mercoledì 15 giugno 2011

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del secondo consiglio comunale

20:45 – Il cronista qui è appena arrivato. C’è meno gente della volta scorsa.

20:52 – E’ in corso la preparazione delle riprese video del consiglio. Anche stavolta è registrato.

21:00 – Il consiglio è riunito. La segretaria comincia l’appello. C’è solo un assente, la seduta è valida.

21:02 – Calvi: “Volevo portare un saluto a Guido Corsini. Le notizie sono abbastanza confortanti, ma la sua degenza sarà lunga. Simbolicamente resta capogruppo.

21:03 – Ivan Losio legge un documento a proposito dell’anniversario della morte di monsignor Angelo Cattaneo. “Fu guida autorevole per numerose generazioni.” “Eresse la sala Ariston.” (!) 


21:06 - L’intervento è piuttosto lungo, senz’altro sincero. “Fu anche per me un maestro di vita.

21:08 – Alla fine dell’intervento, c’è un breve applauso. Seguito da un minuto di silenzio, come richiesto da Losio.

21:10 – Calvi: “Rappresentava il parroco per antonomasia. Con tutti i pregi e tutti i difetti.

21:10 – Comincia la seduta.

21:11 – Approvazione per la seduta consigliare precedente. Tutti favorevoli, tranne Melini che si astiene.

21:11 – Il sindaco cita una statistica secondo la quale Rivolta è il paese più felice della provincia. “Speriamo che con noi lo sia ancora di più.” Poi dà la parola a Melini.

21:12 – Melini parla della tassazione e delle modalità di pagamento e imposte sulle aree fabbricabili. Sottolinea alcuni dati: “Una delle entrate maggiori a disposizione dei sindaci risulta essere ancora l’ICI. Per quanto riguarda le aree fabbricabili, a Rivolta, non si è mai determinato il valore. Questo significa una perdita di entrate notevole. C’è stata una latitanza assoluta della passata amministrazione.” Melini fa due esempi sull’ area commerciale. Sono 26000 euro all’anno, per 34 euro a mq. “Area industriale, stesse dinamiche.

21:17 – Melini chiede al sindaco di intervenire con una proposta di determinazione di valore delle aree fabbricabili.

21:17 – Calvi: “La determinazione del valore è già stata fatta nel 2006, quando c’è stato il PGT dell’amministrazione di cui facevo parte. Certamente sono tariffe ancora basse. Ma bisogna applicarle con una certa cautela, per una questione di correttezza sociale. Sicuramente faremo una revisione, valutando anche i parametri acquisiti dagli altri comuni.”

21:19 – Melini: “Più si va avanti più si perde gettito. Van bene le remore di attenzione. Ma non dimentichiamoci che stiamo andando a toccare dei circuiti virtuosi, dove, voglio dire, non hanno problemi a versare tasse in una giusta entità. È veramente vergognoso che su un’area residenziale si versino 22 euro a mq.

21:21 – Nel frattempo, Cremascoli è occupato col cellulare e fa leggere una cosa a Marianna Patrini: entrambi sorridono.

21:22 – Mozione di Melini sulla proposta di dichiarare Rivolta un comune denuclearizzato. Calvi esprime qualche perplessità in ragione del successo del referendum. Melini: “Va lasciato un segno di questa volontà popolare. Chiedo che il consiglio tenga in considerazione questa mozione, facendo il proprio ruolo.

21:23 – Melini legge la mozione. È un documento critico con la condotta del governo, e criticissimo sulla tecnologia nucleare.

21:26 – Fra il pubblico del consiglio, c’è un po’ di brusio.

21:28 – La mozione chiede in sostanza che Rivolta non sia mai coinvolta in attività o politiche relative allo sfruttamento dell’energia dell’atomo.

21:29 – Patrini: “A parte un po’ di demagogia e di processo alle intenzioni, il contenuto della mozione è poco attinente all’assise di un consiglio comunale. Nonostante l’esito referendario non ci trovi d’accordo, proponiamo lo stralcio dall’odg della mozione dei punti 1, 2, 3, 4 e 5. Vorremmo invece che venga confermato il punto 6.” Patrini ricorda che il progetto della sala polifunzionale ha messo in conto anche la realizzazione di un impianto geotermico.

21:32 – Carera, in sostituzione di Corsini: “Noi troviamo questa richiesta condivisibile, sicuramente da molti, per quanto concerne le idee. Però è un po’ fuori tempo, visto il risultato del referendum. I presupposti sono stati distrutti dal voto referendario. Ci piacerebbe che questa proposta venisse ritirata in attesa di poter verificare come uscirà la norma da questo referendum, visto che non è stata ancora recepita dal legislatore. Se questo non fosse possibile, vorremmo anche noi chiedere la cancellazione di alcuni punti. Sicuramente i primi due, e anche il quinto. Ci sembra proprio un po’ inutile. Per noi i punti 3 e 4 possono essere lasciati perché il problema delle scorie è ancora centrale. Il punto 6 è una cosa che noi abbiamo messo nel programma, non abbiamo problemi a votarlo.

21:37 – Calvi ha avuto qualche impiccio nella gestione di accensione e spegnimento dei microfoni, sinora. Grazie alla sua esperienza di sindaco, Ivan Losio gli dà un consiglio che sembra decisivo.

21:38 – Il sindaco sintetizza le posizioni dei tre gruppi consigliari.

21:39 – Melini replica: “Mi sento di accettare la proposta di Rivoltiamo. Modifichiamo i punti, togliendo il primo, il secondo e il quinto. Poi spiega da dove nasce la proposta, nata in un momento in cui il raggiungimento del quorum al referendum sembrava molto difficile. “Comunque, l’87 deve insegnare. Spendere 400 euro per dare visibilità agli elettori che si sono dichiarati contro il nucleare non è una grande spesa. Grazie.

21:41 – La proposta è di votare la mozione come ha richiesto il gruppo Rivoltiamo, con una modifica che citi il referendum del 12 e 13 giugno.

21:42 – Patrini fa una dichiarazione di voto: “A nostro avviso non c’è competenza comunale, soprattutto in contrapposizione all’esito referendario. Riteniamo opportuno astenerci.

21:42 – Si vota. 9 favorevoli e 3 astenuti. Mozione approvata. Rivolta d’Adda è un paese più o meno denuclearizzato.

21:43 – E non provate a cercare l’uranio al colorificio di via Giulio Cesare, furbetti.

21:43 – Altra mozione di Melini. Si parla della realizzazione di distributori di acqua pubblica, la cosiddetta “Acqua del sindaco”. Melini legge il documento. “L’acqua pubblica proviene da pozzi situati nel sottosuolo del comune di Rivolta d’Adda. È acqua pulita e controllata. L’acqua di Rivolta è buona. Ha un’elevata percentuale di durezza.” “Le nostre acque hanno un contenuto di calcio adeguato.


21:46 - Sulla durezza dell'acqua, il cronista qui ha una perplessità: è positivo che sia elevata, o Melini si è confuso?

21:48 – Potere della parola: mi è venuta sete. Nel frattempo, Melini ha concluso la lettura.

21:49 – Cremascoli: “L’iniziativa a noi non dispiace. Tuttavia, noi vorremmo farvi notare che ci sono operatori economici che guadagnano sulla vendita di acqua. Non ci sembra giusto danneggiare la loro attività. Vorremmo poi sapere quanto costerà questo servizio. Se si trova il modo di attuare la cosa senza ledere gli interessi di nessuno, la cosa mi sta benissimo.” Poi fa una battuta sulla provenienza padana dell’acqua. Bah: io quella del Po non l’ho mai assaggiata. Cremascoli forse sì.

21:52 – A proposito della durezza dell’acqua, Calvi fa un’altra battuta su un suo recente problema ai reni. Beve quella che non è né liscia né gassata. La proposta piace anche a lui, ma condivide anche la perplessità relativa a chi vende acqua di mestiere.

21:53 – Carera: “Abbiamo la necessità di verificare quali possono essere gli interventi migliori, in base alle caratteristiche organolettiche della nostra acqua. Ci piacerebbe andare di più verso l’utilizzo casalingo dell’acqua. Chiederemmo di ritirare questa mozione oggi, che ci impegna in tempo troppo stretto. E ci impegniamo nel trovare in questi anni una proposta che possa essere accettata da maggiori validità tecniche ed economiche.

21:56 – Melini: “Se il problema è dei costi, io sarei per chiedere alla società che gestice il metano (Linea Servizi SPA) una sponsorizzazione del progetto.”

21:58 – Carera: “Noi non siamo certi che la soluzione migliore siano i distributori. Per questo preferiamo aspettare, e fare cose un po’ più ragionate. Apprezziamo il desiderio di segnalare alcune problematiche che tutti sentiamo, però non vogliamo creare vincoli che poi decidiamo di non mantenere. Se resta così, noi voteremo contro.

22:00 – Cremascoli: “Noi ci asteniamo.

22:01 – Solo Melini è favorevole. Otto contrari e tre astenuti. Mozione bocciata.

22:02 – Calvi si sposta per poter cominciare l’esposizione della sintesi del programma elettorale. Diapositive e Powerpoint.

22:03 – “I punti del programma sono esposti in ordine alfabetico, non di priorità.

22:04 – Com’era logico prevedere, non c’è niente di nuovo. Si tratta di un passaggio obbligato relativo all’insediamento della nuova giunta.

22:05 – Interessante il passaggio sulla disinfestazione contro le zanzare. Dove sto io, ce n’è una quantità esorbitante. Oggi abbiamo comprato una Bat-box, cioè una casetta che ospita pipistrelli, simpatiche bestie ghiotte di zanzare. Speriamo funzioni. In ogni caso, Calvi ricorda che in comune è possibile reperire un prodotto -da versare nelle acque stagnanti- efficace contro le zanzare tigre.

22:10 – Dietro di me è seduto un signore che commenta costantemente, rivolgendosi al suo vicino, le cose dette dai membri del consiglio. La cosa interessante è che il vicino non gli risponde mai: guarda dritto e annuisce in silenzio.

22:14 – Che poi la sala consigliare si è abbastanza riempita, un pezzo alla volta.

22:38 – “Questo è tutto. Grazie.” Finita la sintesi del programma, il sindaco torna al suo posto.

22:39 – Melini chiede di intervenire. “Il palazzetto dello sport dove l’avete pensato? Sull’urbanistica e l’edilizia ci sono punti molto condivisibili. Sull’ufficio tecnico (Melini ha detto tennico, difetto di pronuncia che condivide con mia madre) anche. C’è naturalmente un problema di risorse. Chiedo attenzione su investimenti per ridurre la spesa corrente. E fa notare l’assenza di progetti sulle energie rinnovabili. Diminuire la spesa corrente è necessario.

22:40 – Una voce provocatoria, dietro di me, idealmente rivolta a Melini: “Non si dice tennico: si dice tecnico.

22:42 – Melini prosegue la sua ricognizione del programma. Calvi dice che alcuni suoi punti sono condivisibili. “Per quanto riguarda il palazzetto, ci sono delle ipotesi. L’idea potrebbe essere l’area dietro l’oratorio. Ma è tutto ancora da vedere, soprattutto dopo aver individuato l’eventuale finanziatore. Ma la nostra priorità è la scuola materna.

22:45 – Patrini: “I nostri migliori auguri per questa vostra nuova esperienza. Saremo interlocutori disponibili, competenti e onesti. Il vostro programma è molto ambizioso. Ma un conto sono i programmi, un conto sono le persone che lo porteranno a compimento. Cercherò di essere meno velenosa di quanto solitamente mi viene attribuito. Ci aspettavamo una composizione diversa, ma soprattutto per il vostro cavallo di battaglia di dare spazio ai giovani e agli inesperti.

22:47 - In estrema sintesi, la tesi di Patrini è che, escludendo la figura di Elisabetta Nava, Rivoltiamo ha predicato bene e razzolato male. “Secondo noi avete indossato una maschera e ve ne siete liberati subito dopo la vittoria. Il sindaco ha nominato due esponenti del Pd locale, e un assessore di lungo corso politico a sinistra come Palella.” Patrini ha un tono battagliero e polemico, e insiste molto sulle modalità di selezione dei membri della giunta. “Se davvero voleva portare un progetto nuovo, avrebbe dovuto avere più coraggio. Io stessa per un minuto ho creduto che il suo progetto fosse realmente innovativo.

22:51 – Patrini ritiene di ricordare che Rivolta ha bisogno di essere rispettata.

22:52 – “Ci asterremo dal voto sulle linee di programma.

22:53 – Calvi: “Grazie per gli auguri. Sull’ambizione del progetto, non vedo grosse differenze con i programmi della lista vostra e di Melini. Il programma va scritto perché bisogna crederci. E bisogna rispettarlo il più possibile. Per quanto riguarda l’accusa relativa alla composizione della giunta, ho sempre sostenuto -sempre- che io avevo posto delle condizioni al gruppo. Queste condizioni richiedevano la presenza, in fianco a me, di figure esperte e collaudate.

22:55 – Naturalmente, la cosa delle condizioni è verissima. L’ha detto, ridetto e ripetuto per più di un anno. Parola del cronista qui, e degli altri 40 del gruppo.

22:56 – Calvi parla del risultato delle preferenze accordate alle elezioni. E, cosa che non fa mai male, cita gli ottocento e fischia voti di vantaggio ottenuti. “La gente non è disponibile alla novità e basta. È disponibile alla novità se mediata dall’esperienza. Ritengo che la costituzione della giunta sia razionale. Ci sono persone esperte, che però hanno rinunciato alla loro etichetta sin dall’inizio. Vergani e Bonazzoli, persone senza dubbio nuove sul palcoscenico politico, avranno deleghe importanti. Ci sono poi persone della lista che hanno incarichi di affiancamento agli assessori. Niccolò Litta Modignani, Fabio Fumagalli e Paolo Cassani si occuperanno rispettivamente di bilancio, Adda e informatica.

23:02 – Calvi: “Non accetto assolutamente l’accusa di trasformismo. Se guardate le mie dichiarazioni, ho sempre detto le stesse cose.

23:04 – Cremascoli: “Spero che si riesca a fare tutto quello di cui Rivolta ha bisogno. Se ci sarà da votare contro, ok, altrimenti noi siamo qua per collaborare.

23:06 – Calvi: “Apprezzo molto la vostra astensione. È un segnale di buoni propositi. Voi farete l’opposizione, noi faremo la maggioranza.

23:07 – Interviene ancora Melini: “Con tutto il rispetto per la Lista per Rivolta, non mi sento di affermare che il nostro programma sia accomunabile al nostro.” Melini prosegue parlando dell’utilizzo degli oneri. Secondo lui, una parte eccessiva di questo introito è destinata alla spesa corrente. Dovrebbe invece essere dedicata alla spesa di conto capitale.

23:10 – Melini fa un augurio particolare al vicesindaco. “Non la giudicherò mai per la sua palesata appartenenza politica, ma per le sue attività concrete.” Calvi fa notare che oggi è il compleanno del vicesindaco. Ancora auguri, Betta.

23:11 – Parla Pietro Palella. Pone un problema di priorità, rispettivamente al lungo termine di 5 anni che una giunta deve avere come orizzonte.

23:11 – Rispetto al programma, Melini vota favorevole insieme a Rivoltiamo. Lista per Rivolta si astiene.

23:12 – Punto numero 6. Riordino degli organi collegiali. Oltre alla commissione elettorale comunale, votata dallo scorso consiglio.

23:13 – Losio chiede se c’è la possibilità di inserire come organo indispensabile la commissione mensa. E un’altra che ha un nome sterminato, sfuggito al cronista qui. E poi c’è anche l’organo delle borse di studio.

23:14 – La segretaria interviene e spiega le ragioni regolamentari in materia. “La commissione mensa non è istituzionale. L’altra si può inserire.

23:15 – Dalle retrovie, una voce provocatoria e Silvia Tozzi mi dicono che nella scrittura ho uno stile troppo sintetico.

23:16 – Angelo Cirtoli: “La commissione mensa ha avuto una forma sua. I partecipanti sono indicati dalle scuole. In più ci sono l’assistente sociale e l’assessore.

23:17 – Carera: “Vorrei sottolineare che l’importanza della proposta è l’insediamento della commissione di urbanistica e edilizia. Vogliamo dare grande risalto a questa commissione. Dopodichè, tutte le altre commissioni saranno fatte e avranno la loro importanza.

23:20 – Patrini risponde a Carera, del cui intervento sottolinea un tono polemico. “Se dobbiamo farla, facciamola e stop.

23:21 – Melini accoglie con favore la proposta dell’inserimento della commissione edilizia. “Sappiamo tutti che in ufficio tecnico qualche problemino l’abbiamo avuto.” “Invece l’ex ECA e l’asilo?” Calvi risponde che si tratta di nomine che spettano al sindaco, e che se ne discuterà al prossimo punto.

23:23 – Carera, in risposta a Patrini: “Non è un tono polemico, ma è guardare la realtà. La commissione edilizia è stata tolta su suggerimento del governo centrale per accelerare le pratiche. Ma senza una commissione edilizia ci sarebbe voluto più controllo da parte degli amministratori. Se questo però non c’era, bisognava andare di nuovo a chiedere aiuto ai professionisti locali. Senza polemica. Questa è la realtà.

23:25 – Si vota il riordino degli ordini collegiali. Tutti favorevoli.

23:26 – Punto numero 7, quello a cui accennava Melini precedentemente.

23:26 – Angelo Cirtoli si allontana, probabilmente esce a fumare una sigaretta.

23:27 – Silvia Tozzi se ne va, confidando nella presente cronaca per il suo pezzo. Mica ero troppo sintetico? Lazzarona.

23:27 – Melini: “Proponevo un emendamento alla linea d’indirizzo.” La proposta è di dare rappresentanza ai capigruppo di minoranza.

23:30 – Cirtoli torna fra di noi.

23:31 – Insomma, si tratta di chiedere al consiglio di accettare che per la candidatura alle commissioni sia sufficiente una sola firma, e non tre come si è sempre fatto. Cosa che permetterebbe a Melini, in linea teorica, di accedere alle commissioni. L’idea è quella di distribuire alle due minoranze uno spazio rappresentativo nelle commissioni. Cosa che toglierebbe un po’ di spazio alla lista di centro-destra, a vantaggio di Rivolta delle idee. Patrini: “Non possiamo accogliere la proposta.

23:33 – Dopo un breve battibecco fra Carera e Patrini, Calvi dice: “Basta: cinque minuti per parlarne un attimo. Poi ci vediamo.

23:35 – Il cronista qui accoglie con favore la pausa: scrivere è arduo.

23:48 – I cinque minuti hanno lievitato, nel frattempo.

23:49 – Anche Cirtoli nota la lievitazione, indica il suo orologio.

23:51 – Calvi, ironizzando sulle regole che stabiliscono l’indennità dei consiglieri: “Dai che ce la facciamo, a finire per le 23:59.” Poi: “Una soluzione potrebbe essere che siano 3 consiglieri comunali qualsiasi, a convalidare la candidatura. L’altra cosa che possiamo aggiungere è l’impegno a considerare la situazione in ragione della presenza di due minoranze in consiglio.

23:53 – Tutti quanti fanno notare che i membri delle commissioni non sono soggetti a remunerazioni. Non è una lotta per soldi e poltrone, insomma.

23:54 – Non ho capito in merito a cosa e riferito a chi, ma al consigliere Losio a un certo punto è scappato un: “Che cazzo sta dicendo?

23:55 – La discussione del consiglio si sta un po’ attorcigliando attorno a questioni burocratiche. La segretaria alza la voce, riconduce la questione allo statuto vigente e mette tutti in riga.

23:57 – Ci sono ancora due punti all’odg. Nel frattempo, fra il pubblico non è rimasto praticamente nessuno.

23:58 – Dato l’esito della discussione, Melini torna alla sua proposta iniziale, che Calvi legge. Si tratta di accordare a ogni capogruppo consigliare la facoltà di candidare membri della commissione.

00:00 – Carera: “Personalmente voterò a favore.” Losio: “Io voterò contro perché configura un delineamento degli organi non rappresentativi della minoranza consigliare.” Dopo una lunga perifrasi, Losio alza un pochino la voce e arriva al concreto: “In sostanza, i posti sono due. Melini ne vuole uno. A me sembra un progetto grottesco.

00:02 – La votazione è interessante, perché fra i consiglieri di Rivoltiamo non c’è una posizione condivisa. Cinque favorevoli, cinque contrari e due astenuti. Bisogna rivotare.

00:04 – Cirtoli: “Non può essere coinvolta la maggioranza, in questa storia. Se ci sono due minoranze, sono loro a dover trovare l’accordo. Se non lo trovano, il regolamento è quello lì.

00:05 – Si rivota: Calvi vota contro. La proposta di Melini è bocciata.

00:06 – Punto 8. Cose di bilancio legate a un contratto d’assicurazione. Parla Pietro Palella.

00:07 – Si vota. Tutti favorevoli.

00:07 – Anche il punto 9 è relativo al bilancio. È il finanziamento della ristrutturazione della ex abitazione del custode della scuola elementare. Anche qui si va all’unanimità.

00:11 – Calvi dichiara chiuso il secondo consiglio.

00:20 – Qualcuno ha rubato la bicicletta del consigliere Andrea Vergani. Non si fa.

00:21 – Il cronista qui raggiunge i suoi amici per fare due chiacchiere, prima della buonanotte. Alla prossima.

C'è un aggiornamento sulla vicenda della bicicletta. Il consigliere Andrea Vergani è un tipo molto tenace: ha cercato il suo mezzo fino all'una e mezzo di mattina, e l'ha trovata. Il bene trionfa sempre, circa.