mercoledì 8 dicembre 2010

RIVOLTiAmo... e tu?

2 commenti:

  1. rivolta d’adda
    Fabio Calvi
    chi era costui.

    Fabio Calvi è da 26 anni il medico condotto di Rivolta d’Adda. Suo padre è lo storico rivoltano per eccellenza, Eugenio Calvi, cui è intitolata la scuola primaria del paese. Scrisse molti libri e saggi ed era professore, come la sorella di Fabio. Nato il giorno di San Martino (da qui il suo secondo nome) del ‘54, è un rivoltano doc. Le superiori le ha fatte al Berchet di Milano, dove, puntualizza, è venuto a contatto con la politica, anche se non si è mai affiliato a un partito.
    Si è laureato in medicina nell’83, ha fatto il militare e ha iniziato a fare il medico in paese. Ha sposato un’insegnante rivoltana, Anna Facchetti, il suo equivalente femminile (è figlia della maestra per antonomasia di Rivolta) e ha avuto due figli: Tommaso, di 22 anni,e Leonardo, di 20. Le passioni di Calvi sono le automobili, la cucina (ora è tutto preso da un corso di cucina che sta seguendo), gli stivali con la punta in stile americano, la musica, la fotografia e la falegnameria. Il suo primo impegno amministrativo risale al ‘75, quando lavorò per la biblioteca del comune e poi entrò nel suo consiglio di amministrazione. E’ con la Croce Bianca in pratica dalla fondazione, ma, una volta diventato medico, ha dovuto lasciare il volontariato attivo (un medico non può state sull’ambulanza) ed è diventato direttore sanitario e presidente. Nel ‘92 è diventato il presidente della Fondazione Scuola Materna (lo è stato per 8 anni) e dal 2001 è stato vicesindaco con Marta Mondonico. Al momento pesa 115 kili dopo la dieta.

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  2. RIVOLTA D’ADDA - Rivoltiamo è il nome del gruppo che appoggia la candidatura del medico di base Fabio Calvi alle prossime comunali rivoltane. Gruppo, non lista, puntualizza Calvi, perché è stato solo ieri che il gruppo, che si trova da fine maggio, ha deciso di uscire allo scoperto e di aprirsi alla comunità dopo alcune riunioni avvenute in casa dei vari componenti del (un tempo detto) Gruppo dei 41.
    “Ci siamo trovati, per iniziativa del Pd locale, che è il partito di opposizione all’attuale amministrazione più struttrato a disposizione, e abbiamo iniziato a trovarci a fine primavera - racconta Calvi - Gli incontri si sono svolti a casa di uno o dell’altro, per lo più da me, mai in sede dei partiti perché, sebbene io non ho problemi a farlo, molti del gruppo sì e, dato che abbiamo deciso da subito di essere fuori dai partiti, ci siamo dati come regola di non frequentare le sedi. Io non sono iscritto a partiti, però ho simpatie a centrosinistra e non lo nascondo; nel gruppo ci sono anche persone con altre idee politiche: abbiamo deciso di non mettere la discriminante di un’appartenenza politica per far parte di Rivoltiamo”, spiega.
    Dopo il passo indietro dei partiti (quelli che ci sono stati, il Pd e lo Sdi. Rifondazione e Sel hanno al momento deciso di non accettare quest’ottica e stanno lavorando alla loro lista, per la quale stamattina raccoglieranno le firme in piazza), si è individuato il candidato sindaco (“una scelta trasversale: ho, lo so, un passato etichettato nel centrosinistra e le mie idee sono note. Questa lista si opporrà a quella di Pdl e Lega Nord, percui è connotata. Ma io non sono certo quello che va sulle barricate”), si sono creati i gruppi di lavoro: area tecnica (con urbanistica, lavori pubblici e trasporti), area sociale (quella con più aderenti), comunicazione (“la trasparenza e il rapporto con i cittadini è prioritario. Se sarò eletto farò in modo che, oltre a me, ci sia sempre qualche rappresentante dell’amministrazione in comune, a cui rivolgersi”) e ambiente (con specifica attenzione al fiume Adda, “un grosso problema. Dovremo deciderci a metterlo in sicurezza. Non si sono più svolti interventi a riguardo da dopo quelli diretti da Milo Carera dopo l’alluvione”). Ora che il gruppo è strutturato (“Ma le riunioni erano sempre aperte: ci si invitava e coinvolgeva con il passaparola”) si è deciso di aprirsi alla cittadinanza, per raccogliere nuove adesioni, lavorare al programma e, in ultimo, realizzare la lista. (continua)

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