domenica 26 dicembre 2010

Area sociale, scuola, cultura e tempo libero: i nostri spunti generali

Noi dell’Area Sociale Scuola Cultura e Tempo Libero abbiamo svolto diversi incontri in cui sono emerse numerosissime proposte per un settore certamente cruciale per un’amministrazione comunale. Dovendo discutere di tematiche sociali, unitamente a politiche scolastiche e sportive, la vastità dell’ambito di competenza ci ha portati all’elaborazione di una vastissimo elenco di idee, alcune che necessitano, a nostro avviso, di maggiore priorità, altre comunque molto interessanti. Lasciando aperto il campo ad ulteriori miglioramenti, sempre ben accetti per un progetto ancora in via di perfezionamento, le proposte sono state indirizzate a tutta la popolazione rivoltana. Si è giunti così all’individuazione di una sorta di percorso che parta dai bambini, passando dagli adolescenti, sino ad arrivare alle fasce più anziane. Senza entrare nello specifico, si è parlato di migliorare il sistema scuola in tutti i suoi aspetti, dalle strutture, al rapporto insegnanti/genitori, fino alla gestione del tempo extra-scolastico dei ragazzi. Grande importanza viene data alla creazione di nuovi spazi dove i giovani rivoltani possano interagire e frequentarsi nel rispetto delle esigenze della cittadinanza. Per gli anziani l’idea di fondo è quella di potenziare i servizi di assistenza, oltre che di ampliare le loro opportunità di svago. Attenzione viene data ai cittadini stranieri che sempre più numerosi abitano il nostro paese, nella speranza di favorire un valido processo di integrazione nel rispetto delle basilari norme di convivenza e di legalità, a cui nessuno vuole certo rinunciare. Non sono certo esclusi dai nostri pensieri i diversamente abili, a cui è necessario garantire il pieno funzionamento di strutture adeguate e moderne. Infine, forte è l’intento di mantenere un contatto costante con le varie Associazioni Rivoltane, incluse le tante società sportive operanti sul nostro territorio, al fine di favorire una proficua collaborazione tesa a creare i presupposti ideali per lo sviluppo della nostra comunità.   

Niccolò Litta Modignani

giovedì 23 dicembre 2010

Si è fatto poco per i problemi della comunità

Intervista a Guido Corsini


Sono nato a Milano nel dicembre del 1959, ma vivo a Rivolta da oltre 40 anni, per questo posso dire di sentirmi rivoltano sino alla punta dei capelli; ahimè ormai pochi! Sono sposato, ho tre figli ed esercito la professione di avvocato. Dall’età di 18 anni ho iniziato a interessarmi attivamente alla vita del nostro bel paese e ho contribuito a fondare, unitamente ad altri ragazzi di allora, lo Sci club K2 che negli anni '80 era un punto di riferimento per gli sciatori della zona. Attualmente faccio parte del Club di auto e moto d’epoca Motori in…Rivolta che da ormai quattro anni organizza raduni e manifestazioni di carattere storico dedicate al mondo dei motori. In ambito del sociale ho fatto parte per due mandati del Consiglio dell’ECA e in ambito scolastico sono stato per 5 anni Presidente del Consiglio di Circolo delle scuole di Rivolta d’Adda e Spino d’Adda.
Cosa ne pensa della politica in generale?
Ritengo che la politica con la “P” maiuscola, per intenderci quella fatta a livello nazionale, sia troppo distante dalle piccole comunità come il nostro paese, dalle esigenze e dai bisogni della gente (sicurezza pubblica, lavoro, studio ecc.). Non sono in alcun modo soddisfatto dell’attuale situazione politica, considerati anche gli ultimi eventi che hanno visto la nascita di un’altra coalizione politica - l’ennesima - nata dalla costola di una più grande “formazione politica”. Tali manovre generano nella gente e in particolare nei più giovani un senso di disgusto, allontanandoli sempre più dalla politica e dai politici che vengono visti come coloro che fanno solo il proprio interesse e non quello della Nazione. 
È contento dell’attuale amministrazione comunale?
Devo dire che anche nelll’ultima tornata elettore ho riposto la mia fiducia nell’attuale amministrazione comunale ma, purtroppo, sono rimasto deluso da come sono state gestite le cose. Sono state fatte scelte sbagliate nell’amministrazione della cosa pubblica e si è fatto poco per i problemi che affliggono la nostra comunità: ad esempio mi ha colpito in negativo la scarsa considerazione, l’immobilismo davanti al grave problema del sovraffollamento che da anni affligge la nostra scuola materna; i nostri bambini sono costretti a vivere l’intera giornata scolastica in spazi sempre più angusti e inadeguati alle loro esigenze ma anche alle esigenze didattiche degli insegnati. Altro grave problema sottovalutato è quello della sala mensa delle scuole elementari dove a causa della ristrettezza degli spazi e dell’inadeguatezza del locale sotterraneo adibito a mensa per ospitare tutti i bambini che richiedono il servizio, devono essere utilizzate anche alcune aule. È mancata una politica sociale con previsione di aiuti ai più bisognosi, costruzioni di case per coloro che sono economicamente più deboli. Non voi è stata una seria politica giovanile creando opportunità di incontro, di pratica sportiva (a Rivolta manca una pista di atletica, potrebbe essere ubicata nell’area verde tra le scuole elementari e medie, e potrebbe essere sfruttata  anche da coloro e sono tanti che la sera passeggiano per le buie vie del nostro paese, nonché dai giovani che intendono praticare l’atletica a livello agonistico o anche solo amatoriale. Abbiamo un gruppo podistico di notevole importanza), di aiuto per la ricerca di un posto di lavoro. Potrei parlare per ore ma per il momento mi fermo e dico che sono disposto a mettermi in gioco per cercare di dare pratica realizzazione ai bisogni, alle richieste dei Rivoltani giovani e meno giovani.
Pensa che per il bene del paese sarebbe utile una lista formata da persone fisiche piuttosto che da partiti?
Penso proprio che in considerazione di quanto ho detto sia necessaria la presenza di una lista civica costituita da persone che agiscono per il bene del paese, un insieme di persone che, pur di idee diverse, operino e si sacrifichino per il bene del paese, senza vincoli di natura politica; persone che devono decidere e agire senza sottostare ai dictat dei partiti politici, ma solo ed esclusivamente in base alle reali esigenze della comunità, dei bisogni, delle necessità dei cittadini.
Quali aspettative ha verso il nuovo gruppo RIVOLTIAMO?
Non ho aspettative ma solo certezze: tutte le persone, vecchie e nuove, che in questi mesi ho frequentato e con le quali ho condiviso la necessità di realizzare il gruppo RIVOLTIAMO si impegneranno al massimo sacrificando se stessi per la crescita del nostro paese e per la sua sicurezza.  

domenica 19 dicembre 2010

IL NUOVO GRUPPO

“Lavorare insieme per il bene del nostro paese”
di Fabio Calvi, candidato Sindaco

La motivazione che ci ha portato a costruire il nuovo gruppo civico “RIVOLTIAMO” in vista delle prossime elezioni amministrative del nostro paese è molto semplice, ma al tempo stesso articolata. Tutto nasce dalla constatazione che l’attuale Amministrazione si era presentata – a suo dire – con la missione di far dimenticare quella che sarebbe stata una parentesi negativa del 2001 al 2006. In realtà la profonda delusione è arrivata dal 2006 ad oggi. È rimasto deluso chi non l’ha votata, ma – e questo è il dato più importante – è rimasto deluso e imbarazzato chi ha creduto nelle loro promesse elettorali: magari a denti stretti, magari con una scrollata di spalle o uno sguardo al cielo, non è difficile ottenere una valutazione negativa o più semplicemente di malcontento nei confronti dell’operato di chi ci ha amministrato in questi ultimi cinque anni. 
Proprio da queste ultime considerazioni abbiamo mosso i nostri passi.
L’idea è stata quella di contattare diverse persone di varia estrazione politica e di proporre loro di incontrarsi per discutere dei problemi del nostro paese, lasciando perdere le rigide e ormai anacronistiche preclusioni politiche ma andando al sodo, per l’interesse di Rivolta d’Adda e dei suoi cittadini. Nessun riciclaggio o peggio ancora trasformismo: alle persone abbiamo chiesto di portare in assoluta trasparenza il proprio vissuto, senza rinnegare il proprio credo politico ma mettendo a disposizione, in un ambiente aperto, esperienza e professionalità.
Ed ecco che in poche settimane al gruppo iniziale, inevitabilmente costituito da “vecchi esponenti di amministrazioni precedenti (e mi perdonino i diretti interessati, ma purtroppo in questa categoria mi ci metto anch’io), si sono aggiunte facce nuove, forse spinte dalla curiosità o, me lo auguro, dal desiderio di sposare un tentativo di far politica in modo un po’ diverso ma con un unico scopo: lavorare insieme per il nostro paese.
Liberi professionisti, imprenditori e giovani, soprattutto i giovani, si sono trovati intorno a un tavolo e hanno iniziato a parlare e a dire cosa, secondo loro, non andava e proponendo alternative e soluzioni personali.
Da questi primi incontri è nata la consapevolezza – con mia grande sorpresa e soddisfazione – che di gente disposta a lavorare insieme con le premesse illustrate prima ce n’era, e tanta. Bastava stimolarla e lasciarla esprimere, in libertà.
Quattro, o forse meglio, tre più una sono le linee d’indirizzo del nostro progetto di lavoro, ancora in fase di sviluppo. Le prime tre sono: 1) Area socio culturale e tempo libero, 2) Area tecnica e settori produttivi, 3) Area ambiente, trasporti e Adda.
Da questi grandi contenitori siamo partiti per arrivare a tracciare le linee guida dei vari settori con un’attenzione particolare ad alcuni punti: dall’aiuto al disagio dell’anziano alla rivalutazione del patrimonio culturale, storico e artistico di Rivolta, dalla difficoltà dei cittadini nel rapportarsi con il complesso burocratico del “Comune” alla problematica dei costi delle case, dall’inadeguatezza dell’attuale scuola materna al rispetto per il nostro ambiente di vita a una presa di coscienza della smodata crescita residenziale del paese senza un proporzionale adeguamento dei servizi fino, non ultimo, alla fondamentale e definitiva messa in sicurezza del nostro fiume.
La quarta e ultima grande area individuata è quella dell’informazione e della comunicazione chiare  e trasparenti: l’intenzione è di fornire in tempo reale ai rivoltani notizie di tutto quanto succede sia all’interno dia all’esterno del Palazzo Comunale. Certo, nulla di nuovo se non lo spirito di fondo che anima il nostro gruppo e che mi auguro verrà condiviso da molti di voi concittadini, indipendentemente dalle convinzioni politiche.

NOI RIVOLTIAMO, E TU?
Oltre a quelli appena elencati, molti altri sono stati gli argomenti emersi e altri ancora potrebbero essere posti se chi se la sente volesse dare il proprio contributo: il programma del nostro gruppo civico si sta delineando in tutte le sue componenti ma c’è ancora molto lavoro da fare, insieme.
Anche il nome scelto è significativo: RIVOLTIAMO.
Ognuno ne può dare un’interpretazione diversa, da quella scherzosa a quella irriverente. L’importante, come si dice di solito, è che se ne parli e che lo si ricordi nel momento giusto. A me, designato come primo nome della lista, ma anche a noi tutti del gruppo, piace l’interpretazione più semplice: Rivolta, ti amo.

sabato 18 dicembre 2010

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live dell'assemblea

19:32 – Chi scrive arriva ora.

19:51 – Pulisco la scala d’ingresso dalla neve. Un impegno concreto al servizio della comunità.

20:08 – E’ ormai arrivata buona parte del gruppo. Si discute di luci e proiettori.

20:37 – Prova-sa-sa-prova. Noi ci siamo.

20:52 – Arrivano i primi partecipanti. Li accogliamo con qualche canzone dei Beatles.

20:58 – Nonostante la nevicata di oggi, la sala si sta riempiendo.

21:08 – Cinque minuti e si comincia.

21:15 – Parte The man comes around di Johnny Cash, sottofondo della presentazione grafica.

21:15 – Ora si comincia, sul serio.

21:16 – Parte il primo applauso. Prende parola Flavio Incarbone, moderatore della serata. Fa una breve introduzione, e dà la parola a Fabio Calvi.

21:17 – “Rivoltiamo è un progetto, un’idea attorno alla quale si sono raccolte persone che hanno voglia di lavorare per il paese.”
Il candidato sindaco presenta le tre aree di lavoro su cui ha lavorato il gruppo: sociale, urbanistica e ambiente.
Il fatto di non avere un riferimento preciso nei partiti può favorire la nascita di un gruppo eterogeneo, ma che può trovare una sintesi tramite collaborazione e confronto reciproco.”
Questa riunione è il punto di partenza. Ci saranno tante occasioni in cui potremo incontrarci ancora. Soprattutto, occasioni per riuscire a coinvolgere sempre più persone nel nostro progetto.

21:24 – Finisce l’intervento. Dopo un ulteriore applauso, Incarbone delinea la scaletta della serata.

21:25 – Prende parola Elisabetta Nava, per l’area comunicazione. “Prima di tutto, vogliamo che il nostro gruppo sia inclusivo e non esclusivo. Riteniamo che l’eterogeneità rappresenti una grande ricchezza, e che possa essere la strada migliore per la soluzione dei problemi di Rivolta.”

21:27 – Presentato da Elisabetta, Paolo Cassani entra nello specifico, e illustra la creazione dei diversi canali di comunicazione. Costruzione del blog, pagina Facebook, canale Youtube. “Il concetto chiave è quello dell’interattività.”

21:30 – Mauro Bonazzoli parla di cultura. “Per Rivolta è arrivato il momento di giocare in maniera determinata questa carta.”
Rivolta ha potenzialità enormi da questo punto di vista.”
Valorizzazione e recupero del patrimonio storico e artistico. Abbiamo monumenti invidiabili.
E’ importante creare un canale fra cultura e scuola, insegnando ai ragazzi quali sono le loro radici.”

21:32 – Niccolò Litta Modignani parla delle tematiche discusse nell’area di lavoro sociale, che si sono concentrate su tutte le fasce d’età della cittadinanza. Gli spunti sono numerosi.

21:36 – Fabio Fumagalli parla di qualità dell’aria (che a Rivolta è molto scarsa) e pulizia delle strade, ed esprime la volontà di miglioramento della pulizia di marciapiedi, tombini e caditoie. A proposito del fiume Adda, affronta il decisivo tema della messa in sicurezza del paese.
Fabio si fa portavoce di un secondo riferimento alle istituzioni scolastiche, questa volta relativamente alla sensibilizzazione dell’ottima attività della protezione civile.

21:38 – Marco Viscanti parla di sicurezza e trasporti pubblici.
1)      Pensiamo alle reali forme di controllo e pattugliamento del territorio.” “Proposta di collaborazione fra polizia locale con forze dell’ordine dei paesi limitrofi.”
2)      Pensiamo che sia necessario un piano dei trasporti annuale, consono alle esigenze di studenti.” “Ogni amministrazione deve porsi l’obiettivo di istituire un servizio intenso di collegamenti e trasporti e la stazione ferroviaria di Treviglio.”

21:43 – Davide Bosi affronta temi fondamentali come urbanistica e lavori pubblici. Discute il tema della nuova area residenziale del paese, che si è trasformata in un piccolo paese dormitorio.
Creare nuove condizioni di trasparenza fra operatori privati dell’edilizia e pubblica amministrazione.”
Sappiamo benissimo che a Rivolta d’Adda verrà costruita una struttura polifunzionale. Il nostro intento è quello di ripensare un nuovo assetto per questo progetto, che ci sembra inefficace rispetto alle esigenze del paese.”
Davide prende inoltre in esame il progetto della nuova area commerciale sulla strada rivoltana.
Altro punto su cui si sofferma: sistemare gli incroci stradali eccessivamente pericolosi, per esempio quello in prossimità del Molino Seragni.
Trovare una soluzione per una sede comune di tutte le associazioni di Rivolta.”
Area feste: cercare di dare un piccolo contributo all’attuale area feste. Nel lungo periodo, è necessario individuare una locazione stabile e permanente in cui si possano organizzare feste all’aperto.

21:48 – Dopo una mezzora di digitate furibonde, il cronista alza la testa dalla tastiera e guarda il pubblico. C’è davvero un sacco di gente.

21:49 – Incarbone invita gli astanti a fare domande, o considerazioni.

21:50 – Dal pubblico ancora non fanno domande. Timidoni.

21:51 – Stefana Rusconi rompe il ghiaccio. Ha partecipato alle riunioni, ed è molto interessata al progetto, a proposito del quale esprime apprezzamenti e aspettative.

21:54 – Si alza una voce. “Un’alternativa all’Ariston. Cosa pensate di fare?” Risponde Fabio Calvi, che ribadisce la sua contrarietà rispetto alle decisioni della giunta. L’alternativa sarà molto difficile. Ci sono delle priorità, e quella della scuola materna è la principale. Tuttavia, dice: “La sala resta un nostro pallino. Non c’è dubbio.”

21:57 – Marta Mondonico prende parola. Non ha partecipato concretamente a questo lavoro di gruppo. “Ho già dato, diciamo.”
Le è piaciuto molto, stasera, l’impegno di gente nuova, di gente giovane, che grazie al cielo ha voglia di impegnarsi per il proprio paese. “Anche la politica può essere qualcosa d’altro, cioè l’impegno di gente comune che ha a cuore le sorti della sua comunità.

22:00 – Fabio Calvi sottolinea l’importanza dell’esperienza, patrimonio da mettere al servizio di chi ancora non ne ha.

22:01. Incredibile: prende parola un signore che è rivoltano da oggi, solo da oggi. Ha moglie e un figlio. Parte un applauso. Esce contento da quest’assemblea pubblica: dice di essere soddisfatto perché c’è parecchia gente. Invita il gruppo a considerare le categorie deboli del paese: “Una comunità forte è una comunità che si preoccupa dei più disagiati.”

22:03 – Calvi ringrazia molto, e invita il neorivoltano ad aggiungersi al nostro gruppo civico. “Lei è il benvenuto.

22:04 – Interviene Silvia Scotti: “Un pensierino per il nostro centro culturale.” Pensa che sia un progetto importante, e che sia necessario lavorarci ancora molto.

22:05 – Calvi conferma l’importanza del centro. “Ci sono tantissime possibilità di sviluppare la vita del centro. Deve diventare il centro di tutti e per tutto.”
Il recupero della cultura di cui parlava Mauro passa anche attraverso il recupero di luoghi concreti.”

22:06 – Bel momento di autoironia del candidato: “Speravo di non parlare politichese. L’ho appena fatto.”

22:07 – Prende parola Gianlugi Cei. Aveva partecipato alle prime riunioni del gruppo, poi ha deciso di abbandonare perché gli sembrava la solita lista camuffata dietro i partiti. Stasera, ha cambiato idea. Si dice convinto del fatto che siamo partiti bene. Sul tema dei trasporti, invita a una riflessione seria, profonda e partecipata.

22:09 – Calvi: “Stiamo veramente cercando di smarcarci dai partiti. L’unico modo di continuare è insistere. Quindi, andiamo avanti.”

22:10 – Antonio Milanesi raggiunge il palco, e chiede se è possibile impedire la costruzione del centro commerciale. Calvi risponde che non è un centro, ma un’area, perché il progetto prevede l’edificazione di uno spazio molto esteso. C’è l’intenzione di fermare questa proposta, ma la situazione è molto complessa e non sarà facile ottenere l’obiettivo.

22:12 – Milanesi pone anche il problema dei campi da calcio in cui si allenano e giocano i giovani. Secondo lui un campo sintetico può essere una soluzione adeguata.

22:14 – Il candidato sindaco dice la sua sul PGT. Sviluppo del territorio è un punto cardine, e non sarà facile interrompere i progetti ormai avviati. “Non possiamo più pensare di costruire e basta. Bisogna ragionare anche in termini di servizi.”

22:16 – Incarbone ringrazia i partecipanti. Applausi. Distribuiamo il primo numero del nostro giornalino. In allegato, biscottini a forma di cuore per tutti. 

22:17 - Ritorna The man comes around. Alla prossima.