venerdì 23 dicembre 2011

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del settimo consiglio comunale


20:58 – Prima di cominciare, il cronista qui consiglia a tutti i rivoltani di fare un salto in municipio per vedere il presepe realizzato dalle quinte elementari di Rivolta. È splendido.

21:04 – C’è un bel po’ di movimento, in sala consiliare.

21:06 – Oltre a un bel po’ di movimento, ci sono anche un portatile e un proiettore.

21:07 – Il segretario procede con l’appello. Mancano Patrini e Bonazzoli, oltre a Corsini. La seduta è valida.

21:08 – “Al primo punto, c’è la consegna delle attestazioni ritirate in regione circa un mese fa. Sono relative ai gruppi riconosciuti d’interesse musicale popolare amatoriale.” “Vogliamo consegnare le tre pergamene assegnate dal ministero tramite la regione.

21:10 – “Il primo gruppo è la Banda cittadina sant’Alberto.” Applauso. Foto di rito. “Secondo gruppo, in ordine alfabetico. I rappresentanti della Corale polifonica.” Applauso. Foto di rito. “E infine, Terzo suono.” Applauso. Foto di rito.

21:12 – Losio: “Sono davvero orgoglioso di far parte di questo consiglio e di consegnare questi riconoscimenti a gruppi che svolgono attività di alto livello culturale e storico. La banda cittadina fra poco farà 140 anni di storia. Intere generazioni passate da quella sede, e accomunate dalla passione per la musica.” “Sono orgoglioso anche perché è un mondo che mi appartiene, in cui sono cresciuto e in cui mi riconosco.

21:15 – Calvi ha altre due comunicazioni. “Siamo riusciti a completare il percorso relativo all’organizzazione della navetta per Treviglio. È un tentativo sperimentale, probabilmente partirà verso la fine di gennaio. Siamo riusciti in una cosa che credo nessuno potesse pensare si sarebbe avverata in tempi così rapidi.” “È  chiaro che nel momento in cui, alla fine della prova, i numeri non risultassero soddisfacenti, il servizio ce lo possiamo scordare per sempre.

21:17 – La seconda comunicazione: “Forse non molti sanno che il servizio idrico integrato è gestito da un consorzio che in realtà non è mai riuscito a partire. Si è arrivati adesso a decidere che tipo di gestione affidare all’acqua. Nel frattempo, c’è stato il referendum. I sindaci della provincia si sono più volte riuniti per decidere, fino ad arrivare alle ultime riunioni, con una disputa fra la proposta della provincia – affidare a una società mista – e la posizione di molti sindaci – gestione totalmente pubblica. La mia posizione è che bisogna rispettare il referendum.

21:23 – Melini dice che a livello provinciale quello che stanno facendo Pdl e Lega è vergognoso. “La maggioranza dei cittadini cremaschi ha detto no alla privatizzazione. Invito il consigliere Losio a fare in modo che in provincia si riveda la posizione.

21:24 – Carera: “Nella provincia di Cremona si sta creando una situazione particolare. Non è solo una questione politica. Penso che sia legata soprattutto a scelte individuali di persone che reputano questa soluzione migliore. Io credo che sarebbe opportuno, per la maggioranza, fare una grande riflessione su questa posizione. Capitano delle cose davvero strane, nella provincia di Cremona. Mi limiterei a dire questo.

21:26 – Losio: “Io sono qui in veste di consigliere comunale, non intendo aprire un dibattito su temi che riguardano altre istituzioni.” Poi prosegue per qualche minuto.

21:28 – Melini risponde ulteriormente.

21:29 – “Passiamo al secondo punto. Si presenta lo schema di bilancio di previsione del 2012, e del triennio 2012 – 2014.” Come al solito quando ci sono molte cifre, il cronista qui potrebbe aver scritto qualche inesattezza.

21:30 – Palella: “Lo presentiamo stasera, lo approveremo agli inizi di gennaio. Devo ringraziare gli uffici del comune, che hanno fatto un ottimo lavoro. Hanno anche ricevuto congratulazioni da parte del revisore dei conti.

21:32 – Palella ricorda che alcune novità sono legate alla manovra del Governo: “ E' stata istituita l’IMU. Sostituisce sostanzialmente l’ICI. +0,4% sull’abitazione principale. +0,2% sui fabbricati rurali ad uso strumentale. +0,76% su altri immobili. Le rendite catastali sono state riviste del 60%. Per la prima casa c’è una detrazione di 200 euro, + 50 euro per figlio. Poi ci sono i trasferimenti dello stato, decurtati in base a quello che incassiamo di più con l’ICI. Il di più dell’ICI è la cifra che viene tagliata dai trasferimenti. Per il personale non si può spendere di più rispetto all’anno precedente. ci sono altri 160.000 euro in meno dai trasferimenti. Ultima cosa: esiste ancora il patto di stabilità. Incassando soldi per fare spesa d’investimento, ne possiamo spendere il totale meno 470.000. possiamo spendere quasi niente.

21:36 – “Priorità numero uno: controllare la spesa corrente. Gli interventi fondamentali saranno fatti in ambito sociale e dell’istruzione. È compito restituire ai cittadini servizi che costituiscano un valore.” “Abbiamo un rifacimento della copertura delle medie e l’installazione di un impianto fotovoltaico. Poi c’è un lavoro alle elementari.

21:37 -  Confermiamo lo 0,4% e alziamo al 0.85 gli altri immobili. La Tarsu la diminuiamo del 2,1%. L’addizionale IRPEF rimane invariata. Gli oneri di urbanizzazione rimangono invariati. La spesa corrente viene finanziata per il 4,28% dagli oneri di urbanizzazione. Il nostro obiettivo è quello di ridurre a zero.

21:39 – “Le entrate tributarie passano da 3276000 euro a 3155000. Nonostante l’IMU, sono diminuite. L’IMU quest’anno è 800.000 euro. L’anno prossimo è 1.316.000.” “A conti fatti, il comune raccoglierà 100.000 euro in meno. Questo è un tema fondamentale, che impone scelte chiare sulle spese correnti.

21:44 – “Spesa. Complessivamente, abbiamo fatto operazioni di riduzione della spesa corrente. Abbiamo incrementato del 3,8% gli interventi del sociale e del 3% per la scuola. Le opere pubbliche le finanziamo per 719.000 euro.

21:48 – “I contributi alle famiglie sono 102.000 euro. Assistenza alla persona, 104.000 euro. Il sostegno ai disabili è di 127.000 euro. L’assistenza anziani è di 113.000 euro.

21:49 – “Alla materna vanno 274.000 euro. Qui c’è una novità. L’asilo nido. Sia il nido che la materna di fatto sono private. Per quanto riguarda l’asilo infantile, per ogni bambino paghiamo 120 euro al mese, per dieci mesi. Abbiamo deciso di creare un continuo di supporto alla famiglia, da quando il bambino è molto piccolo fino alle elementari: abbiamo aumentato l’intervento per il nido. Per ogni bambino iscritto, la famiglia riceve 120 euro al mese. Sia per il tempo pieno che per la mezza giornata. Nel caso di famiglie che hanno un ISE di 20.000 euro, saranno erogati altri 100 euro per le giornate piene e 50 per le mezze. Riteniamo che sia corretto nei confronti delle famiglie. Questi interventi saranno operativi da gennaio.” “La biblioteca riceve 26.000 euro per l’acquisto libri. I contributi alle associazioni sono 25.000 euro.

21:54 – Le slide sono tutte molto chiare. “Il bilancio è stato condizionato dai cambi di normativa.” Cioè la manovra Monti approvata oggi in senato. “Direi che questo è tutto. L’approvazione sarà fatta dopo la fine delle vacanze. Quasi sicuramente il 10 gennaio. Vi ringrazio per l’attenzione.

21:56 – Calvi ringrazia Palella: “Avremo sempre meno soldi, e come cittadini dovremo sborsarne sempre di più. Non c’è discussione su questo punto. Se ci sono richieste di chiarimenti, si possono fare.

21:57 -  Niente, si passa al terzo punto. “Si delibera di confermare per il 2011-2012 le disposizioni dei punti vendita esclusivi di giornali e periodici.” Tutti favorevoli.

21:58 – Un signore del pubblico chiede parola: “Senta..” Calvi ricorda che il pubblico non può intervenire. Il signore: “Anche stasera ho imparato qualcosa.”

21:59 – Ritorna la questione di via Galilei. “Il piano ha una storia infinita.” La signora Boschetti esce perché è parte in causa. “Proponiamo una variante al programma d’intervento che ribadisce il fatto che alcune costruzioni si trovano a una distanza di 3 metri dalle strade pubbliche. 

22:01 – Cremascoli: “Ribadiamo la nostra posizione. Sono questioni tecniche che fanno riferimento a norme nazionali. Pensiamo che il consiglio non deve intervenire. Non ce la sentiamo di avallare la vostra decisione, che costituisce un precedente e potrebbe dare spazio a ricorsi in futuro. Due metri in più su ogni terreno sono un po’ troppi, poi. Non parteciperemo al voto.

22:02 – Calvi: “Quello che le sfugge, forse, è che essendo un intervento integrativo, riguarda solo questo piano. Quello che mi stupisce è che l’attuale minoranza un’altra volta si rifiuti di portare avanti una decisione presa all’unanimità tramite una delibera della vecchia giunta.

22:03 – Melini: “Innanzitutto, voglio mandare un messaggio d’apertura presentando due emendamenti. Potrei votare favorevolmente, purché il consiglio voti i miei due emendamenti.

22:07 – Dopo la lettura del documento di Melini, Calvi propone la sospensione del consiglio per decidere cosa fare. I membri di Rivoltiamo escono.

22:16 – Tic, tac, tic, tac.

22:19 – Torna la maggioranza. Carera: “La nostra premessa è quella di cercare di dare una soluzione. Abbiamo apprezzato gli emendamenti portati da Mino. Abbiamo qualche perplessità che adesso esternerò in relazione al primo emendamento. In una convenzione, bisogna essere in due a essere d’accordo. L’impegno che possiamo prendere è proporre di verificare la disponibilità degli operatori a venire incontro a un maggior onere da parte loro, e nel caso in cui trovassimo l’accordo, incamerare questa proprietà. La richiesta è di cambiare l’emendamento in una proposta di variazione della convenzione attualmente in atto. Sul secondo, riteniamo che la commissione edilizia non sia l’organo preposto a ricevere una segnalazione di controllo.” “Siamo disponibili ad accettare gli emendamenti. Vorremmo andare all’approvazione del nostro punto.

22:23 – Melini chiede che nella delibera venga inserita un richiamo esplicito. Prosegue poi con un intervento articolato sul tema. Sostiene che il comune stia facendo un regalo agli operatori senza ricevere benefici adeguati.

22:27 – Carera: “Pensiamo di aver chiaro cos’è una convenzione. Il diritto di tutti va salvaguardato. La nostra proposta è quella di prima. Noi vogliamo chiudere questa situazione che sta recando danni agli operatori economici e ai cittadini. Apprezziamo la tua attenzione.

22:29 – Melini: “Siamo tutti persone serie. Non ho dubbi su questo. Il discorso è che la forma è sostanza. Il termine ‘proposta’ non va bene. Il consiglio comunale agisce d’imperio. Se gli operatori vogliono venire a 3 metri invece che a 5, si avvantaggiano di una facoltà. In cambio, devono dare a Rivolta un valore aggiunto.

22:32 – Buona parte della comprensione di questo tema è legata alla conoscenza precisa della zona di via Galilei in cui ci sono i lavori. Calvi: “Più di una proposta, non possiamo fare.

22:33 – Si devono emendare anche gli emendamenti, a questo punto. O forse no. Insomma, è una fase confusa. Calvi e Carera cercano di capire insieme al segretario in che modo venire a capo del problema.

22:37 – Losio e Cremascoli escono.

22:37 – Prima si vota il primo emendamento. Carera: “Votiamo contro, ma faremo nostro il suggerimento.” Melini: “Voto favorevole.” Poi fa una polemica sul suo passato intervento consiliare a proposito della legge regionale del 5%, relativamente alle modalità con cui il giornale Rivoltiamo ha reso conto del tema. Auspica in estrema sintesi che in caso di successo, Carera riconosca il suo merito.

22:41 – Sul secondo emendamento, tutti i consiglieri presenti sono favorevoli.

22:41 – Si vota ora il punto complessivo. Carera: “È  assolutamente vergognoso che rappresentanti della passata amministrazione che tempo fa hanno votato questa delibera, disconoscano quanto fatto. E noi, che all’epoca eravamo contrari, siamo costretti a mettere mano al problema per risolvere il problema creato da loro. È assolutamente vergognoso che siano usciti dalla sala consiliare. Votiamo favorevoli per un senso civico di tutela della nostra comunità.”

22:43 – Rivoltiamo è favorevole, Melini è contrario. Punto approvato.

22:47 -  Ora c’è da confermare la convenzione con l’associazione Onlus Camminiamo insieme. Parla Cirtoli: “Riproponiamo la convenzione in scadenza. L’importo considerato per il 2012 è di 32800 euro. Per il tempo pieno sono previsti 800 euro mensili, per il parziale 400 euro. Attualmente sono sei a tempo pieno e due a tempo parziale. La convenzione dura 3 anni.

22:49 – Melini: “Volevo capire una cosa. Non si farà più la multisala, non c’è più la sede di camminiamo insieme. La loro sede attuale è in deroga. Cosa intendiamo fare come comune per aiutare l’associazione a trovare la giusta dimensione ed essere riconosciuta dall’Asl? Rispetto alle modalità d’erogazione, non vedo riferimento all’ISE, o dinamiche di verifica della contribuzione. È una scelta ponderata oppure c’è una necessità tale da non inserire questo tipo di salvaguardia?

22:51 – Cirtoli: “Sull’ultima domanda: è una scelta che continua da anni. Non si è mai chiesta la presentazione del reddito, si è considerata l’estrema particolarità del caso. Su come intervenire per far sì che venga riconosciuta la sede o su come ottenere finanziamenti, parlerà Fabio.

22:53 – Calvi: “Per quanto riguarda la sede, siamo stati contrari alla sala polifunzionale. Ma siamo favorevoli sulla necessità di sostituire l’attuale sede che è in deroga. E questo non gli consente di recuperare fondi regionali. Abbiamo idee su una loro sede, le esporremo quando saremo certi che si tratta di idee concrete.

22:54 – Losio fa un intervento in cui elogia l’associazione e l’assistenza ai disabili di cui si occupa. “Si tratta di un servizio che si è sviluppato fornendo risposte adeguate a cittadini deboli. Annunciando voto favorevole, cogliamo l’occasione per ringraziare i volontari che sostengono l’attività dell’associazione.

22:57 – Melini dichiara voto favorevole.

22:58 – Tutti favorevoli. Anche l’immediata eseguibilità.

22:58 – Convenzione con l’associazione sportiva Rivoltana calcio per il campo sportivo. Parla Nava: “La convenzione resta invariata rispetto a quella precedente. Il comune darà 30.000 euro alla società per assolvere ad alcuni obblighi come custodia, apertura e chiusura e manutenzione ordinaria. Gli obblighi del comune riguarderanno le riparazioni straordinarie oppure interventi che richiedono uso di professionalità o apparecchiature particolari.

23:01 – Melini chiede se sono stati pensati interventi per la copertura delle tribune. E poi: “Proprio perché in questi tempi ci sono problemi di bilancio, bisogna stare attenti a come si sfruttano le risorse.” Fa poi un elenco delle percentuali di ragazzi non residenti a Rivolta nelle varie fasce agonistiche. “Nell’età dell’adolescenza, dove dobbiamo dare sostegno, vediamo che la Rivoltana abbandona la logica di coltivare le realtà rivoltane per cercare promesse del calcio all’esterno. In prima squadra, mi piacerebbe che giocassero ragazzi di Rivolta. Detto questo, il voto sarà favorevole.

23:05 – Losio: “Siamo d’accordo con il rinnovo. Ci aspettavamo un incremento del contributo perché ci sono continui aumenti dei costi vivi.” Losio fa poi un riferimento sulla messa in sicurezza del campo d’allenamento rispetto all’attraversamento stradale.

23:09 – Carera: “Va molto di moda dire, quando uno non è più al governo, ‘adesso è ora di fare le cose.’ Volevo rispondere a Melini. La copertura della tribuna potrebbe presentarsi pesante dal punto di vista economico. Quando avremo un’idea precisa, vedremo anche il discorso della rete. Bisogna capire se si possono fare tutt’e due, o se ci sono responsabilità di manutenzione. Votiamo favorevoli.

23:12 – Losio annuncia voto favorevole. 

23:15 – Melini parla in modi entusiasti dell’attività fatta dal Volley, e segnala al consiglio che gli esordienti della Rivoltana calcio sono secondi in classifica dopo il Pergo Crema.

23:17 – Nava: “Sono d’accordo che lo sport sia importante. Credo che la convenzione sia buona. Ci stiamo adoperando per attivare politiche che promuovano lo sport a livello giovanile, a Rivolta.”

23:17 – Si vota. Tutti favorevoli. Anche per l’immediata eseguibilità.

23:18 – Prima mozione di Melini. “Questa mozione viene presentata in quasi tutti i consigli comunali in cui ci sono gruppi di sinistra. Riguarda l’importanza dell’integrazione come sviluppo della comunità. Si tratta di dare possibilità di richiedere cittadinanza italiana ai neo-maggiorenni residenti a Rivolta, nati da genitori immigrati.
23:23 – Parla Cremascoli: “Per quanto riguarda il sostegno agli stranieri che vengono in Italia, siamo completamente d’accordo. Però non siamo assolutamente d’accordo sul fatto che la lettera informativa debba essere nella loro lingua. Voteremmo favorevolmente, se stralciassimo quella parte.” “Che ci dobbiamo mettere a scrivere i cartelli in cinese o in arabo per uno che è nato in Italia, questo sinceramente no.

23:25 – Palella: “Per diverse motivazioni, forse meno provocatorie e più consequenziali, sono d’accordo con l’affermazione di Cremascoli. Il meccanismo principale d’integrazione è la lingua condivisa. Allora, io penso che quella persona debba aver imparato l’italiano. Se no ha vissuto una realtà assurda. La lettera che mandiamo a queste persone dev’essere in lingua italiana.

23:26 – Melini condivide l’obiezione di Cremascoli e Palella.

23:27 – Si vota la mozione modificata sulla scorta delle obiezioni di Cremascoli e Palella. Tutti favorevoli.

23:28 – Punto 8. Mozione di Melini sulla conservazione del tribunale di Crema e ampliamento del subcircondario. L’introduzione di Melini è un’incursione sul tema complessivo della giustizia italiana in relazione alla classe dirigente in generale e allo scorso governo in particolare. Poi c’è la lettura del documento.

23:33 – Silvia Tozzi fa notare al cronista qui che ha due occhiaie notevoli, il cronista qui. In effetti la stanchezza si fa sentire.

23:34 - Melini invita il comune ad attuare ogni iniziativa necessaria per preservare l’attività del tribunale di Crema.

23:35 – Calvi dice che il problema è molto sentito. “Da parte nostra, il comune ha già offerto di ospitare qualche avvocato locale per una raccolta firme legata a una petizione.

23:35 – Cremascoli: “La conservazione del tribunale di Crema è ritenuta strategica. Siamo favorevolissimi a qualsiasi tipo d’iniziativa al fine di conservare il tribunale qui. Il nostro voto sarà favorevole.

23:36 – Si vota. Tutti favorevoli.

23:37 – Ultimo punto. Interrogazione relativa all’installazione di un polo logistico legato alla Bre-Be-Mi sui territori di confine di Rivolta d’Adda.

23:39 – Calvi: “Giuro che al momento non c’è stata alcuna richiesta in relazione a questo argomento. Se arrivassero notizie, le comunicherò.

23:41 – Calvi chiude il consiglio comunale, e augura buon natale a tutti.

mercoledì 21 dicembre 2011

Cos' è successo ieri sera. Cronaca live dell'assemblea pubblica sull'Adda

20:56 – Eccomi.

20:57 – Il sindaco Calvi sta preparando computer e proiettore.

20:58 – Fra il pubblico c’è una quindicina di persone. È arrivato anche il prof. Malerba. Parla con l’assessor Carera.

21:03 – C’è anche il consigliere Melini. Di Lista per Rivolta, non si vede nessuno.

21:06 – Comunicazione di servizio del cronista, qui. Stasera ci sono due esperti che discutono di un tema tecnico e complesso: magari mi scappa qualche fesseria, nello stendere la trascrizione.

21:08 – Il vicesindaco Nava si è seduto in fianco a me. Dopo tre secondi si è alzata. E dire che ho fatto la doccia, prima di uscire.

21:10 – Si comincia. Parla Calvi. Introduce il tema. Sono passati nove anni dalla tremenda alluvione. “In questi nove anni, poco è stato fatto.”

21:11 – Ringrazia l’assessor Carera per essersi impegnato alla realizzazione dell’incontro. Lo scopo è tenere al corrente la cittadinanza delle iniziative prese.

21:12 – Carera: “Questo incontro è stato voluto per cercare d’informare tutti dei lavori e dei progetti in corso e che, devo dire, derivano dal lavoro fatto dopo l’alluvione. Abbiamo potuto mettere in campo già da allora ad alcuni interventi significativi.”

21:13 – Carera ricorda gli interventi fatti subito dopo l’alluvione: uno importante alla località Faccendina, due pulizie dell’alveo, un rinforzo ai pennelli, la pulizia di alcune strisce di fiume in prossimità della cava De Poli, la rettificazione di due curve. “Non siamo soddisfatti di quello che è stato fatto sinora, ma successivamente a quella piena sono stati fatti degli interventi che hanno migliorato la situazione dell’Adda. Questa è una premessa doverosa.”

21:18 – A proposito di un incontro svolto due anni fa sul tema: “Spero di aver colmato una lacuna che era quella di non aver potuto esternare queste semplici considerazioni, che spero tutti possiate condividere.”

21:20 – Calvi ringrazia Melini per la presenza. Il pubblico è aumentato: siamo intorno alla quarantina di presenze.

21:21 – Parla La Veglia. Ringrazia l’amministrazione di Rivolta, fra le più attive nel gruppo di quelle con cui lui lavora. “Per Rivolta, dal primo momento è stato fatto un intervento di programmazione per recuperare disponibilità economiche nei vari canali che si son presentati. Fu richiesto un finanziamento che permettesse lavori di protezione dell’abitato di Rivolta. L’intenzione è quella di costruire una linea di difesa pubblica. Questa è stata la prima cosa che è stata fatta, era la condizione di massima sicurezza possibile per l’abitato di Rivolta. Sulla base degli scambi d’opinione avuti con il comune.

21:25 – “Come voi sapete non siamo in una situazione semplicemente idraulica, perché la briglia ha a monte una struttura che potrebbe risentire dell’intervento, cioè il ponte della Rivoltana. Per questo motivo, l’intervento sulla briglia ha delle caratteristiche di delicatezza intrinseca. Purtroppo non è così semplice. Ci sono enti che hanno competenze diverse. Su questa partita intervengono altri soggetti, come la provincia di Cremona, proprietaria della struttura del ponte, ci cui ha a cuore la tenuta.

21:27 – “L’agenzia del Po ha pensato d’incaricare l’ing Malerba per valutare la condizione del ponte sia nello stato ordinario sia nello stato alterato dai nostri interventi.

21:31 – “Per l’anno prossimo, c’è la parte più sostanziosa del finanziamento. Sono 400.000 euro. Alla fase di valutazione del prof. Malerba, seguirà la validazione dei progetti, che dura un mese. La procedura è farraginosa di per sé, ma è fatto per garantire trasparenza.

21:33 – L’ingegner La Veglia ricorre spesso alla formula “Voi non sapete” come intercalare del suo discorso.

21:34 – Ha finito, nel frattempo: “Se c’è qualcosa da chiedere siamo qua.”

21:35 – Parla il signor Francoli: “Senza polemiche, subito dopo l’alluvione sono stati fatti dei lavori importanti. Nel 2008, ci siamo incontrati qui a Rivolta e la protezione civile ha detto ‘Siamo nei pasticci’. Ora, quel finanziamento a cui accennava La Veglia risale a metà del 2008. Sono passati quasi 4 anni. Vi ringraziamo per averci adunati qui. Per favore, teneteci informati.

21:39 – Calvi: “Vogliamo riprendere un’abitudine che avevamo. Noi cerchiamo di farlo. Quanto a provincia e parco, sono stati invitati ma –nessuna vena polemica– non potevano partecipare. Ma seguono con partecipazione l’evoluzione dei lavori.

21:40 – Il signor Francoli dice che lui pesca abitualmente al fiume, e pescando si è accorto che il letto ha perso lo spazio per scorrere. “Il problema non è la pesca, è che fa presto a saltar fuori.

21:42 – Carera: “Abbiamo avuto la conferma da parte del parco che non ci sarà nessuna obiezione sulla richiesta di fare regimazioni idrauliche in alveo. Questo però deve essere supportato dalla possibilità tecnica e idraulica. L’AIPO ha, ormai da tempo, dei vincoli per quanto riguarda questo tipo d’interventi. Bisognerà valutare l’opportunità.”

21:45 – Carera: “Sempre all’epoca, nel 2004, è stata fatta una rilevazione idraulica per consentire l’impatto che questo eventuale abbassamento potrebbe avere sul ponte. In accordo con la provincia, la scelta dell’ing Malerba è docente al Politecnico di Milano e quindi possiamo credere che la qualità dello studio che verrà fatto sia di assoluto livello nazionale e internazionale.

21:47 – Carera sintetizza il punto politico attorno a cui ruota l’assemblea: “In questo caso, il nostro interesse contrasta con la provincia. La provincia ha interesse a privilegiare il ponte, noi a privilegiare la sicurezza del paese. La scelta di Malerba è garanzia di competenza per dare un giudizio autorevole e sopra le parti. Siamo molto interessati all’abbassamento della soglia, ma siamo altrettanto interessati a salvaguardare la tenuta di un ponte così importante.”

21:49 – Parla Pierluigi Brandazza, presidente del comitato 26 novembre. “Vorrei suffragare quanto detto da Carera, con lui abbiamo operato parecchio. Vorrei ringraziare anche La Veglia, sempre attento alla situazione di Rivolta.

21:50 – Parla Malerba. Va subito al sodo. “Ci troviamo di fronte a due esigenze contrastanti. Abbassando la briglia, potrebbe rinascere un rischio per le pile del ponte. Siamo di fronte a due pericoli: uno è la tenuta del ponte, l’altro è evitare un’altra piena.

21:52 – Ci sono delle slide. Malerba illustra schede tecniche relative ai ponti presenti sul Po, e casi di collasso causati da scalzamento delle fondazioni delle pile. “Alla base di molti problemi c’è l’evoluzione del nostro ambiente: progressiva cementificazione, privazione di zone d’espansione, minor permeabilità del suolo. Questo provoca una rapidità di crescita dell’acqua incomparabile rispetto al passato.

21:58 – Dopo aver elencato i vari esami preliminari d’ispezione dei ponti, Malerba ha illustrato i tipi d’intervento che si possono fare sulle strutture.

22:03 – Un po’ bruscamente, il signor Francoli interrompe Malerba per dirgli che è tutto molto interessante, ma che “Non siamo studenti d’ingegneria. Capisco la passione, ma a noi interessa Rivolta.” Il prof Malerba ha risposto cortesemente, e si è affrettato nell’esposizione.

22:06 – Si arriva a Rivolta. Intanto, Malerba spiega il procedimento per mezzo del quale si fanno le verifiche. Sostanzialmente, si fanno studi continui e sempre più approfonditi fino a quando si verifica il livello al di sotto del quale i lavori possono comportare un pericolo. Lì ci si ferma. Questo dal punto di vista idraulico. Poi c’è la questione sismica.

22:07 – Nel 2008, tutta l’Italia è diventata zona sismica. Tutte le opere strategiche devono avere una verifica di vulnerabilità sismica ed eventualmente devono essere adeguate per sopportare nuove sollecitazioni. Quest’aggiunta comporta il fatto che la verifica del ponte sarà fatta sia dal punto di vista idraulico che dal punto di vista sismico.

22:08 – “Gli esiti possibili sono tre: il ponte sta bene, allora si abbassa la briglia. Il ponte non sta bene, allora non si abbassa la briglia. Il ponte non sta bene, a prescindere dall’abbassamento della briglia (questione sismica). Ottenute queste informazioni, si possono fare molte valutazioni.

22:11 – “Il ponte di Rivolta fu progettato da Silvano Zorzi, uno dei più grandi progettisti italiani. Il progetto è del ’54. Nell’84 furono fatti dei lavori perché il ponte era inadeguato sia a livello stradale che per la portata complessiva. Nella stessa occasione furono fatti lavori di fondazione.

22:13 – “La struttura, così com’è, dovrà essere analizzata sotto i carichi stradali e sismici attuali. I risultati daranno la forza idraulica e la stima della profondità dello scalzamento nell’intorno delle pile. I parametri dipendono dalla velocità dalla corrente e da altre variabili. Questo è quanto.”

22:15 – Torna a parlare il signor Francoli. Indaga sull’esistenza di un piano B, poi chiede due cose: quanto dura lo studio? Cosa facciamo nel frattempo?

22:16 – Malerba stima circa 3 mesi per le valutazioni di merito. “Poi ci sarà la parte idraulica.

22:17 – La Veglia: “Non c’è il piano B. C’è il piano A, che è fare l’argine. Ci sono 900.000 euro per la realizzazione di quest’opera. Con tempi abbastanza chiari. Noi andiamo a intervenire in una situazione delicata. Visto che la situazione è questa, noi cerchiamo di essere presenti a Rivolta.

22:22 – Il signor Francoli: “Dopo non parlo più: i soldi per fare l’argine ci sono?

22:23 – Melini: “Innanzitutto ringrazio il prof. La Veglia. Da consigliere comunale la mia preoccupazione è quella di essere informato, e soprattutto di avere un riferimento presso le istituzioni. Mi sembra che in questo momento Rivolta ha la persona giusta al posto giusto, e mi riferisco all’assessor Carera.” Melini fa poi una domanda d’accertamento sui finanziamenti: “A Rivolta la copertura finanziaria c’è? Non è che sono a bilancio…?” La Veglia conferma che ci sono, e sono classificati con urgenza importante.

22:25 – E poi: “Andrebbe istituita una commissione Adda, in quanto sulle tematiche di messa in sicurezza non possiamo esimerci dall’avere contatti giusti. Risollecito il sindaco e l’Amministrazione.

22:31 – Il cronista qui ha i piedi un po’ freddi. L’ombra della crisi si allunga sull’accensione serale del riscaldamento in municipio.

22:32 – Parla Luigi Cei. “La domanda che vorrei fare è: tra un anno, a che punto saremo?” Cei ha a cuore i tempi e la manutenzione straordinaria.

22:34 – La Veglia: “Su alcune tempistiche, possiamo intervenire relativamente poco. I fondi debbono essere spesi l’anno prossimo. Ci sarà un affidatario di lavori autorizzati. Dipende dalle nostre considerazioni di base che tireremo sul ponte. Sicuramente, quei soldi verranno impiegati per Rivolta per il tratto, diciamo così, cittadino. Se riusciamo ad abbassare la briglia, si risolvono tutti i problemi. Se non si può, facciamo lavori di manutenzione sicuramente d’impatto.

22:38 – Silvia Tozzi ha due domande. “Una è parecchio stupida. C’è chi ha sostenuto che l’ultima parte della Green Way verrà tagliata dall’AIPO. Mi può dire di no, per favore?” La Veglia dice di no. Durante la risposta alla seconda domanda, il cronista qui ha dovuto assolutamente soffiarsi il naso. Si parlava dell’arginatura a nord.

22:43 – Carera fa chiarezza sui due progetti in discussione: “Stiamo parlando di un intervento passivo, che è quello dell’argine, e di uno attivo, che è il potenziale abbassamento della soglia. Io non dico che una cosa è meglio dell’altra. Non è questo il problema.”

22:45 – La Veglia sostiene quanto detto da Carera: “Sono due cose diverse. Altrimenti ne faremmo una sola. Sono due interventi complementari. Quello della briglia è fatto per valutare fino a che punto si può spingere perché quella briglia ha necessità di ricevere manutenzione. Inoltre, l’argine garantisce ulteriormente la sicurezza di Rivolta.

22:48 – La Veglia accenna anche a un intervento sulla SP 90, in prossimità della curva adiacente al Cavo Carini.

22:49 – Pare che non ci siano altre domande. Con un paio di battute finali, Calvi saluta tutti. E buonanotte.

martedì 29 novembre 2011

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del sesto consiglio comunale

20:58 – In sala consiliare ci siamo io, il vigile, Cremascoli e Patrini.

21:02 – Il signor Cei si è appena congratulato con il cronista qui per le sue cronache: grazie.

21:03 – Per i rivoltani, il nome Carlino è solitamente legato al simpatico avvinazzato che frequenta qualsiasi bar e osteria del paese. Da stasera, è anche il cognome del nuovo segretario comunale. Il cronista qui gli augura buon lavoro.

21:03 – Oltre a Corsini, stasera manca anche Losio.

21:04 – Appello fatto, seduta valida.

21:04 – Patrini invita il consiglio comunale a osservare un minuto di silenzio in memoria di Lamberto Grillotti. Il consiglio accetta.

21:06 – Di solito allo stadio parte un incomprensibile applauso, durante il minuto di silenzio. Qui in consiglio si è mantenuta la quiete.

21:07 – Il sindaco invita il presidente dell’asilo Massimo Cagna a sedersi al tavolo del consiglio comunale per aggiornare i membri dei lavori svolti sinora, come previsto dalla legge.

21:08 – Melini è perplesso per l’assenza di questo passaggio nell’odg della seduta consiliare.

21:10 – Cagna: “Io ho fatto una breve relazione riassumendo quel che abbiamo fatto negli scorsi 4 mesi.” Il consiglio si è insediato a metà luglio 2011. Fra i punti salienti, da sottolineare i 150.000 euro stanziati dal comune per lavori di ristrutturazione e la soluzione di una controversia con un’insegnante.

21:12 – All’asilo ci sono 220 iscritti, quest’anno.

21:14 – Cagna aggiorna i membri del consiglio anche relativamente a iniziative e progetti futuri.

21:16 – Il cronista qui sta avendo diversi impicci che lo distraggono dalla cronaca. Ma il consiglio non è ancora entrato nel vivo.

21:17 – Cremascoli chiede a Cagna la stima dei posti ancora disponibili e ipotesi di “come saranno i flussi nei prossimi anni.

21:18 – Cagna: “I posti sono completi. La situazione attuale ci vede per l’anno 2012/2013 con una contrazione. I nati a Rivolta del 2009 sono 58.” È un dato più basso di quello degli scorsi anni, il che porta a ipotizzare un decremento delle iscrizioni. Ma il dato non permette una valutazione definitiva, dice Cagna.

21:20 – Cirtoli: “Al di là della deroga per gli spazi esterni, ce n’è una anche per gli spazi interni. La necessità di una struttura diversa è evidente.”

21:22 – Patrini fa notare che, probabilmente per via di un refuso, fra i numeri di Cagna e quelli del piano di diritto allo studio all’esame del consiglio stasera c’è un’unità di differenza. “Quello che mi soddisfa sentire stasera è che i nostri bambini ci stanno tutti.”

21:23 – Una voce provocatoria mi chiede di scrivere che a Franco Carera è squillato il cellulare, qualche secondo fa.

21:24 – Ancora Cirtoli, sulla segnalazione di Patrini: “L’unità di differenza si spiega perché c’è un bambino figlio di una maestra che insegna alla materna. Non è un refuso. Il numero è corretto.”

21:25 – Melini ringrazia Cagna. “Quello che terrei a chiarire sono i rapporti che ci devono essere fra la fondazione dell’asilo e il comune. Come consigliere, ho chiesto l’accesso agli atti e il presidente Cagna me lo ha negato. La fondazione svolge servizi pubblici locali. Invitiamo il presidente Cagna al consiglio perché è chiamato a gestire qualcosa come 300.000 euro. È denaro pubblico. Vorrei inoltre capire le modalità di selezione del personale. L’altra cosa che mi preme capire è, vista l’importanza dell’asilo nella scorsa campagna elettorale, quali siano le modalità per ripristinare la normalità a Rivolta. Chiedo al presidente se ha qualche novità.

21:30 – Cagna: “Sull’assunzione del personale la nostra idea è quella di fare un bando trasparente con requisiti stabiliti dalla legge e estrarne una graduatoria da cui attingere per prossime assunzioni.

21:32 – Il segretario fa luce sul tema dell’accesso agli atti, come richiesto da Melini: “Ho verificato la legge. Non c’è alcun elemento perché le fondazioni debbano avere dipendenza dal comune per cui i consiglieri possano avere diritto d’accesso ai documenti. Mentre il consigliere ha diritto d’accesso su società pubbliche o partecipate, sulle fondazioni no.”

21:35 – Il sindaco ringrazia Cagna.

21:35 – Calvi ricorda due appuntamenti: giovedì 1 dicembre verrà proiettata una ripresa filmata dell’Adda. Rappresenta anche un riesame fatto dall’attuale consiglio d’amministrazione del parco. E domenica 4 c’è l’inaugurazione di una nuova autoambulanza.

21:37 – Melini ringrazia la giunta per la deliberazione delle nuove vie, fra le quali ce n’è una intitolata a Enrico Berlinguer. La chiese Melini stesso durante la scorsa seduta.

21:38 – Melini torna sulla legge regionale “del 5%”. Contesta alla maggioranza un “eclatante” errore di calcolo e a Lista per Rivolta la debolezza delle spiegazioni fornite per la mancata applicazione della normativa.

21:40 – Calvi spiega le dinamiche dei controlli in ragione dei quali ci si è accorti dell’errore di valutazione. Si tratta di circa 30.000 euro.

21:42 – Patrini risponde a Melini: “Di certo non ho mai detto che abbiamo voluto tutelare l’interesse degli imprenditori edili. La norma regionale ha avuto un iter lungo, e si è resa visibile solo a ottobre 2010.

21:43 – Calvi, a Patrini: “La cosa che mi sarebbe piaciuta sentire è che il ritardo accumulato da voi ha obbligato noi ad applicare il 5% retroattivo.”

21:44 – Dopo aver chiuso lo scambio con Patrini e dopo 40 minuti di fase preliminare Calvi dice, sorridendo: “Possiamo cominciare.”

21:44 – Si vota e si approva il verbale delle scorse due sedute.

21:45 – Il punto successivo consiste in due ratifiche di variazioni di bilancio.

21:46 – “Consiste in” o “consiste di”?

21:46 – Entrambe le ratifiche sono approvate. Da segnalare l’astensione di Cremascoli e Patrini.

21:49 – Il quarto punto è la modifica del piano triennale. Carera: “Abbiamo anticipato due interventi previsti nel 2012, come competenza, nel 2011. In particolare, uno dei due è salito sopra la soglia dei 100.000 euro e si è reso visibile. Il secondo è un intervento per colombari e tombe al cimitero comunale. Anche questo viene anticipato. Sono interventi che non hanno cassa nel 2011, speriamo di realizzarli con le entrate del 2012.

21:51 – Melini ha una richiesta: “Mi sembra un’operazione ben motivata e ben fatta. Una considerazione rispetto alle opere pubbliche per il futuro e per le spese legate alle consulenze. Il comune di Rivolta ha speso nel 2011 circa 190.000 euro di consulenze per la multisala, che non si farà più. Altri 26.000 euro sono andati per la casa del custode. Quello che mi sento di dire è che sulle necessità di Rivolta dobbiamo trovare punti di convergenza al fine di evitare questi scivoloni.

21:55 – Patrini: “Sentirmi dire che non è stato cambiato nulla di quello che c’era prima mi lascia un po’ perplessa. Avete eliminato l’opera progettuale che avevamo lasciata pronta, per esempio la palazzina fra le scuole. È legittimo che abbiate idee diverse dalle nostre, ma lo stesso progetto porta con sé la cifra minima di 700.000 euro lasciati sul tavolo per il progetto già pagato, anche perché la regione aveva messo a disposizione una somma a fondo perduto.

21:59 – Carera: “Dunque, io faccio riferimento al triennale approvato da noi, che aveva già modificato il vostro vecchio. Penso che ci siano moltissime inesattezze in ciò che ha affermato Patrini. Ne ha dette tante. Ci sono due progetti: la scuola materna, e la palazzina ex-custode delle scuole. Anche volendo, il comune non avrebbe risorse pensare di realizzare un’opera da 4 milioni di euro. La nostra amministrazione sta cercando risorse al di fuori del bilancio comunale. Questo per quanto riguarda la sala polifunzionale." Dopo essersi accorto di aver confuso la sala polifunzionale con la scuola materna, Carera ha esitato un attimo, e ha descritto la prima con l’espressione “Quella cosa lì.

22:02 – “Quella-cosa-lì.

22:02 – Carera illustra poi le evoluzioni del progetto della maggioranza, non ancora definito, per la nuova sede della croce bianca.

22:04 – Carera: “Dobbiamo sapere tutti che i soldi per fare opere importanti non ci sono. I soldi vanno cercati in ambiti esterni al comune. Ecco perché non possono comparire nei piani delle opere pubbliche.”

22:05 – Melini torna a contestare il clima eccessivamente litigioso e di contrapposizione delle parti politiche. “Io dico: finiamola. Sui grandi numeri vediamo di trovare soluzioni consone e compatibili.” Melini dichiara voto favorevole.

22:08 – Patrini: “Noi consideriamo il piano delle opere un’impostazione di tipo politico-amministrativo. Le spese di progettazione non devono andare perse.”

22:09 – Carera deve aver bisbigliato qualcosa di comico alle orecchie del sindaco, suscitando l’irritazione di Patrini.

22:10 – Rivoltiamo vota a favore. Solo Lista per Rivolta è contraria, e tuttavia vota l’immediata eseguibilità.

22:11 – Ora è il turno di un assestamento al bilancio. Palella: “Cercherò di essere sintetico e il meno noioso possibile.”

22:13 – Si parla di 7.000 euro in più per i recuperi delle ICI non pagate e di 46.000 euro in meno dall’addizionale IRPEF.

22:14 – Si sentiva la mancanza del signor Ghillini. Ha commentato ad alta voce un passaggio della relazione di Palella, e il sindaco lo ha richiamato al silenzio. Lui si è alzato per andarsene, sorridendo.

22:15 – Palella prosegue: “C’è una riduzione della previsione degli oneri di urbanizzazione. Per quanto riguarda la spesa corrente, ci sono spostamenti da un capitolo all’altro. La spesa corrente è diminuita di 64.000 euro. Il fondo di riserva per la prossima gestione di dicembre assomma a 40.000 euro. Cifra sufficiente, a meno di imprevisti mostruosi.

22:17 – Pare che il signor Ghillini abbia sostenuto che l’addizionale IRPEF andrebbe eliminata.

22:19 – Palella chiude concedendo un utile momento di divulgazione tecnica: “Io posso spendere in un anno quello che incasso in quell’anno. Se non lo spendo, non posso più usarlo. Il patto di stabilità costringe a ricominciare da zero ogni anno. Una delle vie percorribili a questo punto è l’estinzione dei mutui. Il meccanismo è disegnato benissimo. I vincoli sono tali per cui la strada è una sola. Se le opere rimangono indietro, recuperarle è quasi impossibile.

22:24 – Melini chiede qualche delucidazione. “L’assestamento è ben fatto dal punto di vista tecnico. Io ho monitorato non per sfiducia verso l’assessore. 64.000 euro di diminuzione della spesa corrente è un dato molto positivo. Spero che il trend continui. È lodevole il lavoro fatto dall’assessorato. Come ha detto l’assessore, Rivolta è uno dei pochi comuni che non deve soldi ai fornitori.

22:27 – Il dibattito prosegue concentrandosi sull’importanza delle piccole opere e dei criteri di priorità con cui si cerca di risolvere problemi contingenti e imprevisti.

22:32 – Patrini comunica che anche quest’anno Rivolta è stata annoverata fra i comuni più virtuosi della Lombardia. E poi: “Il patto di stabilità non è stata un’invenzione di Tremonti e Berlusconi. È una conseguenza della nostra appartenenza all’Unione Europea.”

22:33 – Il punto 5 è approvato. Il punto 6 è la nomina del revisore del conto per il trienno 2011/2014. Non c’è dibattito. Tutti votano favorevolmente.

22:36 – Il punto 7 si ripresenta per l’ennesima volta, dice il sindaco. È il programma integrato d’intervento in via Galilei.

22:37 – Si è seduto Gianluca Colombi, una fila davanti a me. Si è subito messo a spippolare con un iPad. Chi l’avrebbe mai detto.

22:38 – Melini chiede qualche delucidazione tecnica al sindaco in qualità di assessore all’urbanistica. Calvi ripercorre il documento con l’aiuto del segretario Carlino e risponde.

22:44 – Il dibattito ruota attorno a questioni tecniche su cui Calvi e Melini non trovano punti d’accordo. Interviene Carera, e cerca di fare chiarezza: “Stiamo parlando di un intervento della precedente amministrazione, realizzato con una distanza dalla strada degli edifici già fabbricati superiore ai 3 metri, e inferiore ai 5. C’era spazio per interpretazioni diverse. Allora noi ci siamo trovati questo problema da risolvere. C’era una possibile discordanza fra la parte grafica del progetto e la parte descrittiva. Il tecnico che ha presentato il progetto ha fatto una modifica che correggesse le parole in modo da calibrare l’accordo fra l’amministrazione e i costruttori. Oggi, facciamo un’opera di congruità per evitare che nasca una problematica di demolizione di opere già costruite, mantenendo il rispetto dei 3 metri che non è auspicabile ma nemmeno drammatica. Il nostro gruppo vota favorevolmente, per responsabilità. Ci auguriamo che l’ex maggioranza faccia la stessa cosa.

22:50 – Patrini: “Io la responsabilità non me la prendo. Non era il mio ambito e non ne ero a conoscenza. Come gruppo ci eravamo impegnati col sindaco di collaborare, ma le perplessità del signor Melini non mi lasciano tranquilla. È una questione tecnica. Come gruppo ci siamo fatti un’idea, ma il consiglio non ci sembrava il passaggio giusto. Personalmente, mi asterrò.

22:51 – Melini: “Quando ci sono discordanza fra l’elaborato e la parola, prevale quanto espresso dalla norma in parola. In questo caso, i 5 metri. Questo consiglio sta sanando un abuso. La legge vale sopra ogni cosa. Nessuna deroga e nessun favore. Su questo noi siamo già stati molto chiari. Invito il capogruppo di Rivoltiamo a soprassedere su questo punto.

22:53 – Calvi accoglie la richiesta. Melini ringrazia.

22:54 – Carera: “C’è una modifica del regolamento specifico vigente per reintrodurre la commissione edilizia a Rivolta d’Adda. La proposta è stata fatta già 3 anni fa, ma non si è riusciti a portarla a compimento. Ci consentirà di avere, dopo che saranno nominati i componenti, di avere una collaborazione tecnica che ci aiuterà per le pratiche più importanti. È una garanzia per l’amministrazione e per i cittadini su trasparenza e competenza delle scelte effettuate. Parteciperanno solo tecnici nominati, e responsabili del comune.

22:58 – Melini: “Non può che vedere la nostra approvazione, questa modifica. Se riterrete utili i nostri suggerimenti, potremo valutare insieme. Credo inoltre che sia tempo che questo regolamento edilizio possa vedere la sua esatta definizione. Risale, credo al 1978. Non c’è un testo omogeneo. Dichiarazione di voto: favorevole.

23:01 – Patrini: “Accogliamo con molto favore.” Patrini sposa la proposta di Melini per un rinnovamento del regolamento edilizio “perché è obsoleto.

23:07 – Cremascoli: “Noi insistiamo su una cosa: nella commissione regolamenti, chiediamo un documento il più aperto possibile.

23:08 – Il punto è approvato. Quello successivo riguarda l’affidamento dei contratti di lavoro, servizi e forniture. Si tratta di adeguare il regolamento comunale a una nuova legge che alza il tetto entro cui è concesso l’affidamento diretto di lavori a un’impresa: l’importo si sposta dai 20.000 ai 40.000 euro.

23:11 – Melini: “Non ravviso la necessità di questa norma per un comune come Rivolta. Voteremo contrari, perché ci sembra un’operazione di delega ampia a una struttura che deve ancora dare prova di tenuta.

23:12 – Cremascoli: “Noi ci asterremo.” Patrini non è in sala, ora.

23:13 – Approvato il punto, si passa al piano di diritto allo studio. Comprende i contributi che il comune assegna a ogni anno ai tre livelli d’istruzione presenti a Rivolta. Parla Cirtoli: “Alla scuola materna, abbiamo 220 iscritti, di cui 28 stranieri e 3 disabili. Alle elementari, 313 iscritti di cui 54 stranieri. Alle medie 181 iscritti, 32 stranieri e 11 disabili. Per il trasporto scolastico 49.000 euro. Per gli interventi alle elementari, sono 16.000 euro: è il famoso diritto allo studio. Per i libri di testo alla primaria sono 11.000 euro. Ci sono 8 borse di studio per un totale di 4.800 euro. C’è la convenzione con la materna, per la quale versiamo 274.560 euro. 5.000 euro per la promozione della lettura. Se avete qualche altra domanda da farmi, son qua.

23:16 – Patrini: “Il nostro giudizio è molto buono nel complesso. L’unico rilievo che devo fare è il taglio delle ore scolastiche alla primaria. Diversamente dalla nostra impostazione l’anno scorso, non c’è stato intervento comunale per sopperire ai tagli statali ma una convenzione con l’associazione A tre passi dal cielo. Avremmo preferito che i costi di questo dopo-scuola non venissero accollati alle famiglie ma venissero inseriti nel piano del diritto allo studio. Questo per garantire più ore scolastiche alle famiglie.

23:19 – Melini: “Confermo la validità dell’investimento. Secondo me questo piano andrebbe integrato con tutti gli elementi sviluppati nella discussione con il presidente Cagna. L’altra cosa è una considerazione politica: spero che questo mandato del sindaco Calvi possa risolvere la questione annosa dell’asilo. Poi vorrei capire le percentuali di morosità sui pagamenti.

23:21 – Cirtoli: “Posso fornire i valori sabato, o alla prima occasione. Quanto alla critica della Patrini, bisogna dire che ogni anno i comuni devono affrontare tagli statali e al tempo stesso maggiori esigenze della famiglie. L’operazione fatta dal comune è stata quella di coordinare l’esigenza dei genitori con quelle della scuola. Abbiam trovato la soluzione dell’associazione che non ha soddisfatto tutti, mi rendo conto. Però abbiamo garantito la presenza nel plesso scolastico di un’educatrice che collabora strettamente con le maestre.

23:23 – Il piano è approvato, e anche la sua immediata eseguibilità.

23:23 – Per l’undicesimo punto non c’è votazione. Si sbriga in una manciata di secondi.

23:25 – Si passa ora alle sempre presenti iniziative di Melini. Per prima cosa, si discute la pianificazione della modifica della viabilità di Rivolta. Il documento letto da Melini è piuttosto lungo, e sollecita la maggioranza a esporsi sul tema.

23:28 – Carera: “Sicuramente quello della viabilità è un punto importante. Negli interventi previsti nel triennale, abbiamo uno studio di progettazione e realizzazione di rallentatori del traffico proprio per rispondere all’esigenza di sicurezza dei pedoni nell’attraversamento delle strade nel centro. È stato realizzato uno studio in Viale Piave che ha preso in esame il flusso veicolare dell’area delle scuole. È uno studio che ha previsto un’ipotesi d’intervento, ma ora non ci sono le risorse per affrontarlo. Abbiamo individuato otto strade meritevoli d’interventi. Procederemo al progetto in tempi utili per consentire la realizzazione nel 2013. Condividiamo l’attenzione che deve essere riposta. Per quanto riguarda l’illuminazione, ci sono piccoli interventi ogni anno. Vogliamo avere una frequenza costante nell’andare a risolvere i problemi più importanti che ci sono.

23:33 – Calvi: “Per la messa in sicurezza della SP 90, non siamo riusciti a parlare con l’assessore. Abbiamo avuto modo di parlare solo con il responsabile del settore amministrativo, il quale si è fatto carico di riportare il problema.

23:34 – Melini: “La pianificazione è importantissima. Gli interventi a spot degli ultimi anni sono insufficienti. Segnalo un’ultima cosa: la strada d’ingresso per Spino è nostra, ed è sguarnita della riga di mezzadria. È pericolosa. Sulla SP 90, ci potrebbero essere responsabilità penali in caso d’incidenti seri.

23:38 – Ora si parla di Adda. Melini chiede quali siano le iniziative intraprese per la messa in sicurezza del fiume.

23:40 – Carera: “Vorrei dire come sono le situazioni ad oggi. Io ho già avuto, direi, almeno 3 o 4 incontro col presidente del Parco Adda sud. Abbiamo ripreso quel percorso che dovrebbe portare, mi auguro all’inizio dell’anno prossimo, la possibilità di abbassare la soglia che c’è in Adda, cioè la briglia posizionata dove c’è il ponte vecchio. L’obiettivo auspicato è abbassare la soglia, in funzione di non pregiudicare la sicurezza del ponte nuovo. È un compito non semplice. Per questo lavoro sono stati stanziati 400.000 euro che saranno utilizzati. Oltre a questo, ci sono altre due ipotesi con la differenza che qui mancano finanziamenti, malgrado ci siano le richieste. Il primo conta 800.000 euro per la messa in sicurezza del paese, a nord. Il giorno in cui dovesse arrivare il finanziamento, si può realizzare il progetto. Infine, si prevede un miglioramento della capacità di tenuta dell’argine, che comunque è elevata perché ha resistito alla piena del 2002. Le uniche criticità mostrate sono quelle del normale degrado delle difese idrauliche che col passare del tempo tendono a indebolirsi.

23:46 – Le parole di Carera sono più esaurientemente riportate in virtù della pacatezza con cui l’assessore conduce il suo eloquio. Il cronista qui non fa le preferenze, eh.

23:48 – “Come ultima cosa, vorrei portare il discorso del parco Adda sud. Solo un breve accenno. Era stato legato alla sicurezza idraulica anche un passaggio della Green Way. Gli argomenti vanno tenuti separati. Noi dobbiamo puntare alla sicurezza idraulica. Noi vogliamo mettere in sicurezza i nostri cittadini, poi troveremo il modo per far arrivare la Green Way fino a Cassano. Ma è un discorso a parte.

23:53 – Melini chiude la discussione proponendo di costituire una commissione Adda, “magari coinvolgendo i cittadini attivi nei comitati.

23:54 – Ora ci sono due mozioni per cui è prevista una votazione. Si discutono i diritti degli animali. “Ci sentiamo di sollecitare l’amministrazione a istituire un ufficio per i diritti degli animali.

23:56 – A casa mia, abbiamo un bel gatto rosso. Si chiama Rouge, e mangia come un toro. Gli vogliamo molto bene. Talvolta lo temiamo.

23:58 – Risponde Nava, che accoglie sostanzialmente la mozione di Melini. Anche Lista per Rivolta condivide il gradimento.

00:00 – Si è fatta mezzanotte, nel frattempo.

00:01 – Calvi aggiorna il consiglio sulla costruzione di un canile. È stata individuata un nuova area, vicina a Castelleone. I lavori dovrebbero essere completi in un anno.

00:04 – Melini presenta ora la mozione che richiede l’istituzione del registro pubblico delle unioni civili. L’introduzione del documento cita le basi giuridiche -nazionali e internazionali- su cui si fonda la legittimità della proposta. Il registro non avrebbe conseguenze giuridiche sostanziali o connessioni con l’ordinamento anagrafico, perché sulla materia il legislatore di competenza è il parlamento. La sua istituzione sarebbe tuttavia “un atto di grande civiltà”, dice Melini.

00:09 – Non ci sono interventi particolari. Calvi: “Sono chiamate in causa sensibilità diverse. Il registro non va a sostituire nessun atto amministrativo. Ritengo che ognuno di noi abbia possibilità d’interpretare come meglio crede. Personalmente, voterò a favore perché non ho nessun problema.

00:11 – Cirtoli: “Non vedo grande sostanza in questa mozione. Andiamo a prendere una decisione che ha una rilevanza giuridica quasi inesistente. Mi asterrò.

00:13 – Melini risponde a Cirtoli che questa mozione è stata definita a livello nazionale da tutti i gruppi politici vicini al Pd. “Ci siamo sentiti di sottoporla al consiglio comunale.

00:14 – Patrini: “Nonostante una certa libertà di pensiero, dobbiamo riconoscere che l’argomento non afferisce direttamente al consiglio comunale. Ci sembra troppo un argomento strettamente politico.

00:16 – Si vota. Favorevoli Melini, Calvi e Palella. Patrini e Cremascoli contrari. Tutti gli altri consiglieri di Rivoltiamo si astengono, escluso Bonazzoli che ha lasciato il consiglio da una mezzora.

00:17 – Il consiglio finisce qui. E buonanotte.

venerdì 30 settembre 2011

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del quinto consiglio comunale

20:59 – Il sindaco chiacchiera con Carera e Palella. Mancano ancora un po’ di consiglieri, fra cui tutti quelli di Lista per Rivolta.

21:00 – Anche stavolta, Paolo Cassani è impegnato per la trasmissione in streaming della seduta odierna.

21:03 – Calvi: “Ci siamo tutti?

21:05 – La segretaria comincia l’appello. Solo Corsini è assente. La seduta è valida.

21:06 – Calvi fa due comunicazioni: un ringraziamento e un piccolo omaggio floreale per la dott.ssa Sarago, che riceve anche un applauso.

21:07 – La seconda comunicazione riguarda l’inaugurazione della Green way, che è stata rinviata. Dovrebbe tenersi sabato 29 ottobre.

21:07 – Carera: “Chiedo che i primi tre punti all’odg vengono spostati dopo quello che attualmente è al numero 10.

21:08 – Melini: “Il consigliere Carera mi ha anticipato, volevo dirlo io.

21:09 – Melini esprime anche il suo apprezzamento per il Settembre rivoltano. Cita il Convivio e l’illuminazione della facciata della basilica come eventi di spicco. Si congratula con l’assessore Nava e con Bonazzoli.

21:09 – Nava: “Ringrazio. Anche noi siamo molto soddisfatti per il Settembre. Dobbiamo anche dire che tutto ciò non sarebbe stato possibile senza i volontari che ci hanno aiutato. Senza di loro non sarebbe stata la stessa cosa.

21:10 – Anche Bonazzoli ringrazia Melini e dice che un po’ tutti sono stati colpiti dalle dimensioni del successo delle iniziative. “Stiamo lavorando nella giusta direzione.”

21:11 – Calvi è un po’ più prosaico, come dice lui stesso: ringrazia l’Ascom e i ristoratori che hanno sfidato il maltempo la sera del Convivio.

21:12 – Si vota lo spostamento di interpellanze e mozioni di Rdi. Tutti favorevoli.

21:13 – Si comincia.

21:14 – Innanzitutto, si vota la ratifica di una variazione di spesa. Si tratta di 5.000 euro, spiega Palella. Tutti favorevoli, tranne i 3 consiglieri di LpR: astenuti.

21:14 – Il secondo punto vede protagonista ancora Palella: “Le normative prevedono che almeno una volta l’anno si faccia una ricognizione degli equilibri di bilancio, e che questa venga sottoposta alla verifica del consiglio. Andiamo ad analizzare le principali variazioni che ci sono state. Non ci sono buchi di bilancio, comunque.

21:15 – “Con la fiscalità federale, i trasferimenti dello stato sono due. Il totale dei due è 270.000 euro, meno di quanto ricevevamo prima: è un bel problemino. Rispetto a un introito di 810.000 euro dell’ICI, ce ne sono 10.000 in meno. C’è poi, nei proventi del sistema idrico, una maggiore entrata di 70.000 euro. Li registriamo, ma poi li verseremo. Per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione, sono 614.000 euro. Poi, riprendiamo parte dell’avanzo. Ne riprendiamo 47.500 euro, di cui una parte verrà usata per un motocarro, una parte per un mezzo della protezione civile, e una parte per la sistemazione delle tapparelle e dei serramenti della palazzina delle ex scuole medie. Poi c’è un ultimo intervento per l’acquisto di  lame spartineve.

21:20 – Il cronista qui spera di aver capito bene tutti i numeri, altrimenti fa una brutta figura.

21:20 – Palella: “Un’ultima considerazione sul patto di stabilità. A luglio, gli oneri sembravano più bassi. Questo vuol dire che ci potremmo permettere, come cassa in conto capitale, 1.350.000 euro, approssimativamente.

21:22 – Nel frattempo, dalla piazza si sentono suoni e rumori di una manifestazione musicale. Chi si diverte, chi amministra.

21:24 – Palella prosegue la sua relazione con una serie di annotazioni a margine. La sintesi è la seguente: complessivamente, la situazione è positiva e tranquillizzante.

21:26 – Carera: “C’è una relazione dell’ufficio tecnico che prende in considerazione lo stato d’avanzamento dei progetti. Si risale a due amministrazioni fa. C’è una serie di prevenzioni e certificazioni incendi che riguardano edifici pubblici, tutte portate a buon fine. Ci sono lavori ai tetti del centro sociale, e due interventi per realizzazione di impianti fotovoltaici sulla copertura del magazzino comunale e della scuola elementare.

21:30 – Fra il pubblico, c’è una ventina di persone.

21:31 – Carera prosegue l’esposizione. Si tratta di piccoli lavori, nella maggior parte dei casi.

21:31 – Melini a Carera: “I lavori all’acquedotto sono necessari o possono essere rimandati? Per quanto riguarda la località Cantarana, qual era la necessità di quell’opera? In merito ai lavori sull’Adda, ci sono novità su quanto fatto da Rivoltiamo sulla messa in sicurezza?

21:33 – Calvi: “Mi piacerebbe che si parlasse di Amministrazione, non di Rivoltiamo.

21:33 – Carera: “Alla Cantarana il lavoro era molto necessario, si rischiava addirittura di non poter irrigare. Quanto ai pozzi, bisogna garantire l’efficienza degli impianti anche in funzione dell’aumento demografico. Sull’Adda, attualmente non ci sono progetti da presentare. Da quando c’è stato il cambio d’amministrazione alcune attività ci sono state. A breve ci saranno novità.

21:37 – Losio: “Sulla delibera che viene messa in discussione, abbiamo poco da dire. Le variazioni sono state minime, e ciò sta ad esprimere la bontà del lavoro fatto dalla scorsa amministrazione.” Losio sottolinea la voce di bilancio delle entrate derivate dall’Ariston, a sostegno della validità della decisione presa dalla scorsa amministrazione. Ritiene che questa delibera ne confermi la bontà. Sta leggendo un testo dall’iPad, peraltro. Cita la sistemazione di rilevanti segmenti della rete fognaria quale lavoro svolto grazie alle entrate dalla vendita del cinema. “In questo bilancio ci sono altre opere previste. Abbiamo saputo stasera dell’intenzione di non procedere con opere. Attendiamo di sapere delle scelte alternative a quelle fatte in precedenza. Per esempio, i lavori della casa dell’ex bidello da destinare alla croce bianca. È un’opera importante che la nostra comunità attende.

21:41 – In estrema sintesi, Losio tiene molto a rivendicare un punto politico. “I soldi del cinema, non si dica che sono soldi persi.” (Anacoluto!)

21:43 – Losio imbecca Calvi: “Adesso è arrivato il momento di decidere che cosa fare del milione di euro incassato dalla vendita del cinema. È adesso che va investito per il bene della nostra comunità. Non ci abbandoneremo a scelte di pregiudizio o di ostruzionismo. L’importante è decidere.

21:44 – Calvi: “Sono d’accordo, è il momento di decidere. Un’annotazione: sono 5 anni che la gente aspetta la sede della croce bianca. Appena insediati, avevate promesso di farne una nuova. È sorta in questi giorni una nuova idea, che probabilmente percorreremo. Potrebbero esserci sviluppi diversi.

21:46 – Palella: “L’Ariston non compare più nel bilancio. Una parte dei soldi è stata incassata nel 2010, una parte nel 2011. Con la parte del 2011, non si va avanti. Quell’entrata va a finanziare altre opere. Se d’ora in poi vorremo fare opere importanti, dovremo trovare altra cassa, altri introiti. Il meccanismo del patto di stabilità è questo. Io non faccio politica. Io faccio i conti.

21:49 – Carera: “Vorrei cercare di aiutare tutti a capire meglio questa situazione del patto di stabilità, che è pesante ma reale. Se io un anno voglio realizzare un intervento di 1.000.000 di euro devo pensare che i soldi che servono li devo prendere già quell’anno. Non posso pensare di utilizzare alienazioni derivanti da anni precedenti.” Carera dice che la programmazione precedente è stata sbagliata, che gli utili dell’Ariston se ne sono andati.

21:51 -  C’è anche il signor Ghillini, fra il pubblico. Me ne sono accorto perché l’ho sentito borbottare contro Franco.

21:52 – “I soldi sono lì come competenza, non come cassa. Non potremo più utilizzarli.

21:52 – Melini: “C’è nel bilancio un lavoro molto minuzioso. Devo confermare che il comune di Rivolta è molto ben assestato, dal punto di vista contabile. I rivoltani sono in buone mani. Dal federalismo, riceviamo un taglio di circa 169.000 euro.

21:54 – Anche qui, il cronista spera di aver capito bene i numeri. In caso contrario, si scusa.

21:55 – Melini sembra complessivamente soddisfatto della relazione di Palella, ma al contempo richiede una serie di spiegazioni e delucidazioni.

22:00 – Fa anche una domanda interessante: “Quante cause abbiamo ancora aperte?

22:04 – La presenza di tutti questi numeri nella discussione consigliare è direttamente proporzionale alla quantità di sbadigli e sbirciate di telefonino dei membri del pubblico.

22:05 – Patrini: “Sarò brevissima. Attendevo questa serata e ringrazio Palella per la chiarezza espositiva. Attendevo questa serata perché sembrava che l’amministrazione uscente avesse lasciato buchi. In merito all’intervento del consiglier Melini, rilevo un’incongruenza. Se è vero che i trasferimenti statali ci stanno penalizzando, non comprendo la coerenza con il fatto che l’amministrazione dovrebbe aumentare gli oneri di urbanizzazione. Critichiamo il governo per questo, ma acconsentiamo che l’amministrazione ci penalizzi ulteriormente?

22:06 – Domanda del venerdì sera: quanti sono i comuni italiani che non rientrano nel patto di stabilità?

22:08 – Calvi è invece d’accordo con Melini. “Anche secondo me gli oneri sono da rivalutare.” Ancora il sindaco: “La riduzione dei trasferimenti ammonta a 482.000 euro. Una cifra spaventosa. Quanto ai contenziosi legali, ce li portiamo tutti dietro dall’amministrazione uscente. Abbiamo abbandonato il ricorso al consiglio di stato sulla causa del cosmo bar. Dovrebbero essercene altre tre. Valuteremo cosa fare. Sulle cifre, ripeto: non sono nostre.

22:13 – Patrini bisbiglia con Losio, Calvi con Nava. Nel frattempo, Palella risponde alle domande di Melini.

22:15 – Melini a Carera: “Si può anche arrivare a parlare di permuta, ogni tanto. Quando abbiamo terreni poco appetibili, si possono attivare trattative. Per esempio, per la Rivoltana calcio.” Melini fa anche un appunto sulla quantità di rivoltani presenti nella squadra del paese: dice che sono troppo pochi.

22:17 – Melini vorrebbe proseguire, e chiede a Calvi se è il momento di votare. “Sarebbe meglio”, dice il sindaco sorridendo.

22:18 – La dichiarazione di voto di Melini è favorevole.

22:19 – Anche Cirtoli dice la sua: “Siccome ho sentito parlare di aumento degli oneri, probabilmente è utile farlo. Bisogna anche considerare che le case di Rivolta sono tra le più care della zona. Facciamo una riflessione complessiva, anche perché altrimenti costringiamo i rivoltani ad andare altrove ad abitare. Io non ci andrei così leggero.

22:20 – Carera dichiara il voto favorevole del gruppo Rivoltiamo. In caso contrario, ci sarebbe stato un eccitante colpo di scena.

22:21 – Anche Lista per Rivolta è favorevole.

22:22 – Si vota. Tutti favorevoli. Anche per l’immediata eseguibilità.

22:23 – Il punto successivo viene ritirato immediatamente. “E’ tutto saltato.” Il progetto prevedeva di portare i cani randagi in un punto in cui viene garantito il trattamento adeguato: il canile di Crema, che è convenzionato con diversi comuni della zona.

22:27 – Si procede. Si discute di modificare il regolamento per il funzionamento degli ordini collegiali. Si tratta della presentazione di interpellanze, interrogazioni e mozioni. L’idea è di spostarle in coda ai lavori consigliari. Calvi: “Non per svilirne l’importanza, ma per dare priorità ai lavori di ordinaria amministrazione. Il tutto è in relazione al fatto, anomalo, che in questa amministrazione riceviamo una quantità eccezionali di interpellanze e mozioni.”

22:29 – Una che conosce bene Paolo Cassani mi ha scritto per dirmi che l’audio dello streaming è ottimo. Il video, un po’ meno.

22:37 – Melini dissente sulla diminuzione delle tempistiche che spettano ai consiglieri. Di conseguenza, si asterrà. Accetta invece l’idea di spostare in coda interpellanze e mozioni.

22:38 – Calvi: “Io penso che un quarto d’ora sia sufficiente per esprimere la propria opinione. Non porto via nulla a nessuno riducendo i termini della durata dell’intervento.

22:40 – Losio: “Siamo sostanzialmente d’accordo con queste modifiche. A noi sembra un buon compromesso.

22:41 – Carera: “Ne approfitto per dire una cosa. Queste commissioni hanno ruolo consultivo. Volevo sottolineare che la commissione non determina come poi viene formulata la proposta. Ci sono gli uffici, c’è la giunta. La maggioranza nelle commissioni ascolta le proposte della minoranza per trovare un’idea che possa essere condivisa, come è successo con Losio. È una commissione utile, non indispensabile. Ovviamente siamo favorevoli.

22:43 – Melini contesta la valutazione di Carera nel passaggio “Utile ma non indispensabile.” Al che, Patrini sembra reagire come lo studente convinto di aver terminato l’esame che si sente dire dal docente: “Direi che può bastare... Anzi, le faccio un’ultima domanda.

22:46 – Rispetto alle modifiche di cui ha detto Melini nell’ultima dichiarazione, c’è un problema regolamentare. La dott.ssa Saragò spiega tutto quanto.

22:48 – Melini si scalda un po’. Ma pare che la sua proposta non sia attuabile ora. Se ne parlerà la prossima volta.

22:49 – Patrini: “Mi stupisce che il sindaco non abbia ripreso Carera su quanto detto a proposito della commissione. Parliamo di un ente che ha un ruolo istituzionale.

22:50 – Carera, sorridendo: “Accetto il rimprovero. Ma volevo dire un’altra cosa. Essendo la commissione consultiva, doveva formulare una proposta da sottoporre al consiglio. Il problema non era dei consiglieri, ma degli uffici.

22:51 – Melini risponde ulteriormente a Carera, e gli scappa anche un “cazzata”.

22:52 – Cirtoli fa notare a Calvi che Melini sta usando molto tempo per quella che dovrebbe essere una dichiarazione di voto. Melini: “Il regolamento prevede che l’assessore Cirtoli stia lì tranquillo, e che al limite intervenga il presidente.” Cioè il sindaco.

22:53 – Il sindaco chiede a Melini di terminare. Melini termina.

22:54 – Si vota, finalmente. Sulla diminuzione dei minuti, tutti favorevoli tranne Melini che si astiene. Sulla seconda, stesso esito. Così finisce anche per il documento complessivo e per la sua immediata eseguibilità.

22:55 – Ora si discute il nuovo regolamento per l’utilizzo dei volontari nelle attività socialmente utili. Il regolamento sancisce quali sono le regole perché una persona possa offrirsi per sostenere una qualsiasi attività comunale. Calvi lo espone alla luce delle modifiche proposte da Lista per Rivolta.

22:57 – I requisiti, in breve, sono: presentazione di una domanda scritta in comune; possono presentare richiesta cittadini italiani o europei, o stranieri con permesso di soggiorno. Età non inferiore ai 18 anni. Godimento dei diritti civili e politici. Assenza di condanne penali o procedimenti in corso.

22:58 – Il cronista qui si permette di giudicare eccessivamente rigida la norma in base alla quale si escludono soggetti che hanno procedimenti in corso.

22:59 – Si parla poi di istituire l’albo comunale dei volontari, a cui sarebbero iscritti tutti i cittadini che hanno presentato richiesta e sono stati considerati idonei.

23:01 – Calvi comunica tutte le modifiche, che secondo lui specificano ulteriormente limiti e requisiti della figura in questione.

23:02 – Melini: “Esprimo il buon auspicio di questo regolamento. Due specifiche: manca un riferimento sulla normativa della privacy. E poi sul permesso di soggiorno. Non credo ci sia nessuna norma che vieti a un cittadino con regolare permesso di soggiorno di partecipare ad attività di volontariato. Non vedo utilità di inserire un vincolo di questo tipo.

23:06 – Calvi risponde a Melini. Sembra che l’obiezione di Melini sia dovuta a un’incomprensione di fondo: chi ha il permesso di soggiorno è incluso dal regolamento, non escluso.

23:07 – Cremascoli: “Se c’è qui una persona in regola, alla Lega va benissimo.

23:09 – Cirtoli: “Nel testo originario, non si parlava di permesso di soggiorno. È stato precisato per evitare interpretazioni negative. Questo era lo spirito. Per fugare qualsiasi dubbio.

23:10 – Losio dichiara voto favorevole. Anche Melini.

23:12 – Si votano le modifiche. Tutti favorevoli. E poi il testo integrale. Tutti favorevoli. E poi l’immediata eseguibilità. Tutti favorevoli.

23:13 – Si esamina ora una ratifica relativa alla determinazione di maggiorazione del contributo di costruzione in tutte le aree cosiddette di “Ambiti agricoli strategici”.

23:14 – Calvi: “Per queste aree, la Regione ha stabilito che ci deve essere il pagamento di una maggiorazione rispetto ai normali costi. Questa maggiorazione poteva essere definita fra l’1,5% e il 5% se fosse stata assunta in tempi ormai superati. Ora, si deve applicare il 5%. La maggiorazione è retroattiva. Sulle maggiorazioni future, la giunta ha ritenuto di applicare ancora il 5%.

23:18 – Melini: “Non possiamo che essere soddisfatti di questo risultato. Ben venga l’iter consigliare.

23:21 – Patrini legge un documento che esprime dissenso rispetto all’applicazione dell’aliquota massima. Secondo LpR, questa scelta castiga il tessuto economico rivoltano, e finisce per penalizzare i cittadini rivoltani. “Secondo noi si poteva applicare una maggiorazione percentuale più bassa, allo scopo di non gravare ulteriormente su un comparto già in difficoltà. Non ci riteniamo soddisfatti della decisione politica adottata.

23:26 – Calvi risponde: “La realtà è che chi non ha deliberato nei tempi previsti si è trovato costretto ad applicare retroattivamente il 5%. E chi non ha deliberato è la maggioranza uscente. Voi non avete applicato questa norma. Sull’applicazione del 5% agli interventi futuri, entra in gioco la nostra posizione sull’espansione urbanistica. Una tassazione più alta può portare a un ripensamento da parte di chi può investire in futuro, e quindi preservare i terreni agricoli che la vostra amministrazione ha deciso di concedere con un PGT spropositato. Riteniamo poi che sia un atteggiamento di giustizia applicare a tutti la stessa maggiorazione.

23:30 – Melini è d’accordo con Calvi.

23:30 – Il cronista qui è piuttosto stanco. E lo attende un week-end in cui lavorerà all’inventario generale di una società che distribuisce cd e dvd. Wow.

23:33 – Fra Patrini e Melini è in corso una discussione sulle possibilità di utilizzo delle entrate. L’ex assessore insiste: “Non ci sembrava il caso di applicare il massimo. Visto e considerato che rispetto agli interventi sul nostro comune abbiamo ben poche speranze di fattibilità.

23:36 – Palella fa chiarezza: “I 30.000 euro si riferiscono a interventi pregressi. Si poteva deliberare da gennaio ad aprile 2009. Non l’avete fatto voi. Sui futuri, riteniamo che il 5% sia la scelta migliore.

23:37 – Si passa alla dichiarazione di voto. Carera: “Esprimo la soddisfazione del nostro gruppo per aver portato a compimento questa cosa.” Melini: “Favorevole.” Patrini: “Contrari.

23:39 – Ciascuno vota coerentemente. LpR si astiene dall’immediata eseguibilità.

23:40 – Ora tocca alle interpellanze e mozioni di Melini. Calvi segnala che dagli uffici si richiede una maggior appropriatezza di questi documenti. “A volte ci sono incongruenze fra regolamento e richieste presentate. Le interpellanze, per esempio, sono previste come domande poste al sindaco e al consiglio con motivi specifici.” E' un problema di forma, ma certamente non di secondo piano. Spesso, nelle interpellanze proposte, non ci sono domande motivate da ragioni specifiche.

23:43 – E appunto, la prima interpellanza di Melini propone di assegnare una via alla figura di Enrico Berlinguer. Sul tema generale, Melini fa una polemica sull’intitolazione della via a Fabrizio Quattrocchi. “Con tutto il rispetto per la morte.” Legge poi una breve biografia del segretario del PCI.

23:45 – C’è quella canzone dei Modena City Ramblers, “I funerali di Berlinguer”.

23:54 – Melini ha molto a cuore il tema della questione morale che pose Berlinguer, e ritiene che se il ceto politico italiano lo avesse ascoltato, ci saremmo risparmiati "La follia degli anni ’80 e la seguente fase di Tangentopoli." Un ampio dibattito si potrebbe aprire a seguito di quest'affermazione. Il cronista qui si limita a commentarla così: addirittura?

23:47 – Il cronista qui desidera molto via Fabrizio de Andrè, comunque. E ora che ci penso: c’è via Giolitti a Rivolta?

23:49 – Calvi: “Certamente, terremo presente.” E poi: “Dovremmo intitolare le vie nuove con i nomi delle vecchie cascine ormai distrutte. Meriterebbero un ricordo.

23:51 – L’altra interpellanza riguarda il parco Adda sud, e i controlli boschivi nella zona della cosiddetta “bisarca”. L’accesso è disturbato da accampamenti e bivacchi. Si invita quindi il sindaco a controllare il regolamento comunale relativo alla produzione dei rifiuti e verificare la legalità del pedaggio imposto dai gestori del chiosco.

23:54 – Risponde Nava: “L’edificio è in regola. Per quanto riguarda il pedaggio, dai controlli non risultano situazioni fuori norma. Sull’uso dei fuochi e dei mezzi a motore, porteremo avanti la verifica. Effettivamente, la quantità di rifiuti è molto più alta in proporzione a quanto pagato dalla società, soprattutto nei mesi estivi.

23:57 – Mozione di Rdi per individuazione di un’area feste in via Ponte Vecchio sino a identificazione di una nuova nel PGT.

00:00 – Ehi, è mezzanotte.

00:02 – Melini: “Dal 2001, chi vuole fare una festa deve fare molta fatica. Come sa l’ingegner Carera, si devono addirittura interrare dei cavi per 150 metri al fine di portare l’elettricità.

00:03 – Gran calma: lo sa bene anche il cronista qui, che tre settimane fa ha dissotterrato quegli stessi cavi con altri sciagurati volontari. Ragazzi, che sudata.

00:05 – Melini prosegue elogiando i ragazzi -alcuni dei quali son più vicini ai 40 che ai 30, ormai- che hanno realizzato Ildelirium negli ultimi 10 anni, e porta a loro favore la costante osservazione delle normative specifiche.

00:07 – Carera: “Anche noi teniamo molto ai giovani e alle attività che cercano di promuovere. Tuttavia, non vediamo in questo momento la necessità di fare un regolamento per un’area che rimarrebbe provvisoria. Voteremo contro, ma non per motivi ideologici: votiamo contro perché non vogliamo investire risorse su un’area che potrebbe essere quella non definitiva in cui sarà individuata la nuova area feste.

00:08 – Losio: “Sull’area feste c’è un problema giuridico molto serio.” Losio dice che qualsiasi sindaco che dà permesso di fare una festa va incontro a un’accusa di abuso d’ufficio, dalla quale Calvi si è tutelato negoziando preventivamente con i più agguerriti abitanti (si parla di una manciata di famiglie) della via Ponte Vecchio. Losio propone poi, a nome del suo gruppo, di fare un’area feste nella zona in cui sorgerà la nuova area commerciale.

00:15 – Melini rifiuta di ritirare la mozione. “Siete liberi di votare contro. Se non ci saranno iniziative concrete da qui a giugno, RdI attiverà il percorso del referendum. Su questa dinamica non arretriamo di un passo. È una scelta politica.

00:16 – Solo Melini è favorevole. Tutti gli altri contrari.

00:17 – Calvi: “Il consiglio comunale termina qui. Buonanotte.”