domenica 29 maggio 2011

Cos'è successo ieri mattina. Cronaca live del primo Consiglio comunale a Rivolta


10:25 – Sono appena arrivato. C’è un bel sole, l’aria è fresca e frizzante. Mica è un caso, che vi credete.

10:28 – Fabio Calvi indossa un abito grigio, e la fascia di sindaco.

10:31 – Abbiamo un minuto di ritardo. In Svizzera tedesca sarebbero scandalizzati. Noi andiamo avanti a chiacchierare.

10:33 – Il sindaco prende parola, giusto in tempo per darla a Marianna Patrini. L’ex assessore dedica il primo intervento alla memoria di Lamberto Grillotti, chiedendo al Consiglio di onorare la sua figura. Riceve un applauso.

10:35 – Calvi si associa. “In realtà mi ha rubato le parole. Anch’io volevo cominciare onorando Grillotti.

10:35 – La segretaria comunale legge l’elenco dei consiglieri. Ci sono tutti. I consiglieri sono: Angelo Cirtoli, Elisabetta Nava, Andrea Vergani, Mauro Bonazzoli, Guido Corsini, Pietro Palella, Franco Carera. Fiorella Boschetti, Ivan Losio, Marianna Patriani, Paolo Cremascoli e Giacomo Melini.

10:36 – “Iniziamo.” Il primo passo è la lettura di un atto ufficiale piuttosto lungo. La lunga ombra della burocrazia. Ne approfitto per guardarmi in giro. Tutte le sedie sono occupate, e c’è un bel po’ di gente in piedi.

10:40 – Dopo due brevi votazioni, il sindaco dice: “Dichiaro ufficialmente insediato il Consiglio comunale di Rivolta d’Adda.” Olè.

10:41 – Breve discorso del sindaco, che accenna al prossimo consiglio -sarà il 14 giugno- in cui verrà esposto il programma generale. Poi ringrazia Marta Mondonico, che è stata sindaco dal 2001 al 2006. “La tensione in campagna elettorale si fa sentire in tutti, anche in chi sembra tranquillo e riposato.” Poi ringrazia persone e partiti che hanno appoggiato il progetto Rivoltiamo. “È un po’ scontato dire che sarò il sindaco di tutti: lo dicono tutti i sindaci. Detto questo, ringrazio i nostri elettori. E, sebbene la cosa sia un po’ all’americana, devo ringraziare mia moglie e i miei figli, che da oggi dovranno chiedere appuntamento alla segretaria per vedermi.

10:44 – Calvi giura solennemente di rispettare la costituzione italiana e le normative europee.

10:45 – Prende parola Cremascoli: “Il nostro obiettivo come opposizione è di tutelare i voti che ci hanno accordato. Le auguro buon lavoro, signor sindaco, ma saremo vigili quando verrete meno ai valori che abbiamo cari. Il capogruppo di minoranza è Marianna Patrini.”

10:46 – Calvi fa i complimenti alla  capogruppo Patrini: “Me li aveva fatti anche lei, 5 anni fa.”

10:47 – Anche Melini si unisce agli auguri di buon lavoro fatti al sindaco. “È evidente che il risultato elettorale è schiacciante. Riteniamo che, come lista di centro-sinistra, nel breve periodo il risultato non sia che strafavorevole. Ma nel lungo periodo pensiamo sia necessario che il centro-sinistra trovi una strada unica.” Dice di essere contento di vedere Pdl e Lega in minoranza. “Saremo un’opposizione incalzante."

10:49 – I gruppi consigliari sono quindi 3. Rivoltiamo, capogruppo Corsini. Lista per Rivolta, capogruppo Patrini. Rivolta delle idee, capogruppo Melini. Calvi annuncia che questo consiglio comunale è registrato in video. “Per coinvolgere il maggior numero di persone.” Cremascoli dice di essere d’accordo. “Era anche nel nostro programma.

10:51 – Tra l’altro, il consigliere Paolo Cremascoli sta masticando una cicca. Mah.

10:51 – Ora si passa alla commissione elettorale, che viene convocata in occasione delle elezioni per la scelta degli scrutatori.

10:54 – La votazione è un po’ disordinata. Melini regge una bacheca piuttosto grande e la porge a tutti i consiglieri, che infilano una scheda.

10:55 – Una voce provocatoria, mentre scrivo: “Giorgio, fai un commento sulla cravatta di Andrea Vergani.” Boh, non so che dire: è fucsia.

10:56 – Dello spoglio non si sente molto. Si procede a un’altra votazione, quella per i supplenti dei membri della commissione. È una fase un po’ macchinosa.

10:59 – Calvi legge il risultato. “Presenti 13, votanti 12. Io non voto.” Cirtoli, Nava e Patrini hanno ricevuto la maggioranza dei voti.

11:00 – Altra votazione per accogliere il risultato dell’elezione. Votata anche l’immediata eseguibilità, unanimemente.

11:01 – Eccoci alla composizione della giunta. “Ci sono persone esperte accanto a persone che devono imparare. Cercheremo di trovare lo strumento idoneo, che potrebbe essere la delega, per affiancare a ogni assessore persone giovani che possano condividere l’esperienza. La giunta che mi affiancherà è così composta: la sig.na Elisabetta Nava in qualità di vicesindaco e assessore a sport, turismo, spettacolo, commercio e ambiente. Angelo Cirtoli si occuperà di servizi sociali e istruzione. Pietro Palella si occuperà di bilancio e gestione del personale. Franco Carera ai lavori pubblici e Adda.”

11:05 – “Adesso passiamo alle 3 interpellanze e alla mozione presentate dal consigliere di Rivolta delle idee. Devo celebrare un matrimonio a mezzogiorno, nel caso in cui non si riuscisse a terminare la discussione, dovremo sospendere il consiglio e riprenderlo più tardi.”

11:06 – Melini illustra il primo punto: “Volevo precisare le motivazioni di queste interpellanze. Crediamo ci siano emergenze e situazioni che vanno discusse come priorità. Queste interpellanze non sono cosa da guastatori. Crediamo che Rivolta debba svilupparsi in un certo modo, e che fra noi e la giunta ci siano delle affinità.” Parla del centro polifunzionale, un investimento che secondo Melini non corrisponde ai reali bisogni del paese. Si augura che il futuro assessore Carera si spenderà per bloccare l’opera faraonica. La lista di Melini ha fatto un esposto alla Corte dei Conti, in quanto crede che l’affidamento di incarico al professionista che ha progettato i lavori sia incompatibile alla normativa vigente. L’obiezione è sia tecnica che economica: “Un geometra non può essere in grado di seguire con competenza una simile attività. Inoltre, l’opera potrebbe pesare molto sul bilancio del paese.”

11:11 – Alle interpellanze risponde il sindaco. Calvi: “Con diverse sfumature, i nostri programmi si assomigliavano. Anche secondo noi il centro polifunzionale è un’opera da bloccare, nel rispetto delle regole. Stando alle notizie che abbiamo, tuttavia, l’incarico affidato non è incompatibile. Vigileremo molto. Grazie.

11:13 – Calvi chiede se Melini “È soddisfatto o vuole replicare.” Vedendo che Melini non stava seguendo Calvi dice, sorridendo, “Dì che sei soddisfatto della risposta.”

11:14 – Melini, anche lui sorridendo: “Sono soddisfatto della risposta.”

11:14 – La seconda interpellanza è sul cinema Ariston. Melini muove un’altra obiezione tecnica al volume della cubatura relativa all’opera di ristrutturazione dello stabile. “Conosco chi ha costruito quello stabile. Mi viene confermato da più parti che la struttura è ottima. Quello che chiediamo è di non subire passivamente ciò che è stato fatto in passato.” Si riferisce evidentemente alla scorsa giunta. Invita il sindaco a verificare il rilascio dei permessi di costruire. Poi si avventura in un calcolo: “900 metri cubi significa 3 appartamenti in più, 3 appartamenti in più significano 900.000 euro.”
Stiamo attenti, vigiliamo, facciamo il possibile.”

11:17 – Calvi risponde: “Non possiamo fare altro che seguire l’evoluzione. Seguirò in modo diretto. Proprio perché non c’è ancora permesso di costruire. Dalle prime notizie che ho avuto, sembra non ci siano i 900 metri cubi in più. È uno sfregio al nostro paese. Il risultato è che la sala Ariston non c’è.”

11:18 – Melini: “Soddisfatto della risposta.

11:19 – Siamo alla terza interpellanza, relativa al funzionamento del consiglio comunale. Si tratta di avere gli strumenti per svolgere appieno il ruolo che la legge assegna ai consiglieri: indirizzo -fatto dalla maggioranza- e controllo -fatto dall’opposizione-. Melini sembra avere molto a cuore che i consiglieri sappiano che l’accesso agli atti pubblici e gestionali è un loro diritto. Il punto di Melini è che le norme relative a questo ambito sono cambiate dal 2000, e a Rivolta non ci si è ancora aggiornati. “Massima attenzione anche all’accesso agli atti da parte dei cittadini.”

11:22 – Calvi: “I cittadini ci hanno eletto, e noi li rappresentiamo. La visione degli atti è parte dello svolgimento del nostro lavoro. Però bisogna stare attenti a non interferire con il lavoro dei dipendenti comunali. Detto questo, la legge prevede assoluta trasparenza.”

11:24 – La segretaria comunale si sente in dovere di dire due parole: “Non sono assolutamente d’accordo con quanto detto da Melini, soprattutto sulla trasparenza.” Argomenta dicendo che il comune di Rivolta pubblica online una quantità di materiale, disponibile alla visione.

11:25 – Nell’atrio del comune c’è un gran rumore. Fra gli astanti qui si leva una protesta che copre le parole della segretaria.

11:26 – La segretaria conclude: “Esiste un regolamento consigliare che disciplina l’accesso agli atti. Ci atterremo a questo. Se il consiglio, che è supremo, ritiene di modificarlo, può farlo. Fino a quel momento, si fa una richiesta scritta. Per visionare i documenti, si contatta il responsabile dell’area. Non vedo problemi.

11:28 – Melini risponde: “Non voglio far polemica, ma mi permetto di osservare che su 3 responsabili di area uno solo è presente al sabato. Questo è un problema. La segretaria non lo so. L’ufficio tecnico ha orari ridottissimi di apertura al pubblico. Non è interesse di nessuno portarsi a casa da distribuire agli amici. Però teniamo alla nostra funzione di controllo, per svolgere al meglio la nostra attività.”

11:29 – Calvi propone di trovare un punto di unione con i capigruppo.

11:30 – Ora si arriva alla mozione. Ci sono 10 minuti per presentarla. Poi c’è diritto di replica da parte dei rappresentanti di ogni gruppo. Il sindaco dice che su questa mozione, nel suo gruppo, c’è libertà di “scienza e coscienza”. Questa libertà non dev’essere valutata come divisione interna al gruppo, ma come risultato dell’eterogeneità dello stesso.

11:31 – La mozione riguarda la legge sulla lotta all’omofobia. Mentre legge, fra il pubblico parte un chiacchiericcio. C’è anche chi se ne va.

11:33 – Il tema è molto serio. È uscito un film, pochi anni fa, che racconta la storia del primo consigliere comunale dichiaratamente omosessuale di sempre. Viveva a San Francisco, si chiamava Harvey Milk. Il film s’intitola Milk. Consigliatissimo.

11:34 – Una mosca ronza attorno al naso di Melini, disturbandolo nella lettura della mozione. Anche gli insetti nel loro piccolo sono omofobi.

11:36 – In estrema sintesi, la mozione propone che il comune di Rivolta si unisca alla lotta contro l’omofobia e la transfobia. Lotta effettivamente sacrosanta, se il cronista qui può dire la sua.

11:38 – Calvi apre la discussione.

11:38 – Ivan Losio prende parola. Dopo aver fatto gli auguri alla giunta, coglie occasione per prendere atto di un atteggiamento di Melini che non gli piace. “Non si fa opposizione all’opposizione.” “Comunque adesso dobbiamo parlare di omofobia. Un fenomeno da combattere. Il ministro Carfagna ha fatto una campagna che si chiama ‘Nessuna differenza’. È stata molto utile.

11:41 – Nelle retrovie, Cesare Ghillini borbotta. Chissà cosa sta dicendo.

11:42 – Losio prosegue il suo intervento. “Io non considero gli omosessuali diversi, ed è per questo che non posso votare una mozione che li tratta come categoria a parte. Devono essere trattati come tutti. Non sono assolutamente d’accordo con l’ultima parte della mozione. Noi vogliamo parlare di una cultura dei diritti e dei doveri verso tutti e per tutti. Li ritengo come noi, non possono essere giudicati per le loro preferenze sessuali. Per questi motivi, io e il mio gruppo voteremo contro questa mozione.

11:43 – Il capogruppo di Rivoltiamo, Guido Corsini, procede al suo primo intervento: “L’omofobia è un problema enorme. I 5 minuti concessi al consiglio sono poca roba. In ordine all’indipendenza di ognuno di noi, in linea di massima potremmo accordare un voto favorevole. Il gruppo che rappresento ti chiede però di togliere l’ultima parte, quella che prevede un impegno di tipo economico. Noi non sappiamo che eredità di bilancio riceveremo dalla passata amministrazione. Non possiamo prendere impegni di tipo economico. Possiamo promuovere singole iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica.

11:46 – Calvi: “La proposta può essere quella di modificare la mozione.”

11:47 – Melini: “Accolgo favorevolmente la proposta di Corsini.” Melini prosegue dicendo che un suo caro amico omosessuale ha vissuto recentemente diversi drammi personali, e la cosa lo ha molto toccato.

11:48 – Si procede a due votazioni. La prima per modificare la mozione, la seconda per votare la mozione modificata.

11:50 – La maggioranza -unita a Melini- è favorevole alla modifica. Si astiene la minoranza di centro-destra. Stesso destino ha la votazione della mozione modificata.

11:50 – Finisce il consiglio. Calvi ricorda il primo consiglio tenuto dall’ex sindaco Grillotti dopo l’operazione alle corde vocali. Al termine, disse: “Questo è il peggior consiglio che abbia mai fatto.” Il neo-sindaco, stavolta, conclude dicendo: “Questo è il miglior consiglio che abbia mai fatto.

11:51 – Bene così. Alla prossima.


Nella foto, il cronista qui durante la stesura della cronaca. E' uscito quasi bene.

1 commento: