lunedì 31 gennaio 2011

C'è tanto da fare per il paese

Mi chiamo Daria Palella, ho 28 anni e sto facendo praticantato in attesa di prendere l’abilitazione alla professione di avvocato. Sono nata e cresciuta a Rivolta e sono affezionatissima al mio paese. Adoro soprattutto passeggiare per le vie e poter salutare la gente che incontro per strada. Oltre a questo clima di cordialità che si respira un po’ dappertutto, amo il rapporto che esiste tra Rivolta e il suo fiume, l’Adda.
Penso che rappresenti un simbolo della nostra comunità e vorrei che questo immenso patrimonio naturale venisse rispettato da tutti noi. Ultimamente ho visto come la nostra cittadina abbia subito innumerevoli cambiamenti, soprattutto sul piano urbanistico. Trovo eccessivo, in particolare, il proliferare dei supermercati che rischia di alterare la bellezza di Rivolta. Preferirei, ad esempio, che si pensasse di ampliare le aree verdi che attualmente lasciano un po’ a desiderare, o anche di creare nuove piste ciclabili che attraversino la città. Importante sarebbe una linea di trasporti efficiente che porti comodamente alla stazione centrale di Treviglio: per me che frequento Milano sarebbe necessario. Sono molto felice per l’idea della nascita del gruppo civico RIVOLTIAMO che possa lavorare per il bene comune. Mi piacerebbe che a questo progetto collabori il maggior numero di giovani possibile, per apportare prospettive fantasiose e moderne. 

di Daria Palella

giovedì 20 gennaio 2011

Siamo aperti ad ogni tipo di contributo

Sono una studentessa, frequento il terzo anno della facoltà di architettura presso il politecnico di Milano, sono particolarmente interessata alla vita di Rivolta e approvo e sostengo attivamente le proposte del candidato Sindaco per il nuovo gruppo RIVOLTIAMO, Fabio Calvi. Ho partecipato ad alcune riunioni della redazione del giornalino dell’attuale giunta, ma me ne sono allontanata perché non ho condiviso alcuni atteggiamenti e alcune scelte dell’amministrazione; ciò che più di tutto ho visto mancare nell’atteggiamento di questa giunta è il rispetto per le idee dei cittadini. 
Tengo a puntualizzare che parlo di amministrazione perché non ritengo corretto ed opportuno fare nomi e cognomi, ma non mi riferisco a tutte le persone che hanno lavorato in questi anni, perché con alcune di queste mi sono trovata in sintonia.
Sono quindi entrata a far parte di questa nuova iniziativa all’inizio dell’estate. Ho deciso di partecipare a una riunione, portandomi inizialmente qualche dubbio, ma, in fondo, anche curiosità prima e fiducia poi. Questo gruppo di Rivoltani si basa sulla trasversalità, punta sui giovani, vuole essere inclusivo e non esclusivo.
Ho potuto constatare che i principi che regolano il gruppo RIVOLTIAMO sono questi, altrimenti io non dovrei, e non vorrei, farne parte. In occasione delle imminenti elezioni amministrative ho deciso, come molti altri e spero tanti altri ancora, di impegnarmi quindi in questa, per me nuova, esperienza stimolante ed interessante.
La nostra forza è probabilmente l’eterogeneità di persone: per l’età, per la provenienza, per le conoscenze… Questo ci permette di coprire una vasta gamma di esperienze e, quindi, di essere a conoscenza di diverse realtà e di poterle approcciare con più facilità. 
Scegliendo di partecipare a una lista trasversale, ognuno ha anche scelto di “mettere da parte” i preconcetti politici, per lavorare con persone valide, indipendentemente dalla loro posizione politica. 
Siamo ormai a dicembre, non sembra ma non manca molto alle elezioni, ed è ovvio che il nostro programma elettorale sia già ben avviato: ciò nonostante il nostro gruppo è pronto ad accogliere chiunque voglia contribuire a questa “avventura”.
Credo che sia molto importante il dialogo con i cittadini, cosa per altro non difficile in un paese delle dimensioni di Rivolta, perché ci permette di conoscere situazioni che noi non viviamo e non conosciamo.
Colgo l’occasione di questo articolo per invitare altri Rivoltani a partecipare alle nostre riunioni per esporre quelli che per loro sono problemi da risolvere, per illustrarci ipotetiche soluzioni o semplicemente per conoscerci perché curiosi, perché delusi, perché interessati, perché scettici. 
Io partecipo a RIVOLTIAMO perché è un gruppo trasversale e apartitico. Qualora la situazione dovesse cambiare, abbandonerei il progetto perché non potrei, e non vorrei, più farne parte, viste le mie idee. 
Noi non lavoriamo come destra, sinistra o centro di Rivolta; noi non lavoriamo per accontentare la destra, la sinistra o il centro di Rivolta; noi lavoriamo per il bene di tutto il paese. Per questo lavoro con RIVOLTIAMO.

                                                                                                                             di Elisabetta Nava

sabato 8 gennaio 2011

Guardìi no i partit, ma i persuni

In tutta la mia vita ho sempre notato che nella storia italiana e non solo, i partiti hanno avuto una posizione predominante per quanto riguarda il pensiero e la scelta degli elettori stessi. Tutt'ora, anche se più fievole, tale predisposizione si risveglia nella mente di ogni cittadino ogni volta che si varca la soglia dell'urna. La domanda principale da porsi però è la seguente: Ne abbiamo davvero bisogno a livello locale?
La mia risposta naturalmente è negativa, e tale considerazione non deriva solamente dalla fiducia che pongo in questo progetto di lista trasversale, ma vuole guardare al futuro della nostra comunità che troppe volte è stata oggetto di diatribe partitiche. Credo di parlare a nome di tutti quando dico che ci siamo stufati di veder respinta a tutti i costi una buona proposta solo perché presentata dalla coalizione politica avversa, o notare il "sabotaggio" di opere iniziate da giunte precedenti più per dispetto che per necessità. Naturalmente tengo a puntualizzare che non sto parlando solo dell'attuale giunta, ma di una situazione che si protrae ormai da troppo tempo.
A tal proposito questo "progetto civico" tende a svecchiare questa ormai obsoleta (parlando sempre a livello locale) politica partitica, proponendo una nuova forma di gestione incentrata su persone fisiche che sanno prendersi le proprie responsabilità senza aver bisogno di nascondersi sotto l'ala di qualche segreteria di partito. Credo che in questo paese siano necessarie figure di questo tipo, pronte a lasciare alle spalle ideologie e scontri che poco centrano con la nostra piccola realtà e che sappiano insieme costruire un futuro migliore per il bene di Rivolta e dei Rivoltani. 

di Paolo Cassani

mercoledì 5 gennaio 2011

Mi impegno per questo progetto

Mi chiamo Niccolò Litta Modignani e ho 27 anni. Terminati gli studi universitari, sono ora un libero professionista in campo assicurativo. Frequento Rivolta d’Adda dai tempi del liceo per motivi di amicizia, motivi che mi hanno poi spinto a trasferirmi qui.
Dopo quasi due anni posso dire di non essermi pentito della scelta. A Rivolta ho trovato una comunità molto vivace e aperta, che mi ha permesso di allargare le conoscenze e di farmi sentire pienamente a mio agio. Nei mesi scorsi ho deciso di collaborare alla formazione di un gruppo civico in vista delle prossime elezioni comunali. Non posso certo dire che a incidere su questa scelta sia stata la mia insoddisfazione verso le politiche locali recenti. Troppo breve il lasso di tempo durante il quale possa essermi creato una reale coscienza di come tale cittadina sia amministrata.
Eppure, forse mosso dall’idealistica pretesa di poter offrire un valido contributo all’elaborazione di nuove proposte, eccomi impegnato in questo progetto. Sicuramente la trasversalità che caratterizza RIVOLTIAMO ha creato in me un forte incentivo, partendo dal presupposto che in realtà locali piuttosto ristrette qual è quella di Rivolta le logiche amministrative debbano trascendere da preconcetti politici e piuttosto far leva su un’estesa partecipazione di chi la cittadina la vive. Il mio scopo, in sostanza, è quello di avvicinare la gente alle scelte comunali, cercare di comprendere il più possibile le esigenze di tutti gli abitanti di Rivolta, riducendo così quella barriera che troppo spesso limita il rapporto tra società civile e politica.

di Niccolò Litta Modignani

martedì 4 gennaio 2011

"Trasversalità: può essere l’idea giusta" - Intervista a Mauro Speziali

Mauro Speziali gestisce il bar-tabacchi in piazza Vittorio Emanuele II. Ecco cosa ne pensa di Rivolta e come vede la nascita del gruppo RIVOLTIAMO:

Ritiene che per il nostro paese potrebbe essere utile una lista di persone e non di partiti?
Penso di sì. Io ho sempre votato e scelgo a chi dare il mio voto in base alle idee della lista e credo che una lista di idee sia la soluzione migliore. Dalle idee si forma il programma elettorale, che deve essere in sintonia con le mie aspettative e, ovviamente, vorrei una garanzia della fedeltà al programma in caso di vittoria.
Una garanzia è data dal candidato sindaco, soprattutto se è una persona conosciuta. Cosa pensa di Fabio Calvi come primo nome della lista?
Fabio Calvi è una persona di valore, conosciuta e disponibile. Credo anche si sia comportato più che bene nella sua precedente esperienza amministrativa. Ad esempio quando è stata decisa la raccolta differenziata dei rifiuti, lui era in giunta.
Lei appartiene a una categoria importante per la vita del paese, cosa vorrebbe da un’Amministrazione comunale?
Il commerciante affronta problemi tutti i giorni, quello che chiederei è l’attenzione a non crearne ulteriori. Mi rendo conto che, talvolta, è difficile immaginare che un’azione, anche se fatta con i migliori propositi, possa creare problemi ad altri. Non è semplice immedesimarsi negli altri e capirne le necessità. Mi rendo anche conto che il dialogo tra e con i commercianti sia difficile, siamo un po’ “solitari”. I problemi vanno affrontati, sarebbe a mio avviso auspicabile una miglior collaborazione tra noi e l’amministrazione. La questione della chiusura della piazza è stata affrontata molto male, è degenerata in una presa di posizione da entrambi i lati che ha generato una chiusura verso il dialogo e quindi verso una soluzione positiva.
Un'ultima domanda: il gruppo RIVOLTIAMO è basato sulla trasversalità. Cosa pensa di questa nostra scelta?
Credo che nel breve periodo la trasversalità possa funzionare, in un momento come questo con molte urgenze da affrontare e risolvere. L’unione di persone con idee diverse può portare a una buona collaborazione. Nel 1993, durante la crisi dei partiti, a Rivolta è stata proposta una lista civica formata da gente valida che è stata eletta e ha fatto un buon lavoro. Con quella lista è stato lanciato Lamberto Grillotti, persona valida e politicamente molto capace. I miei dubbi sulla trasversalità sorgono sul lungo periodo, quando le urgenze sono risolte e l’animo politico di ognuno inizia a riemergere. Ma potreste smentirmi.

lunedì 3 gennaio 2011

Vogliamo vedere un cambiamento

Dare la propria parola e mantenerla: è una di quelle qualità che distinguono le persone serie dal resto del mondo.
Di questi tempi è ciò di cui abbiamo bisogno, poterci fidare di una persona, che prenda a cuore la situazione dell’intera comunità rivoltana e che con grande capacità di ascolto possa mettersi nei panni del cittadino e capire quali ne siano i bisogni reali.
Questo io vedo nella personalità di Fabio Calvi, che un vasto schieramento di cittadini, giovani e meno giovani, insieme ad alcune forze politiche, tutti convinti di un necessario cambiamento, crede sia la persona giusta cui affidare l’amministrazione del nostro Comune.
Un compito importante e impegnativo che ha bisogno di competenza, disponibilità, vera passione e totale assenza di interessi personali.
Ma ha anche bisogno della partecipazione di tutti per conseguire lo scopo finale: un vero cambiamento nel modo di amministrare, una vera consapevolezza e uno sforzo comune a guardare da vicino il lavoro degli amministratori affinché insieme si possa “ ...diventare il cambiamento che vogliamo vedere” (Gandhi).
Rivolta e noi tutti ce lo meritiamo.

di Marta Mondonico