i consiglieri confermano la loro intenzione di voto. La convenzione è approvata.

21:48 – Si passa a mozioni e interrogazioni. Il punto numero 6 riguarda la gestione del servizio idrico integrato. “La mia posizione, insieme almeno alla metà dell’assemblea dei sindaci, è che nel rispetto degli esiti referendari, l’acqua debba restare pubblica. Questo vuole essere un appoggio che stiamo e sto sostenendo.” Calvi legge il documento.

21:52 – Melini: “Sostengo pienamente. Ringrazio il sindaco per tutto quello che sta facendo in difesa del patrimonio idrico rivoltano. Spero che tante forze politiche facciano scelte in questa direzione.

21:53 – Patrini: “Anche per noi l’acqua è un bene pubblico. Ma non è questo che si sta discutendo: si sta mettendo in discussione la privatizzazione del servizio idrico. Il referendum non vieta quest’opzione. Né quella in house, né quella mista. La soluzione proposta all’odg di fatto auspica un modello, ma non indica in che modo verranno definite le realtà esistenti. Ora, secondo noi, si tratta di scelte superficiali. L’odg presentato non può incontrare la nostra piena approvazione, perché non entra nel merito delle scelte.

21:56 – Calvi pone in votazione l’odg. Lista per Rivolta si astiene. Tutti gli altri favorevoli.

21:57 – Ora c’è un’interrogazione del consigliere Cremascoli. Dice che avrebbe voluto dare maggiore risonanza all’interrogazione, ma il suo gruppo non ha una Pravda con cui fare campagna. Si tratta di un trasferimento di fondi dalla banca popolare di Sondrio alla banca centrale. Esprime un timore: anche in ambito professionale si trova di fronte a realtà in cui gli affidamenti vengono decurtati. “È un altro po’ di soldini che viene portato via, e che magari sarebbe servito alla comunità.

22:00 – Palella risponde all’interrogazione facendo prima il quadro complessivo della situazione: “Noi fino a che cambiassero le regole, eravamo in tesoreria mista. Una parte era depositata in banca d’Italia, a interessi zero, alimentata da tutti i trasferimenti dello stato. C’è poi una nostra tesoreria, che per il periodo attuale era affidato alla banca popolare di Sondrio. L’interesse attuale era circa l’1,18% lordo. I mandati di pagamento venivano emessi dalla nostra tesoreria. Quando questa andava a zero, si ricorreva alla tesoreria centrale.

22:02 – Poi affronta il tema specifico: “Quello che cambia è che tutta la tesoreria va alla banca d’Italia. Ma è divisa in due parti, secondo le funzioni separate che c’erano prima. Ci sono due tappe: il 50% per gennaio, l’altro 50% ad aprile. È evidente che la tesoreria qua è molto più esigua. Nella banca qui a dicembre avevamo 74.000 euro, a Roma più di due milioni. Siamo andati a vedere cosa c’era quando abbiamo versato i soldi. Avevamo zero. Di conseguenza alla banca d’Italia abbiamo dato zero. In questa condizione, da questa tesoreria abbiamo avuto molto poco. Duemila euro d’interessi. Di fatto, per il comune, questo spostamento cambia molto poco. In termini di accesso alla cassa, non cambia niente. Il vero problema non è tanto questo, ma il fatto che io ho una tesoreria di due milioni di euro che non riesco a utilizzare. Per via del patto di stabilità, che ha vincoli severi sugli investimenti. Alcuni comuni stanno facendo pressione sul governo per ottenere modifiche del patto.

22:06 – Palella ritiene che questo trasferimento non sia un fattore decisivo per la resistenza delle banche a concedere credito.

22:07 – Cremascoli ringrazia Palella. “Sono pienamente soddisfatto. Stavo anche pensando di ritirare la mozione.” Mozione ritirata.

22:08 – Punto numero 8. C’è un’interrogazione di Lista per Rivolta relativa al piano di diritto allo studio. Patrini legge il documento. Il gruppo consiliare chiede delucidazioni in merito alla posizione dell’Amministrazione sull’erogazione di fondi. In merito al progetto Sport, si fa richiesta dei motivi in base ai quali i fondi non siano stati destinati alle società pertinenti all’ambito.

22:11 – Risponde Cirtoli: “Volevo rassicurare sui 6.000 euro del progetto sport: sono ancora dedicati al progetto sport. Ora spiego come siamo arrivati a questo. La scuola aveva contattato società sportive per avere corsi e prestazioni a titolo gratuito. Le società di basket e pallavolo hanno risposto con favore, mettendo a disposizione 150 ore. 10 per classe. Alla fine, le altre società che presteranno attività a titolo oneroso sono la ginnastica, il twirling e il Momento. I 6.000 euro sono ancora lì. Un corso di nuoto, che costa circa 2300 euro, e i corsi onerosi succitati, che saranno coperti con la differenza dei 6.000.” “Quanto al progetto Pinocchio, la scuola a un certo punto ha pensato di prevedere, in autonomia, un progetto di recupero per il disagio. Devo dire che quest’anno è la prima volta che si fanno corsi gratuiti offerti da associazioni rivoltane.

22:15 – Calvi: “Quanto ai criteri di scelta, vorrei ricordare che dall’anno prossimo la scuola dovrà mettere a gara qualsiasi richiesta di questo tipo. Dobbiamo pensarci in fase di progettazione del diritto allo studio.” Calvi aggiunge che, tristemente, le esigenze didattiche sono sempre maggiori soprattutto in ragione dei tagli decisi dal governo centrale.

22:16 – Patrini: “Non ho ben capito se le due associazioni che si sono offerte a titolo gratuito hanno ricevuto un invito mirato. E non ho ben capito in che modo si sviluppa il progetto sul disagio.

22:18 – Calvi: “Il progetto Pinocchio è volutamente generico proprio in natura della sua delicatezza. È un percorso personalizzato. Le risorse sono arrivate da risparmi recuperati dalla direzione, tant’è vero che altri progetti sono stati ridimensionati. Per quanto riguarda le due società, si sono offerte spontaneamente.

22:20 – Patrini: “Ci è sembrata strana questa concertazione parallela. Tutto qua.

22:21 – C’è un’altra interrogazione in merito all’individuazione dell’area della nuova scuola materna. La espone Losio, leggendo dal suo iPad. Dato che una delle aree previste è vicina alla struttura sanitaria gestita dalle suore, Losio pone il problema di un’eventuale incompatibilità acustica fra le esigenze dell’ospedale e le attività ricreative offerte ai bambini frequentanti. E ricorda anche le obiezioni espresse dalla vecchia opposizione, oggi maggioranza, proprio sul problema del disturbo acustico relativo al progetto della sala polifunzionale.

22:24 – In estrema sintesi, Losio chiede: se costruite l’asilo nel pratone fra le due scuole, non è che il rumore prodotto dai bambini disturba gli ospiti della struttura gestita dalle suore?

22:26 – Calvi: “Quell’area ci sembra la più idonea. Il percorso è molto lungo e difficile. Stiamo arrivando al punto finale. Il punto finale è l’inizio del progetto. Abbiamo già contattato le suore adoratrici. Non abbiamo ricevuto nessuna perplessità sull’ipotesi. È chiaro che quando il progetto sarà più concreto, prenderemo le misure necessarie per garantire la serena convivenza con tutti.

22:28 – Ancora Calvi: “Ma fra le strutture c’è una differenza enorme. La sala polifunzionale era pensata anche per ospitare spettacoli che, presumibilmente, si sarebbero tenuti in orari serali. Di conseguenza, il fattore di disturbo sarebbe stato più alto. In questo caso, invece, la scuola materna si sovrapporrebbe alle attività già esistenti delle altre scuole, e non interesserebbe orari serali.

22:30 – Interpellanza di Rivolta delle idee in merito al servizio Adda Trasporti. Melini: “La tematica dei giovani e dei pendolari è una delle tante preoccupazioni di questo gruppo. È attualità che il mese scorso Adda Trasporti ha modificato la struttura dell’abbonamento settimanale, sopprimendo la possibilità di un abbonamento valido per cinque giorni. È un aumento tariffario che va contro i principi di massima.” Il punto di Melini è che la tariffa è molto cara, e al prezzo non corrisponde l’offerta di un servizio efficiente. Il consigliere ricorda che le condizioni di quei mezzi sono critiche. Il mezzo è sovraffollato, con un numero considerevole di ragazzi in piedi. “Non possiamo fare in modo che la polizia locale intervenga per controllare e vigilare le condizioni di viaggio sui mezzi?

22:36 – Risponde Nava: “In questo periodo abbiamo avuto rapporti frequenti con Adda Trasporti. Per quanto riguarda Crema, ci stiamo muovendo per raccogliere dati dagli utenti stessi. Il monitoraggio della polizia locale partirà a breve. Per quanto riguarda gli aumenti delle tariffe, noi l’abbiamo saputo in un incontro con l’azienda. Loro proponevano il biglietto Io viaggio, che però è una soluzione non vantaggiosa per l’utenza rivoltana. Abbiamo inviato lettere e convocato riunioni. Non era possibile fermare l’aumento, ci stiamo muovendo per ripristinare il cinque giorni, ma anche per ottenere riduzioni per gli studenti. Abbiamo chiesto ad Alloni di presentare un’interpellanza in consiglio regionale.

22:39 – Calvi: “Alle lettere che abbiamo inviato, non sono ancora state date risposte. L’otto di marzo abbiamo fatto una riunione con tutti i sindaci. Sono venuti tutti, e abbiamo chiesto di firmare questa lettera.

22:41 – Il consiglio comunale è piuttosto intenso, ma i toni del dibattito si sono mantenuti molto pacifici. Meglio così.

22:42 – Melini: “Dal punto di vista dell’attenzione politica, mi sembra che stiate facendo la vostra parte. Io però pongo un problema di legalità. L’altra considerazione è la latitanza della provincia. Non esiste che un’azienda erogatrice di un servizio si permetta di cambiare le tariffe in corso d’opera. Stanno giocando sporco. L’ultima osservazione è in termini di sensibilizzazione sull’appalto di agosto. Quella è la chiave di volta.

22:43 – Calvi: “Abbiamo intenzione di convocare un’assemblea pubblica, approfittando anche della partenza della navetta.

22:44 – Punto numero 11. Interpellanza di Rivolta delle idee. Si richiede l’apertura di un’area studio all’interno della biblioteca comunale, complementare con gli orari della struttura.

22:46 – Calvi: “Ho sentito il responsabile della biblioteca, che è anche disponibile. Il problema, condiviso coi colleghi di giunta, è che noi potremmo offrire al massimo una sala spoglia. Solo tavoli e sedie. E poi c’è il fattore della sicurezza. Non siamo in grado di fornire un sorvegliante, né d’installare videocamere.” “In questo momento, saremmo dell’idea di aspettare.

22:48 – Punto numero 13. Mozione del consigliere Cremascoli in ordine ai gettoni di presenza dei consiglieri. “Ho deciso di presentare la mozione per chiedere al consiglio di aiutarmi a sviluppare questo tipo di operazione. Quando ho ricevuto il cedolino, ho scoperto che per 113,82 euro lordi ne prendo 85,67. Devo fare la dichiarazione dei redditi. Chiedo, se è il caso, di trovare un modo non solo di decurtare il costo, ma d’identificare anche la modalità per essere certo che questi soldi diano un miglioramento sensibile nel bilancio del comune, da cui vengano erogati direttamente alle associazioni rivoltane. Preferisco che vadano 1.000 euro alla Pro Loco, per dirne una.

22:52 – Palella: “Tecnicamente, è una cosa fattibile. È una variazione di bilancio. È più difficile identificare i costi associati al rilascio del cedolino. Calcolare quanto tempo ci spende l’impiegato dell’ufficio ragioneria è praticamente impossibile. Io penso che, e qui apro il tema, occorra decidere se il consiglio vuole fare questa cosa.

22:54 – Carera: “Noi, come gruppo Rivoltiamo, pensiamo che qualora il consiglio approvasse l’idea proposta, sarebbe opportuno devolvere questi soldi al diritto allo studio. Sarebbe più efficace per tutta la cittadinanza. Le associazioni implicherebbero un difficile sistema di distribuzione, con un importo che forse non sarebbe così importante.

22:56 – Cremascoli: “Avevo lasciato ai capigruppo di individuare la destinazione. Però so che ci sono associazioni che ricevono contributi bassissimi. Identificarne una oggi creerebbe degli imbarazzi. Quello che chiedevo oggi è di accettare la mia proposta come idea generale.

23:00 – Palella: “Bisogna definire le modalità. Si può fare una cosa a nome del consiglio, o si possono elargire donazioni individuali.

23:01 – Patrini: “Il consiglio non può costringere i consiglieri a rinunciare ai gettoni. Dev’essere una libera scelta del consigliere.

23:02 – Melini fa una battuta: “Sinceramente, rinunciare a queste cifre.. non lo so, ci dovrei pensare.” “La cosa si dovrebbe parametrare sugli assessori. Possiamo trovare modalità che coinvolgano tutti i membri di quest’assemblea.

23:04 – Calvi propone di discutere più approfonditamente la cosa in una conferenza dei capigruppo.

23:05 – Mozione rinviata.

23:05 – Siamo all’ultimo punto. Rivolta delle idee è contraria al fotovoltaico “a terra”. Il gruppo consiliare chiede che il consiglio approvi un regolamento per il risparmio energetico che limiti l'installazione di pannelli fotovoltaici a terra, la collocazione di serre finte, e che regolamenti lo sfruttamento delle cosiddette biomasse.

23:10 – Carera: “Prima vorrei esprimere un parere personale sulle fonti rinnovabili. Ce ne sono alcune, come eolico e fotovoltaico, che sono sì impattanti dal punto di vista estetico ma non producono danni al territorio. È vero che vedere i pannelli a terra dispiace. È uno sfruttamento del suolo non in linea con le peculiarità del terreno. Ma è un qualcosa che domani si toglie in poche ore. E la terra è ancora quella di prima. Il vincolo di dire no agli impianti a terra mi sembra stupido. Lo dico senza aggressività. Ci possono essere dei campi incolti in cui anche il fotovoltaico a terra può essere utile.” “Sulle biomasse, esprimo un parere che rappresenta Rivoltiamo. Ci sono due problemi. Il primo è il fatto di limitare l’impianto all’insediamento di chi realizza l’opera. Siccome l’investimento è importante, c’è la necessità di consorziarsi, di realizzare impianti condivisi perché una singola azienda non può sostenerli. Poi c’è un altro problema: lo smaltimento dei nitrati. È un problema molto dibattuto. Soprattutto noi che abbiamo un allevamento importante dal punto di vista zootecnico. Molte aziende hanno un carico di nitrati superiori alla norma. C’è la necessità di studiare qualcosa che possa aiutare ad abbattere il carico dei nitrati, in un impianto misto che sfrutta materiali vegetali insieme ai reflui del bestiame. Vorrei solo dire che attualmente i nitrati in eccesso finiscono nelle falde. Una soluzione dev’essere trovata. Non dobbiamo fare gli struzzi. Il gruppo condivide la mozione, eccezion fatta per il passaggio che prevede impianti individuali.

23:17 – Calvi: “Proponiamo di votare la mozione con una modifica sugli impianti singoli?

23:18 – Melini: “Nella sostanza non cambia. La modifica va bene. Sul fotovoltaico non sono d’accordo. Rivolta è un tessuto agricolo, gli agricoltori hanno bisogno di terreno e non lo trovano. Abbiamo tanti di quei tetti da riempire di celle fotovoltaiche, che non vedo bisogno di sfruttare i campi.

23:18 – Patrini: “Senza scendere nel particolare, volevamo mostrare la nostra medesima preoccupazione. A dispetto delle nostre proverbiali posizioni politiche, siamo andati a contrastare l’installazione di impianti abnormi per il nostro territorio. Accogliamo favorevolmente la mozione presentata.

23:21 – Si procede alla modifica della mozione come richiesto dal gruppo Rivoltiamo. S’introduce anche un’intenzione di “privilegiare le aziende locali.” I membri del consiglio la votano all’unanimità.

23:24 – Calvi augura a tutti buona Pasqua e dichiara chiusa la seduta consiliare. E buonanotte.